Milano domina la Coppa Italia 2021. Applausi per Pesaro
La AX Milano alza la Coppa Italia 2021, la terza dell'era Armani. Al Forum di Assago anche la finale contro Pesaro è una passerella. Finisce 87-59. Alla squadra milanese bastan tre minuti, i primi tre del secondo quarto, per piazzare un 16-0 di parziale e chiudere di fatto la partita. Il resto è solo accademia. Milano vince così la sua settima Coppa Italia, l'ultima era stata nel 2017. E lo fa con una forza e una semplicità disarmante.
Concede 52, 66 e 59 punti a Reggio Emilia, Venezia e Pesaro e segna 87,6 punti di media,
Ottiene, come da logica, il premio come miglior giocatore della manifestazione, Gigi Datome (15 punti in finale con +36 di plus/minus e a tratti immarcabile), e quello per il miglior assist man, ovvero Chacho Rodriguez che ne regala 26 in totale, di cui 8 in finale. Nelle tre gare giocate in questa edizione 2021, la AX ha chiuso il nuovo record di scarto complessivo in una Final Eight che apparteneva sempre all'Olimpia nell'edizione 2016. Allora lo scarto complessivo fu di 67 punti (+29 contro Venezia nei quarti, +32 contro Cremona in semifinale e +6 contro Avellino in finale), oggi lo scarto totale è di 87 punti, grazie al +28 contro Reggio Emilia, al +31 contro Venezia e al +28 in finale contro Pesaro.
Ettore Messina è alla sua ottava Coppa italia vinta da allenatore, il secondo successo da quando è alla guida dell'Olimpia dopo la Supercoppa italiana dello scorso settembre. Quello vinto ieri al Forum è però molto più indicativo della forza della corazzata milanese che non pare avere rivali in Italia e che anche in Eurolega sta lasciando il segno.
APPLAUSI PER PESARO - Pesaro non può far nulla. Ha compiuto già due imprese nei quarti contro Sassari e in semifinale contro Brindisi. La squadra arriva scarica e contro Milano coach Repesa, ultimo allenatore a portare l'Olimpia alle Final Eight, deve alzare bandiera bianca. Cain con 15 punti e 10 rimbalzi è sempre il migliore dei suoi, Filipovity e Drell chiudono con 12 punti a testa. Proprio il giocatore estone riceve il premio come miglior realizzatore da tre di tutte le partite. Per la VL, seguita da molti tifosi, forse qualcuno in più rispetto al rigido protocollo imposto per il Covid, tornata in finale dal 2004 (sconfitta contro Treviso) solo applausi e la speranza che la pallacanestro italiana abbia ritrovato una sua storica protagonista. Pesaro può consolarsi, nonostante lo scarto e una partita mai giocata.
Repesa si coccola tutti, società staff e giocatori per "l'eccezionale lavoro svolto in questi cinque mesi. A me non piace perdere, ma oggi è così. A Pesaro la gente è abituata a vedere del buon basket, la città vanta il palazzo dello sport più bello d'Italia e la società è sana e grandi potenzialità di crescita, a partire dal settore giovanile". La VL riparte da qui.
Marino Petrelli
foto: credits Olimpia Milano
