Brescia: nel professionismo non c'è posto per il cuore

719519894_1430569215551713_8391491960860941085_n.pngIl Consiglio federale, riunitosi in via straordinaria e in modalità web conference, ha esaminato la documentazione prodotta dalla società Pallacanestro Brescia per trasferire la propria sede da Brescia a Roma, ritenendo l'istanza "provvista dei requisiti di meritevolezza". La Leonessa, quindi, ad oggi, non esiste più. Nasce la Maxima Roma di Paul Matiasic. Klaus Krug ci scrive questa lettera lunga e ricca di spunti. E' indirizzata in prima persona a Mauro Ferrari, artefice in negativo di quanto accaduto nelle ultime settimane. La pubblichiamo volentieri, non perchè scritta da un giornalista, ma da un amico di Supporters Magazine e soprattutto un tifoso profondamente deluso e ferito. 

Caro Mauro,

questa volta hai tradito una città, la tua città. I segnali c'erano tutti. Per chi osservava da lontano era evidente da almeno due anni che qualcosa stava cambiando. Sembrava che stessi preparando il terreno per una scelta che oggi appare ormai inevitabile. E alla fine hai trovato qualcuno disposto a convincerti fino in fondo. Mr. Matiasic 7.5. Con amici e colleghi appassionati abbiamo continuato a sperare fino all'ultimo che tutto potesse ancora risolversi in una bolla di sapone e che tu potessi diventare l'eroe inatteso di questa vicenda. Ma la realtà racconta altro. E allora la domanda diventa inevitabile: cui prodest? Avevi una città ai tuoi piedi. Avevi costruito una società capace di raggiungere i vertici della pallacanestro italiana, di dare fastidio alle grandi potenze del basket come Milano e Bologna e di portare Brescia dove non era mai arrivata prima. Ci hai fatto sognare uno scudetto, hai conquistato una storica Coppa Italia e hai regalato alla città un orgoglio sportivo che pochi avrebbero immaginato. E ora? Ora sparisce tutto!

La parola che continua a tornarmi in mente è una sola: TRADIMENTO. Non perché tu abbia commesso un reato o infranto una regola, ma perché hai spezzato un legame che andava oltre il semplice rapporto tra proprietario e tifosi. Brescia ti aveva accolto, sostenuto e rispettato. Ti aveva riconosciuto il merito di aver costruito qualcosa di straordinario. Per questo la delusione è così profonda. Forse col tempo resteranno i ricordi delle vittorie e delle emozioni vissute insieme. Ma oggi prevale l'amarezza. Succede spesso nelle storie d'amore finite male: gli ultimi momenti finiscono per oscurare tutto ciò che di bello c'è stato prima.

Coppa Italia 2026, impatto economico di oltre 20 milioni

Presentazione impatto economico Coppa Italia 2026 TorinoE' stata presentata a Torino al "Circolo dei lettori" la ricerca di StageUp sull'impatto della Final Eight di Torino 2026. Con una notizia subito in apertura: Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte, e Stefano Lo Russo, sindaco di Torino, hanno annunciato la conferma di Torino come sede della Coppa Italia per il quinto anno consecutivo (qui la notizia). La competizione, che vedrà affrontarsi le otto migliori squadre al termine del girone d’andata del campionato 2026/27, si disputerà nuovamente alla Inalpi Arena, dal 17 al 21 febbraio 2027.

Si evidenzia il successo dell'evento, non solo in termini economici ma anche di immagine per la Regione Piemonte, il Comune di Torino e la Camera di Commercio di Torino. Ne è la prova l'importante impatto economico di 20,6 milioni di euro in crescita del 30% rispetto all'edizione 2024 con un moltiplicatore pari a 17,1 delle ricadute rispetto agli investimenti istituzionali. 

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Effe, spettatori al top. Brindisi quarta per media incassi

1673018180043Lega Nazionale Pallacanestro comunica il dato di affluenza complessivo della stagione regolare del campionato di Serie A2 Old Wild West 2025/26, sulla base dei dati SIAE forniti dalle società partecipanti e riferiti esclusivamente agli spettatori paganti. Sulle 349 gare considerate per l’analisi, 6 sono state disputate a porte chiuse. Non rientrano nel conteggio le partite casalinghe della Blu Basket Bergamo, ritiratasi a campionato in corso. Sono, pertanto, affluiti nei palasport 824.884 spettatori, in linea con lo scorso campionato nonostante il minor numero di partite, e superiore del 26% rispetto alla stagione 2023/24. Al termine della stagione regolare le presenze sono in aumento rispetto all’andata (media gara di 2.363, +7.6% nel ritorno). 

LE ECCELLENZE – Come nella passata stagione, si conferma leader assoluta la Flats Service Fortitudo Bologna, che conserva i 4 primati oggetto della valutazione: spettatori complessivi (95.772 in 18 gare), media spettatori per gara (5.321), incasso globale (1.441.450 euro) ed incasso medio (80.081 euro). Nella Top 3 nella media-spettatori si trovano Victoria Libertas Pesaro, seconda con 4.392, e Bi.Emme Service Libertas Livorno, al terzo posto con 3.300; entrambe le squadre sono in crescita rispetto all’andata. Sono 10 le squadre che hanno superato le 2.000 presenze di media ad ogni partita: dietro le prime 3, seguono Dole Basket Rimini (2.893), Valtur Brindisi (2.838), Tezenis Verona (2.684), Unieuro Forlì (2.631), UEB Gesteco Cividale (2.592), Estra Pistoia (2.217) e Liofilchem Roseto (2.011).

