"#RipartiAmo" è la parola d'ordine della Virtus Roma
#riparTiAmo. Questa è la parola chiave scelta dalla Virtus Roma per dare il via ad una nuova fase della sua storia, che ricomincia dalla serie A2, campionato nel quale il presidente Claudio Toti ha autoretrocesso la squadra capitolina per sostenerne i minori oneri finanziari rispetto a quelli della massima serie, a causa della mancanza di ulteriori risorse. L’obiettivo è quello di darsi una nuova identità, cercando di creare una solida autarchia economica che permetta alla società di vivere ancora a lungo; il tutto accompagnato dal tentativo di espandersi sul territorio romano e laziale mediante una duplice strada.
Da una parte si è chiuso un accordo con l’HSC Basket per la gestione del settore giovanile, dall’altra si è dato vita al “Progetto Virtus”, programma che vede coinvolte 16 società del territorio e che ha l’obiettivo di coinvolgere quanti più ragazzi nel mondo virtussino, portandoli al Palazzetto a vedere le partite a condizioni agevolate. Per ciò che riguarda strettamente il campo, in questa stagione la Virtus ha l’obiettivo di salvarsi il prima possibile; la fascia di capitano è andata al romano doc classe ’81 Giuliano Maresca, mentre la panchina, inizialmente affidata a Guido Saibene, vede ora come condottiero Attilio Caja, il coach con più presenze nella storia della società.
Dopo un inizio shock con sei sconfitte consecutive, Roma ha vinto sei delle ultime otto gare, trovandosi in classifica in un limbo tra gli ultimi posti validi per i playoff e quelli che condannano ai playout. Che ne sarà di questa squadra in futuro è difficile da pronosticare, con il presidente Toti intenzionato a costruire ad ogni costo una ‘casa della Virtus’, un proprio palazzetto dello sport per patrimonializzare la società. Una cosa è certa: i tifosi, quei pochi rimasti, meritano un profondo rispetto. Quelli che non mancano una partita in casa o quei 150 che affollavano le gradinate di Ferentino nella prima trasferta di questo nuovo corso della Virtus meritano chiarezza: ne va della loro passione, ne va del futuro della Virtus Roma e del basket romano.
Matteo Buccellato - www.timeoutchannel.net
