Streetball, il fascino del basket "da strada" /part 1


FISB_day3Lo Street-basket è per certi versi simile al basket dei parquet, ma differisce in alcuni aspetti e regolamento. L’organo deputato principale è la FIBA, la Federazione internazionale, a cui sono affiliate le varie federazioni nazionali, in Italia la Federbasket, che organizza i campionati nazionali professionistici. Ogni nazione poi ha la sua federazione di Street-basket. In Italia è nata da poco la FISB, Federazione italiana streetball. Vi stiamo raccontando una favola? No, proprio qualche giorno fa si sono svolti i mondiali di Street-basket a Guangzhou in Cina, dall’11 al 15 ottobre 2016, torneo che ha visto l’uscita di scena della nazionale maschile e femminile in maniera prematura nel girone di qualificazione, e la conquista della medaglia di bronzo per l’italiano Marco Favretto nella gara delle schiacciate (ne parleremo poi approfonditamente in un articolo dedicato).

Questa disciplina si svolge su un campo da gioco di 15 m di larghezza e lungo 11. Si gioca esclusivamente 3 vs 3. Il gioco è molto più veloce del basket sul parquet e talvolta spettacolare. Le squadre devono essere formate da 4 giocatori e un cambio, che può effettuarsi nel momento in cui la palla è “morta” cioè non in gioco, a causa di una rimessa ad esempio. Si può giocare anche in soli tre giocatori. Il possesso iniziale della palla viene deciso a sorte con una monetina, e la squadra beneficiaria può decidere se avere il beneficio della prima palla alla rimessa o all’inizio della partita. La palla che si usa solitamente è una numero 6 di taglia.

La partita dura 10 minuti o vince chi arriva prima a 21 punti con delle differenze: il tiro libero vale un punto, il tiro da dentro l’area un punto e il normale tiro da tre, diventa da soli due punti. Oltre l’arco il tiro vale quindi due e non tre punti. Se vi è un tempo supplementare, questo finisce quando una delle due squadre segna due punti. E’ concesso un time-out per squadra che dura trenta secondi. I falli rimangono identici al basket normale. Altresì devono seguirsi delle piccole accortezze, ovvero quando vi è un possesso dopo un canestro realizzato la palla passa alla difesa che rimette la palla in attacco al di fuori dell’arco e la squadra che difende non può toccare la palla all’interno del semicerchio nell’area del canestro. Pena un fallo. Dopo una palla morta, cioè dopo un canestro, rimessa etc, la palla deve essere passata o palleggiata tra due giocatori delle due squadre avversarie al di fuori dell’arco.

Queste sono le regole FIBA per il 3 vs 3 ovvero per il basket da strada, che come potete ben vedere è una disciplina sportiva a tutti gli effetti. In Italia si disputano tantissimi tornei promossi o patrocinati dalla Fisb. La finale nazionale quest’anno di 3 vs 3 si è svolta nella splendida location di Riccione. I vincitori (nella foto Fisb) hanno avuto il pass per il World Tour di Street-basket. Con questo abbiamo voluto introdurre questa nuova rubrica su Supporter’s Magazine, poiché abbiamo pensato che sia anche giusto dar voce, in una città come Brindisi, a questo tipo di disciplina. Torneremo presto per informarvi sui risultati delle nostre squadre di basket  italiane, la maschile e la femminile, ai mondiali 3 vs 3 di Cina. E poi proseguiremo anche con nuovi e interessanti argomenti relativi allo street-basket e tutto questo affascinante mondo. E se come dicono a Chicago, il ghetto è un rito di passaggio, beh, quei ragazzi, oltreoceano oggi, pare che abbiamo avuto ragione.

Federico Sanapo  - 1/continua

ph: credits Fisb

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