Origlio, il "Poz" e quel dopo partita di Ferentino

Pozzecco, ancora lui. Uno show dopo l'altro, l'ultimo contro Milano gli è costato due giornate di squalifica e quindi contro Brindisi non ci sarà. Almeno ufficialmente perchè in molti sono convinti di vederlo in tribuna al Pala Pentassuglia, magari sotto mentite spoglie. C'è chi a Brindisi, forse esagerando, aveva acquistato il biglietto solo per vedere lui. La critica si è divisa: c'è chi adora i suoi atteggiamenti istrionistici, pagliacceschi, sempre sopra le righe, e chi invece lo critica apertamente. Come ci racconta il nostro corrispondente da Varese, Damiano Franzetti, l'effetto iniziale del "Poz" si sta esaurendo in città anche in virtù delle sei sconfitte consecutive della Pallacanestro Varese nelle ultime sei uscite in campionato. Oltre lo spettacolo, sono i risultati che mancano.

Qualche mese fa l'allenatore di Varese fu protagonista di uno spiacevole episodio a Ferentino, in Legadue, quando era sulla panchina di Capo D'Orlando. Una gazzara che molti media enfatizzarono in maniera distorta. Agostino Origlio, per tre anni assistente allenatore a Brindisi e attuale firma di punta su Supporter's Magazine cone le sue meravigliose "Storie di campo", ci raccontò la verità. Quello che in pratica non uscì sui giornali e che, stando a quanto abbiamo appreso in seguito, costrinse lo stesso Pozzecco a contattare Origlio e rivedere la sua posizione.

Un'intervista inizialmente preventivata per fare un saluto all'Enel a i suoi tifosi in partenza per la Coppa Italia (erano i primi di febbraio, ndr), è diventata un'occasione per l'assistant coach di Ferentino per dire la sua su quanto accadde alla fine della partita tra i padroni di casa e Capo d'Orlando, allenata da Gianmarco Pozzecco, andato su tutte le furie con urla e bestemmie per un arbitraggio a suo dire negativo.  

"Sono molto dispiaciuto per quanto accaduto sabato sera anche perchè emotivamente mi sento coinvolto essendo Capo d'Orlando la squadra della mia città natale - dice subito Origlio -. Mi dispiace intanto per la reazione spropositata di Pozzecco nei riguardi di Franco Gramenzi e poi perchè i media hanno fornito una cattiva informazione su quanto accaduto. Si è dato spazio soltanto a Pozzecco senza ascoltare l'altra parte, che è stata insultata all'interno del nostro stesso spogliatoio. Ecco, una corretta informazione vorrebbe che ci fosse parità di trattamento, poi ognuno giudica i fatti". 

Schietto come sempre l'ex vice allenatore di Brindisi che per tre anni ha fatto della nostra città il suo quartier generale e che la ricorda sempre con grande affetto. Brindisi è rimasta nel cuore. Tre anni non si dimenticano facilmente. E non solo per i risultati sportivi, ma per un feeling particolare che si era creato anche con i tifosi e l'ambiente. "Tre anni meravigliosi, che mi hanno dato tanto - ricorda -. Ai tifosi di Brindisi dedico parole importanti perchè è stata un'esperienza fantastica. So bene che l'entusiasmo è irrefrenabile e tenere i piedi per terra è molto difficile, ma devono vivere questo momento per quello che è, non si sa mai cosa riserverà il futuro. Brindisi alle Final Eight è un'occasione per far vedere un sud diverso da quello che viene raccontato. Penso che sia motivo di orgoglio anche per questo motivo, non solo per la città, ma per tutto il nostro amato meridione". 

POZZECCO E IL SUO SHOW, UNA CADUTA DI STILE

Ferentino è la sua "casa" attuale. Salvezza tranquilla la prima stagione (quando in realtà non ci fu nessuna retrocessione per la vicenda Napoli, nda), ora la società ciociara pensa a dichiaratamente ai play off, anche grazie al grande colpo estivo di Omar Thomas, che lo stesso "Ago" ci ha raccontato dalle pagine del nostro Magazine su come sia arrivato in terra ciociara. Dopo qualche difficoltà iniziale, la squadra ha ripreso il suo cammino con una serie di vittorie in fila che ne hanno risollevato la classifica e il morale.

