Brindisi ci riprova, ecco il nuovo roster
L'estate è il periodo in cui le squadre archiviano definitivamente la stagione precedente e volgono lo sguardo verso le sfide future. Il prossimo campionato si preannuncia, come di consueto, estremamente competitivo e impegnativo, rendendo premature qualsiasi tipo di previsione o dichiarazione di intenti. Per la Valtur Brindisi l'esperienza maturata nel primo anno di A2, dopo oltre un decennio trascorso nella massima categoria, sarà di fondamentale importanza per affrontare la nuova stagione con maggiore consapevolezza.
Diverse squadre stanno effettuando investimenti considerevoli per rinforzare i propri roster, presentandosi ai nastri di partenza con l'obiettivo di conquistare la promozione in Serie A. Da Scafati, retrocessa quest’anno, a Verona, passando per Bologna, Rimini e Avellino. Non mancheranno certamente le sorprese nella corsa verso i due posti disponibili per la promozione. Brindisi ha tratto importanti insegnamenti dall'esperienza della scorsa stagione: l'obiettivo di una promozione immediata, per quanto auspicabile, si è rivelato eccessivamente ambizioso. Resta tuttavia il rammarico di non aver potuto disputare l'intera stagione con il roster al completo.
Campagna acquisiti completata con largo anticipo
La New Brindisi ha condotto una campagna acquisti particolarmente efficace, portando a termine le operazioni di mercato con notevole tempestività. Come sottolineato dal presidente Nando Marino, la società ha “centrato tutti i primi obiettivi prefissati, ruolo per ruolo”, dimostrando una strategia di mercato chiara e mirata. Raramente si assiste alla composizione di un roster pressoché completo già nel mese di giugno. L'ultimo tassello del mosaico, lo statunitense Blake Francis, è stato ufficializzato pochi giorni fa, consentendo a coach Piero Bucchi di disporre di undici giocatori effettivi per la prossima stagione.
Rispetto alla precedente annata, la Valtur ha optato per una formazione più profonda, privilegiando elementi di comprovata esperienza nella categoria e dotati di buone capacità realizzative. La filosofia tecnica di coach Bucchi e del suo staff si è orientata verso la valorizzazione del gioco perimetrale, con particolare attenzione ai tiratori esterni. La scelta di ingaggiare due americani che complessivamente producono quasi 45 punti di media a partita rappresenta una dichiarazione di intenti chiara: privilegiare il gioco offensivo esterno, rinunciando quindi al centro straniero. Nel reparto lunghi, i compiti sotto canestro saranno ripartiti tra Vildera e Ndzie nel ruolo di pivot, supportati da Miani, Esposito e Radonjic nella lotta ai rimbalzi.
L'attuale configurazione del roster è coerente con l'evoluzione del basket moderno, sempre più orientato verso il gioco perimetrale. Infatti, nello scorso campionato di A2 non sono emersi centri di particolare dominanza fisica, confermando la tendenza verso un gioco più aperto e veloce. Tuttavia, di fronte a formazioni che costruiscono la propria identità sul gioco interno e sulla presenza fisica sotto i tabelloni, la Valtur Brindisi potrebbe incontrare difficoltà nel controllo dell'area.
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Una stagione vissuta fino in fondo, tra scivoloni e risalite, battaglie e orgoglio. La Valtur Brindisi ha attraversato un’annata intensa, vera, fatta di ostacoli superati e momenti da ricordare. È tempo di bilanci: ripercorriamo il cammino del 2024/2025, con uno sguardo rivolto verso il futuro.
“Con Scafati non siamo praticamente scesi in campo, per come abbiamo giocato sarebbe stato meglio restare a casa, Abbiamo fatto una figura pessima, ora serve invertire la rotta e abbiamo alcune partite da qui alla pausa per la Coppa Italia per ottenere le vittorie che ci mancano. Siamo una squadra con molti alti e bassi, e lo sappiamo, il rientro di D’Angelo Harrison (che qualcuno vorrebbe già tra i convocati a Trento, ma sarà più probabile vederlo contro Varese l'8 gennaio, ndr) ci aiuterà a cambiare qualcosa e speriamo di non avere tanti patemi nel 2023”.