Esclusiva SM, Sacchetti tra basket, mare e buona cucina
Una partita speciale, contro il suo passato e contro il figlio Brian, a cui chiede, se mai dovesse accadere, di non far vincere Sassari con un tiro allo scadere. Petrovic e Dalipagic i miti contro cui ha giocato. E Brindisi come nuova vita, anche per il nostro mare e i vini pugliesi. Ecco Romeo Sacchetti, come sempre ironico e puntuale, in esclusiva per Supporter’s Magazine.
- Mentre preparavamo l'intervista, è uscita la notizia che sarà insignito dalla Federazione degli onori della Hall of Fame per la categoria atleti. E' una gran bella soddisfazione, che ne pensa?
“Certo, mi ricorda il mio periodo della carriera da giocatore. C'è da dire che è un premio che danno solo quando diventi vecchio…”
- Vincere lo scudetto a Sassari, città che in sette anni ha portato dalla Legadue al titolo italiano e alla Coppa Italia, da una soddisfazione particolare?
“Non potrebbe essere diversamente, abbiamo fatto una stagione che rimarrà nella storia non solo di Sassari ma del basket italiano”
- Brindisi vs Sassari, sarà una partita speciale per lei...
“Ovviamente! Sono stato in Sardegna quasi 7 anni e rincontrerò amici, giocatori, massaggiatori che mi hanno affiancato in quel periodo di vita. Sarà abbastanza suggestivo”
- Sfida nella sfida, quella con suo figlio Brian. Cosa le è rimasto nell'averlo allenato per anni e cosa vorrebbe dirgli di NON fare contro l'Enel in partita?
“Non è stato facile sia per me che per lui, ma credo maggiormente per Brian. Mi spiacerebbe che perdessimo per l'ultimo tiro segnato proprio da lui”.
Eccoci tornati con la nostra rubrica dedicata allo streetball, il basket nato nei playground e ormai riconosiuto a livello mondiale. Recita un detto dalle parti di Chicago: “il ghetto è dolore, è morte, è come un rito di passaggio”. E da quelle parti a volte, per strada si muore veramente, ora spunta una pistola da lì ora da un’altra parte. Bande si, bande che si contendono un pezzo di terra, un quartiere, una strada, un campo da basket. Si, perché da quelle parti, oltre quell’oceano, si contendono a volte anche campi da basket, i cosiddetti playground. Da quelle parti anche un pezzo di terra, una rete metallica e un canestro può divenire oggetto di contesa. Un mondo strano, no, per niente. Il basket da quelle parti è religione.
Lo Street-basket è per certi versi simile al basket dei parquet, ma differisce in alcuni aspetti e regolamento. L’organo deputato principale è la FIBA, la Federazione internazionale, a cui sono affiliate le varie federazioni nazionali, in Italia la Federbasket, che organizza i campionati nazionali professionistici. Ogni nazione poi ha la sua federazione di Street-basket. In Italia è nata da poco la FISB, Federazione italiana streetball. Vi stiamo raccontando una favola? No, proprio qualche giorno fa si sono svolti i mondiali di Street-basket a Guangzhou in Cina, dall’11 al 15 ottobre 2016, torneo che ha visto l’uscita di scena della nazionale maschile e femminile in maniera prematura nel girone di qualificazione, e la conquista della medaglia di bronzo per l’italiano Marco Favretto nella gara delle schiacciate (ne parleremo poi approfonditamente in un articolo dedicato).
Una giornata a tutto basket, tra Brescia e Varese. Aumentano i derby di Lombardia nel campionato italiano. L'anticipo della quarta giornata di Serie A, disputato nel Pala George di Montichiari, ha visto scontrarsi la neopromossa Germani Brescia e i campioni d'Italia dell'Olimpia Milano. Una gara che i tifosi bresciani non vedevano da ben 28 anni (l'ultima volta che Brescia ha militato nel massimo campionato): un motivo per essere orgogliosi dei risultati raggiunti e non accontentarsi mai.
Sembra passata un'eternità da quel fatidico mercoledì di inizio maggio che permise all'allora neo promossa Auxilium Cus Torino di festeggiare un'agognata quanto tormentata salvezza. Dopo un anno costellato dalle più improbabili vicissitudini, causate da un'inesperienza generale unita ad una buona dose di sfortuna, la società sabauda ha avuto tutto il tempo di riflettere sui propri errori e prepararsi ad affrontare la nuova stagione. Parole d'ordine: migliorarsi, vivere un anno sereno e divertirsi.