Schio, scudetto numero 14. Nel segno di Giorgia Sottana
Si è assegnato lo scudetto italiano numero 94: da quando ad organizzarlo è la FIP, il Famila Schio ha conquistato il 14° titolo della sua storia e ha infranto un altro primato: nessuna squadra fino a ieri, era riuscita a rimontare e vincere la serie alla meglio di tre perdendo gara 1 in casa. Nella serie di finale la differenza l’hanno fatta sopratutto le italiane, nonostante si dica sempre che le straniere sono decisive, generalmente lo sono, ma in questa occasione sono andate a sprazzi sopratutto quelle della Reyer Venezia dove l’unica a non mollare e provare a indirizzare il match è stata Dojkic.
Anche a Schio la costante è stata a trazione italiana, ma nelle due ultime gare Conde e Laksa hanno indirizzato la gara a favore delle scledensi, sorrette da una vera e propria curva, i Kommandos non hanno mai smesso di incitare la squadra. Certo, giocare in casa in palazzetti sotto i 5000 posti a sedere per le curve ospiti diventa difficile per l’esiguo numero di tifosi che possono raggiungere il campo di gara. Anche qui, a nostro avviso, andrebbe messo in programma e realizzati a stretto giro, in sinergia tra pubblico e privato, strutture moderne multifunzionali, come quella che la Reyer a breve avrà in gestione con capienza 10 mila spettatori e per le gare come queste potrebbe essere utilizzato. Le Final Six di Saragozza di Eurolega, vinte dal Fenerbahce nella finale tutta turca contro il Galatasaray, ad esempio, hanno visto un pubblico costante di 10.828 spettatori. C’è ancora molto da lavorare per far affluire nella pallacanestro femminile italiana questi numeri.
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SOTTANA SI RITIRA. FELICE E VINCENTE - E’ stata l’ultima serie giocata per Giorgia Sottana che a 37 anni e 4 mesi ha deciso di smettere con l’attività agonistica e dopo le emozioni vissute, culminate con il nono scudetto senior di una strepitosa carriera, ci auguriamo di vederla sotto qualche altra veste perchè la pallacanestro femminile ha bisogno persone come lei a sostenerla e ampliarla per acquistare appeal e visibilità, vera linfa per il movimento. Chi più di lei che ha vissuto e onorato il gioco può aiutare in questo? Speriamo davvero le venga proposto qualche incarico che aiuti a svoltare e avvicinarsi a realtà prestigiose europee.
Molti si sono chiesti perchè le finali non si siano disputate alla meglio delle cinque gare ma alla meglio delle tre. La risposta è semplice: è per permettere alle giocatrici di fare la settimana minima richiesta dalla Lega americana per poter aspirare a un posto, tramite training camp, nei roster a 12 atlete delle franchigie WNBA che, grazie al rinnovo del contratto, di cui abbiamo parlato in un precedente articolo (leggi qui: Wnba, storico accordo sui salari delle giocatrici), permettono di guadagnare bene. Purtroppo tra finestre FIBA e campionato WNBA il campionato italiano risulta veramente compresso e a nostro avviso, forse, andrebbe ripensato vista la bassa competitività che produce nella stragrande maggioranza delle gare e per chi fa le Coppe è costretto a veri e propri tour de force.
Quest’anno i Mondiali saranno a settembre, la WNBA finirà ad ottobre e nel caso di Reyer Venezia ad esempio se vuole partecipare alle qualificazioni di Eurolega saranno a metà settembre, questo crea difficoltà per le atlete che necessitano di riposo e per i club che, anche se possono permettersi giocatrici d’oltreoceano dovranno fare i conti con l’arrivo posticipato.
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Silvia Zanetti - https://basketrosa.wixsite.com
credits photo: Lega Basket Femminile
