Brindisi, poche gioie nelle ultime due stagioni europee

1669987231138La FIBA Europe Cup parla italiano dalla sua nascita avvenuta il 3 agosto 2015. Sia per l’albo d’oro, sia per la presenza della Happy Casa Brindisi nell'edizione 2022/23, uscita però prematuramente dalla competizione dopo la sconfitta a Tallinn 73-72 al termine di una partita dai mille risvolti e che abbiamo raccontato in diretta dalla fredda ma affascinante capitale estone. La storia della partita è nota: Brindisi avrebbe dovuto vincere di nove punti e per lunghi tratti è stata avanti anche di 13 per tutti i primi venti minuti, poi è arrivata fino al 64-72 e il sottomano di Reed si è spento sul ferro. Mancavano due minuti e mezzo, da quel momento Brindisi non ha segnato più e il Kalev ha piazzato il parziale vincente di 9-0. 

Non sappiamo ovviamente cosa sarebbe successo se il tiro di Reed fosse entrato, ma andando sul +10 le opportunità di Brindisi di passare il turno sarebbero state senza dubbio maggiori mancando così poco alla fine della partita. Certo, la qualificazione sarebbe stata molto gradita dalla dirigenza brindisina, ma probabilmente avrebbe "distolto" la squadra dal vero obiettivo della stagione, ovvero una salvezza tranquilla e da conquistare il prima possibile. Con la Fiba Europe Cup di mezzo sicuramente le energie sarebbero state inferiori con una squadra, tra l'altro, al momento corta per l'infortunio di Etou e in generale senza veri leader che possono guidarla verso traguardi importanti.

Non manca la grinta e nemmeno la generosità a questo gruppo, ma come ci ha detto a fine partta lo stesso Frank Vitucci manca una certa solidità e continuità, da ritrovare il prima possibile in vista di una serie di partite, Venezia in casa, poi Trento e Treviso fuori, infine Scafati il 26 dicembre ancora al Pala Pentassuglia. Nei prossimi 23 giorni servirà ritrovare compatezza e alcuni giocatori che ancora non hanno espresso tutto il loro potenziale, come ad esempio Bowman, arrivato a Brindisi con grandi speranze e grandi potenzialità, ma che fino adesso non ha brillato.

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POCHE VITTORIE IN EUROPA - Brindisi ha chiuso con tre vittorie e altretante sconfitte e se aggiungiamo queste sei partite alle altre sei giocate in Champions League con una sola vittoria, il bilancio europeo delle ultime due stagione è di quattro vinte e otto perse, il 33 per cento del totale. La New Basket è inoltre l'unica squadra italiana a uscire al prime turno in questa coppa da quando è nata. Nella prima edizione vinta da Francoforte, in finale arrivò la Pallacanestro Varese sconfitta 66-62. Nel 2017 la vittoria di Nanterre (che nel 2015 aveva vinto l’Eurochallenge eliminando Brindisi nei quarti di finale), poi nel 2018 la vittoria della Reyer Venezia nella doppia finale contro Avellino e nel 2019 il bis italiano con Sassari (Varese quarta). Nell’ultima edizione infine Reggio Emilia è stata finalista. 

Al momento del sorteggio effettuato a Monaco di Baviera, il gruppo F, completato a fine settembre, sembrava e quilibrato e alla portata di Brindisi. iGli olandesi del Groningen, gli ucraini del Budivelnyk, squadra con gli ex Jerai Grant e "Cat" Barber, ospitata dalla Stella Azzurra Roma per gli allenamenti e per le partite, e il BC Kalev/Cramo, ultima a qualificarsi grazie alla vittoria sul Craiova per 84-79, avevano già fatto sognare. Ma ci aveva pensato Simone Giofrè, direttore sportivo della Happy Casa, ai microfoni di "Punto basket" la trasmissione in onda su Radio Antenna Sud ogni giovedi, a smorzare gli animi. "Un girone non facile, a dispetto di chi dice che la Fiba Europe Cup sia una coppa più facile. Affronteremo le partite con impegno e volendo fare bene già nella prima fase".

Purtroppo così non è stato e che il girone sarebbe stato più complicato lo abbiamo capito perdendo la prima in casa contro il Budyvelnik, squadra solida e ben costruita, che ha battuto Brindisi sia all'andata che al ritorno. Le due facili vittorie contro il Groningen aveva illuso, così come il successo interno contro il Kalev arrivato però dopo aver dilapidato 12 punti di vantaggio e rischiando di perdere nel finale. Lo "spareggio" a Tallinn è arrivato con un pò di fiato corto dopo le due brutte sconfiite contro Pesaro e Bologna e essere arrivati davvero ad un passo dalla qualificazione è da un lato motivo di reazione, dall'altro dice però che per andare avanti in Europa, qualunque sia la coppa che si disputa, serve un roster profondo e attrezzato. E Brindisi, al momento, sembra non avere. 

Lo stesso Giofrè, annunciando in estate in una video intervista esclusiva su Supporters Magazine la partecipazione di Brindisi alla Fiba Europe Cup, aveva detto che "a differenza della Champions League che prevede buoni premi in denaro, questa seconda coppa della Fiba non ha lo stesso appeal per i club ma è comunque interessante-. La formula non cambierà perchè il format della coppa è assolutamente impegnativo quanto quello della BCL”. Come dire: una coppa sicuramente minore rispetto alla Champions League, che Brindisi ha disputato nelle ultime tre stagioni con un bilancio di 10 vittorie su 26 partite. Era sempre utile partecipare, ma per arrivare in fondo sarebbe servito altro. 

guarda qui la foto gallery dell'esordio della New Basket in Eurochallenge

foto servizio da Tallinn: Marino Petrelli

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