Scafati indigesta, tre partite per cambiare
Nessun miracolo. Anche a Scafati il risultato è sempre lo stesso, sconfitta e differenza canestri persa. E con la vittoria in volata di Pesaro a Torino il primo posto è praticamente sfuggito via e ora bisognerà necessariamente guardarsi le spalle. Partita dai tanti volti anche in terra campana con Frank Vitucci che festeggia contro Piero Bucchi, il passato e il presente. L’ex allenatore è davanti a Brindisi e forse avrà un motivo in più per festeggiare visto il modo con il quale si è separato dopo anni meravigliosi da queste parti.
Che Brindisi sia in difficoltà è evidente da settimane. A Cento era arrivata una vittoria all’ultimo secondo quando inerzia e punteggio sembravano ormai dalla parte dei padroni di casa (che nel frattempo hanno perso Renato Nicolai, ex dirigente di Brindisi, che si è dimesso in un clima non propriamente tranquillo), poi la sconfitta, netta a Mestre, che nel frattempo si è salvata con merito e ora vorrebbe anche un posto nei play in. Contro Livorno un’altra vittoria arrivata più per gli errori e i demeriti degli avversari che per luce propria, poi Scafati con una partenza che aveva fatto ben sperare, 2-9, prima di subire un parziale di 18-0 per il 20-9, poi 26-11 al decimo e 37-16 al 13esimo.
ASSASSINI. Prendiamo in prestito il termine usato da Gianni Petrucci, presidente della Federbasket, nel definire gli autori del gravissimo assalto al pullman dei tifosi pistoiesi appena usciti dal Pala Sojourner (di cui proprio il giorno dopo ricorreva il ventesimo anniversario della sua morte) di Rieti che è costato la vita a Raffaele Marinella, il secondo autista del torpedone coinvolto. La giustizia ha fatto subito il suo corso: ci sono tre arresti per la drammatica aggressione e altri ultras denunciati. Ultras o delinquenti? La risposta per noi è ben chiara. Sono tre esponenti di un gruppo che da tempo è monitorato sia all’interno del palasport che per essere vicini ad ambienti di estrema destra. Sono accusati di omicidio volontario aggravato.
Ciao Kobe. Sembra ancora impossibile quello che è successo domenica sera. Un brutto sogno dal quale sarà difficile svegliarsi per lungo tempo. Eravamo felici per la splendida vittoria della New Basket a Brescia, tutta grinta e carattere come piace a noi e come questa squadra sa offrire, soprattutto nelle ultime settimane. Una vittoria importante perché ora la classifica, con il 2-0 a favore contro la Leonessa, si fa davvero interessante anche per un eventuale terzo posto, in attesa di ospitare l’Olimpia Milano per un’altra partita da far girare la testa. Poi la notizia, le prime immagini, lo sgomento generale. “Ditemi che quella su Kobe è una cazzata” (scusate la parolaccia). Con questo messaggio su wup, ho appreso la notizia, mai pensando che si trattasse di una notizia così tragica. “E’ morto Kobe Bryant e con lui altre persone sul suo elicottero privato”, recitava la prima agenzia battuta dagli Stati Uniti.