La Fortitudo Bologna è leader anche nella percentuale di riempimento, con il PalaDozza ad un passo dal sold out in ogni gara (95 per cento). Seguono Cividale (88 per cento), Rimini (83 per cento), Brindisi (80%), Cento (60%) e Pistoia (58%).

INCASSI – Dietro la Fortitudo Bologna, seconda per media incassi si conferma Rimini (44.852 euro), seguono Pesaro (36.774 euro), Brindisi (34.095 euro) e Livorno (30.402 euro) a chiudere le prime 5. Gli incassi complessivi generati dalla stagione regolare di A2 hanno totalizzato 7.554.632 euro, per una media gara di 21.647 euro, superiore a quella registrata nel girone di andata.

leggi qui il comunicato completo della Lega Nazionale Pallacanestro

RED

foto: credits Michele Longo

Sassari, dalla retrocessione prendere fiato e ripartire

1435656904Chi è nato quando la Dinamo conquistava la Serie A, oggi sta raggiungendo la maturità: scolastica e umana. La società di Sassari si è fermata due anni prima dei fatidici 18 anni, non ce l'ha fatta a diventare maggiorenne, retrocessa in A2 nell'unica stagione sbagliata di questa straordinaria avventura. Lo scorso anno non aveva fatto i playoff ma aveva chiuso con 12 punti di vantaggio sulla retrocessione, l'anno prima aveva mancato il Final Eight per due soli punti, gli spareggi scudetto li aveva giocati nelle tre stagioni precedenti (uscendo al primo turno ma li aveva comunque fatti). Non c'è neanche bisogno di scomodare l'epoca d'oro quando tra il 2014 e il 2019 aveva vinto uno Scudetto, due Coppe Italia, una Supercoppa e perfino una Fiba Europe Cup.

Da allora un lento declino: la Dinamo ha smesso di qualificarsi per il Final Eight di Coppa, ha faticato a strappare un ticket per i playoff. Sassari ha cominciato a soffrire: si è abbassato il budget nel momento in cui altre società lo aumentavano. Non è facile fare sport a quei livelli al sud, peggio nelle isole: quest'anno, per motivi decisamente molto diversi, il grande basket italiano ha perso prima Trapani e poi Sassari e due anni fa ha visto retrocedere Brindisi. La Dinamo è la società che negli ultimi 16 anni è terza sul podio, con 6 titoli vinti, dietro l'Olimpia Milano (17) e la Virtus Bologna (7). La firma è soprattutto quella di Stefano Sardara: nel 2011, dopo una stagione in A, rileva la Dinamo dalla famiglia Mele.

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Panthers Roseto, stagione indimenticabile in A1

597123007_1445006200964313_3417660007829509122_nRoseto si ferma in semifinale, battuta dalla Reyer Venezia al termine di due partite dove lo scarto complessivo è stato di quattro punti in favore della squadra veneta: 78-75 all'andata, 63-64 al ritorno davanti ad un Pala Maggetti pienissimo e festante, compresa la nostra rappresentanza al seguito di Venezia. Una stagione esaltante che chiude probabilmente un cerchio dopo la promozione della passata stagione e il raggiungimento della Coppa Italia lo scorso gennaio. Una nota lieta in un panorama, quello femminile, che avrà un futuro ancora oscuro con la Dinamo Sassari Women che non si iscriverà il prissimo anno e chissà cos'altro potrà accadere.

Eravamo stati ospiti a Roseto proprio per la partita tra Panthers Roseto e Dinamo Sassari. Le padrone di casa avevano vinto nettamente 88-66 davanti a oltre 1200 spettatori. A suggellare un 2025 indimenticabile era arrivata anche la vittoria a Brescia per 64-75 che significa qualificazione alla Coppa Italia che si giocherà a Tortona dal 3 al 5 gennaio 2026. L'ultimo parziale da 15-25 ha dato l'allungo decisivo e la festa è tutta di Roseto.

Una storia più che ventennale per il basket femminile nella cittadina abruzzese che vanta grandi trascorsi soprattutto nel maschile. La società abruzzese, infatti, ha preso subito parte al suo primo campionato FIP di Serie B. Dalla stagione sportiva 2014/2015, temporaneamente sotto il nome di ASD Olimpia Roseto, partecipa alla Serie B Nazionale. L’anno successivo il sodalizio rosetano decide di continuare l’attività sportiva partecipando solo ai campionati giovanili regionali.

Nel 2016/17 torna l’attività agonistica senior aderendo al campionato di Serie C regionale Abruzzo. Dall’anno successivo la dirigenza decide di di giocare in Serie B e dopo svariati anni nella medesima categoria, grazie all’acquisizione del titolo sportivo di Capri, partecipano per la prima volta alla Serie A2 nella stagione 2022/2023.

Alla prima esperienza, nel girone Sud, le Panthers, supportate dal main sponsor Aran Cucine, hanno concluso la stagione regolare all’ultimo posto con la retrocessione in Serie B. Ma grazie all’acquisto del titolo sportivo di Savona ottengono il diritto di partecipare ancora una volta alla Serie A2 nell’annata 2023/2024 arrivando a disputare le semifinali promozione.

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