Ma torniamo alla famosa partita contro Capo D'Orlando dello scorso febbraio. Ferentino è reduce dalla vittoria esterna a Trento, prima in classifica, l'entusiasmo in Ciociaria è alle stelle. Arriva l'Orlandina, altra capolista e allenata da quel Pozzecco che sul campo è stato uno dei giocatori italiani più carismatici. Tutto fila liscio, qualche fischio che scontenta entrambe le squadre. Vince Ferentino che alla fine è più fredda nei possessi decisivi. Capo d'Orlando invece sbaglia tutto nel finale. Tutto bene? Tutto finito? Nemmeno per idea.

pozzecco"La partita è stata tirata e bellissima, Ferentino ha vinto e credo che il verdetto sul campo debba sempre essere rispettato - ricorda un pò amaramente Origlio -. Negli spogliatoi il Poz era molto arrabbiato, urlava e bestemmiava nei confronti del commissario degli arbitri. Si è inserito il mio capo allenatore, Gramenzi, chiedendogli di abbassare i toni e non bestemmiare. Pozzecco (nella foto di Mattia Ozbot durante la partita contro Milano) ha continuato ed è entrato nel nostro spogliatoio cercando di aggredire Gramenzi e dicendo testualmente che lui è Gianmarco Pozzecco e nessuno lo deve contraddire. A quel punto sono intervenute diverse persone per separarli, tra cui gli assistenti e alcuni giocatori di Capo d'Orlando a testimonianza del fatto che c'erano molte persone presenti, ma Pozzecco ha continuato anche in conferenza stampa tenendo sempre i toni alti e non riconoscendo almeno il fatto che era alterato e le sue bestemmie le hanno sentite tutti. Una brutta caduta di stile". 

Origlio rincara la dose: "Per l'opinione pubblica e i media nazionali è passato il suo messaggio e il suo linguaggio sopra le righe. Informazione corretta vorrebbe che si desse spazio ad entrambe le parti, invece così non è accaduto e troppe trasmissioni sportive nazionali e giornali si sono occupate della vicenda unilateralmente - racconta amareggiato l'ex brindisino -. Anche dalla società siciliana, che ricordo è il mio paese natale e questa cosa mi crea ancora più dispiacere, è arrivato un comunicato stampa di circostanza, per stemperare ma nulla più. C'è stato troppo clamore mediatico e anche sui principali social network si sono espressi commenti senza aver visto cosa era realmente accaduto e dando solo ragione a Pozzecco. Forse perchè fa più audience e fa più scena, ma la verità va ricercata sentendo tutti. In questa circostanza non è stato così, sono deluso da certa stampa e certi commenti fuori luogo e a vantaggio solo di una parte". 

Il campo di Ferentino fu squalificato per un turno a seguito del referto stilato dagli arbitri che parlò di dieci persone in campo a fine partita che cercavano di avvicinare un giocatore dell'Orlandina. La società ciociara in un comunicato stampa espresse rammarico per la squalifica ritenendola inopportuna e esagerata. Anche perchè la squalifica riguarderebbe un episodio avvenuto sul campo per il quale, dice Ferentino, si può anche essere puniti, ma non si fa nessun riferimento a quanto accaduto negli spogliatoi, episodio visto da molti e che avrebbe meritato un'attenzione diversa. Ora la storia si ripete, in serie A e con Pozzecco che ha lasciato la sua squadra senza capo allenatore per oltre 22 minuti contro Milano e per altre due partite intere, la prima persa a Cremona, la seconda contro Brindisi, che difficilmente lascerà la posta in palio. Dopo sabato sera si capirà, forse, anche il suo futuro.

Ad "Ago" resta l'integrità di aver difeso Ferentino e il suo capo allenatore, l'attuale rincorsa ai play off, resta la passione per uno sport in ogni caso meraviglioso che ci racconta anche sulle nostre colonne, resta una famiglia bellissima. Oltre che l'attaccamento per Brindisi. "Restano sempre cose positive e io sono sempre il tipo che guarda avanti. Saluto Brindisi e i brindisini con grande affetto e vicinanza. Siate sempre grandi!". 

Marino Petrelli

foto Mattia Ozbot (visita la sua gallery su Cantù Brindisi)

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione.