Brindisi, poche gioie nelle ultime tre stagioni europee

1669987231138La FIBA Europe Cup parla italiano dalla sua nascita avvenuta il 3 agosto 2015. Sia per l’albo d’oro, sia per la presenza della Happy Casa Brindisi nelle ultime due edizioni, uscita però prematuramente dalla competizione entrambe le volte. Quest'anno una sola vittoria su quattro partite giocate, le due contro l'ironi Ness Ziona non si sono disputate per il ritiro della squadra israeliana a seguito della guerra. La vittoria 71-78 del Kalev a Saragozza (ultimo parziale 8-26) ha condannato la Happy Casa al terzo posto del girone, ma anche perdendo, la squadra brindisina, contrariamente a quanto scritto su alcuni commenti social, NON si sarebbe qualificata tra le sei migliori seconde perchè le altre hanno più vittorie. In pratica, non sarebbe bastata la differenza canestri a favore di Brindisi. 

 Lo scorso anno, invece, l'eliminazione avvenne dopo la sconfitta a Tallinn 73-72 al termine di una partita dai mille risvolti e che abbiamo raccontato in diretta dalla fredda ma affascinante capitale estone. La storia della partita è nota: Brindisi avrebbe dovuto vincere di nove punti e per lunghi tratti è stata avanti anche di 13 per tutti i primi venti minuti, poi è arrivata fino al 64-72 e il sottomano di Reed si è spento sul ferro. Mancavano due minuti e mezzo, da quel momento Brindisi non ha segnato più e il Kalev ha piazzato il parziale vincente di 9-0. 

Non sappiamo ovviamente cosa sarebbe successo se il tiro di Reed fosse entrato, ma andando sul +10 le opportunità di Brindisi di passare il turno sarebbero state senza dubbio maggiori mancando così poco alla fine della partita. Certo, la qualificazione sarebbe stata molto gradita dalla dirigenza brindisina, ma probabilmente avrebbe "distolto" la squadra dal vero obiettivo della stagione, ovvero una salvezza tranquilla e da conquistare il prima possibile. Con la Fiba Europe Cup di mezzo sicuramente le energie sarebbero state inferiori con una squadra, tra l'altro, al momento corta per l'infortunio di Etou e in generale senza veri leader che possono guidarla verso traguardi importanti. Situazione analoga quest'anno, anzi con una classifica molto critica e tanti infortunati nel roster. Passare il turno, con una sola vittoria, avrebbe rappresentato forse più un problema che una soddisfazione. 

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POCHE VITTORIE IN EUROPA - Brindisi lo scorso anno aveva chiuso con tre vittorie e altretante sconfitte e se aggiungiamo queste sei partite alle altre sei giocate in Champions League l'anno precedente con una sola vittoria e le quattro di Fiba Europe Cup di questo avvio di stagione il bilancio europeo delle ultime tre stagioni è di cinque vinte e 11 perse, circa il 30 per cento del totale. La New Basket è inoltre l'unica squadra italiana a uscire al prime turno in questa coppa da quando è nata e questo è avvenuto sia lo scorso anno che quest'anno. Nella prima edizione vinta da Francoforte, in finale arrivò la Pallacanestro Varese sconfitta 66-62 (ora quasi certa del passaggio del turno quest'anno avendo quattro vinte e solo una persa, ndr). Nel 2017 la vittoria di Nanterre (che nel 2015 aveva vinto l’Eurochallenge eliminando Brindisi nei quarti di finale), poi nel 2018 la vittoria della Reyer Venezia nella doppia finale contro Avellino e nel 2019 il bis italiano con Sassari (Varese quarta). Nella penultima edizione infine Reggio Emilia è stata finalista. 

IL CAMMINO DI QUESTA STAGIONE - Al momento del sorteggio, il gruppo G, completato a fine settembre dopo i reliminari di Champions League persi da Brindisii in Turchia in finale contro Cholet, sembrava equilibrato ma non facile per i pugliesi. E così è stato complice anche le tante disavventure in casa biancoazzurra. L'esordio in casa contro Saragozza di Cinciarini e Watt era stato una partita vibrante, persa 87-91 dopo un tempo supplementare e con alcune occasioni anche per vincerla. Era il 18 ottobre e sembrava che la squadra potesse dare qualche segnale positivo, ma così poi non è stato. A Tallinn, città che noi conosciamo bene per esserci stati esattamente un anno fa (la foto copertina è stata scattata proprio in quella partita, ndr), è arrivata la seconda sconfitta 76-70 complice il secondo periodo da 24-15 per gli estoni che aveva indirizzato la partita. In panchina c'era Marco Esposito perchè Dragan Sakota ancora non era stato contrattualizzato.

Annullata la partita contro il Ziona, il terzo impegno europeo è stato in Spagna e altra sconfitta 91-72 con Brindisi quasi mai in partita, tranne che nel terzo periodo chiuso 27-27. Infine, la vittoria 82-69 nel ritorno contro il Kalev. Brindisi sempre avanti, Sneed 29 punti, squadra reattiva. Unico squillo purtoppo al momento di stagione tra coppa e campionato. 

Insomma, fare una coppa europea, anche una "minore" come la Fiba Europe Cup, non è per nulla semplice. Serve essere attrezzati, serve un roster all'altezza, serve esperienza. Brindisi la sta facendo sul campo, ma per vincere al momento serve altro. Le ultime tre stagioni lo confermano. Risuonano ancora le parole di Simone Giofrè, in una video intervista esclusiva su Supporters Magazine nell'estate 2022: "A differenza della Champions League che prevede buoni premi in denaro, questa seconda coppa della Fiba non ha lo stesso appeal per i club ma è comunque interessante e il format della coppa è assolutamente impegnativo quanto quello della BCL". Come dire: una coppa sicuramente minore rispetto alla Champions League, che Brindisi ha disputato nelle precedenti tre stagioni con un bilancio di 10 vittorie su 26 partite. E' sempre utile partecipare, ma per arrivare in fondo serve sicuramente altro. 

guarda qui la foto gallery dell'esordio della New Basket in Eurochallenge

Marino Petrelli

credits photo: Supporters Magazine da Talliin (novembre 2022)

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