Sal e Momo: stessa origine, stessa voglia di fare bene

1756965301136Si sono conosciuti da poco, ma hanno un affiatamento coinvolgente, dentro e fuori dal campo. Sarà per l’origine comune, entrambi nati in Senegal, oppure per essere cresciuti in piccole città della sana provincia italiana. Sono i nuovi gemelli del canestro o i “matti” come si sono definiti loro stessi aggirandosi per i divanetti dell’hotel che ospita la Nazionale a Limassol e dove siamo stati diverse volte in questi giorni durante il girone a Cipro.

La ribalta è tutta per Saliou Niang e Momo Diouf, 10 punti e 10 rimbalzi per il primo, 14 punti e 8 rimbalzi per il secondo nella partita vinta contro la Spagna due giorni fa. Oggi la volata per il primo posto nel Gruppo C, che sarà certo se gli spagnoli batteranno la Grecia e l’Italia supererà, come appare scontato, Cipro, palla a due alle 17.15 ora italiana con diretta su Rai 2, Rai Play, Sky Sport, Dazn e in streaming su Now tv e Courtside 1891. Niang non ci sarà perché deve recuperare da un infortunio alla caviglia destra subita contro la Spagna e che ha fatto tremare l’Italia intera. Nulla di grave, per lui solo riposo precauzionale.

“Vorrà dire che giocherò io per due”, scherza Diouf. “Siamo imperfetti ma ci compensiamo”, aggiunge Niang che con il compagno forma una grande coppia alla Playstation. Saliou è il più giovane, classe 2004 contro 2001, ma giocano da veterani e hanno entrambi il sogno dell’Nba. Niang non “ha dubbi sull’obiettivo” e sa che per lui si sono scomodati gli osservatori di Cleveland arrivati fin qui a Cipro per vederlo. Momo è più cauto: “Ci penso perché è un sogno, ma sono tranquillo e punto a migliorarmi in Eurolega nella Virtus Bologna”. La squadra dove Sal e Momo giocheranno insieme la prossima stagione, un altro segno del destino comune. Diversi nella fede calcistica, Niang è juventino, Diouf è milanista, e nello scegliere uno sport alternativo alla pallacanestro: il più giovane sceglie il calcio anche perché prima di giocare a basket “ero un discreto centrocampista dai piedi buoni”, Diouf punta sulla MMA (le mixed martial arts, ndr).

Sono fieri della loro origine africana e si inorgogliscono quando diciamo che Sergio Scariolo, allenatore della Spagna, li ha definiti devastanti e ai livelli dei suoi lunghi di dieci anni fa. Pensano ad una medaglia: “Siamo agli ottavi ma ci stiamo divertendo, perché non possiamo sognare?”, dicono all’unisono. Contro la Spagna, oltre un milione di spettatori li ha ammirati in televisione. Oggi, sbrigata la pratica Cipro, conosceremo l’avversario di Riga. Sal e Momo, con tutti i compagni, vogliono stupire ancora.

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foto servizio di Marino Petrelli per Il Messaggero

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