Basket e volley che imprese, mamma mia che Italia!

FbrNrY_XoAkRL4FSul tetto del mondo nella pallavolo e tra le prime otto a EuroBasket dopo un'imresa pazzesca contro la Serbia, ancora contro la Serbia 14 mesi dopo. La domenica sportiva, non calcistica, italiana, si tinge di azzurro. La Nazionale di pallavolo, dopo aver battuto la Slovenia in semifinale, concede il bis superando la polonia, in casa loro per 3-1 e diventando campione del mondo dopo 24 anni di astinenza. Allora era la nazionale dei "fenomeni" (Lucchetta, Cantagalli, Tofoli, Bernardi and co), oggi questa è una nazionale molto giovane, fatta da giocatori che forse 24 anni fa nemmeno erano nati e guidata da Ferdinando "Fefè" De Giorgi, che di quella nazionale anni fa faceva parte e che finalmente raccoglie il giusto premio per il sui grande lavoro.

E' stata un'estate tutta di oro per la pallavolo azzurra: oltre al mondiale, infatti, si è vinto L'Europeo under 17 femminile, quello Under 18 maschile, l?under 21 femminile e l'Under 22 maschile, l'EYof maschile e femminile, l'Europeo Under 19 femminile. In tutto, con il mondiale vinto ieri, 46 vittorie su 49 partite

leggi qui le parole dei protagonisti

ITALBASKET DA SOGNO - Completato il girone C al Forum di Milano, ieri era il giorno dell'ottavo di finale tra Italia e Serbia e la memoria torna a quel 4 luglio 2021 quando gli azzurri, allora allentati da Meo Sacchetti, fecero l'impresa a Belgrado battendo la fortissima nazionale balcanica e qualificandosi alle Olimpiadi dopo 17 anni di assenza. A Berlino lo scenario era diverso, la Serbia, con un NIkola Jokic in grande spolvero, sembrava essere ancora più forte di un anno fa. I risultati dei gironi non aiutano. Loro lo hanno vinto abbastanza agevolmente, noi siamo arrivati quarti con parecchia sofferenza, soprattutto dopo la sconftta contro la sorprendente Ucraina, arrivata seconda dietro la Grecia. Italia a corrente alternata, non solo per i risultati, ma anche per il gioco che si è visto. Ma l'impresa è servita. La Serbia prova a scappare nei primi due quarti con un Jokic superlativo, l'Italia non molla e nel terzo periodo si trova avanti grazie alle triple di Spissu, alla fine 22 punti e 6/9 da tre.

Negli ultimi dieci minuti il capolavoro azzurro, la Serbia non ne ha più. Fontecchio e Melli (21 punti e 6 rimbalzi) spazzano via tutto quello che si trovano in difesa e in attacco sono sostenuti da un Polonara formato delux. Finisce 94-86 (curiosamente come tutti gli altri risulltati di giornata, tranne la Grecia che vince 94-88, ndr) e ora sotto con la Francia, che alle Olimpiadi ci ha sconfitto ai quarti. 

"Voglio un gruppo forte, una grande famiglia come ho detto prima. Su Paolo Banchero, d’accordo con i suoi genitori in estate ci incontreremo e ci parleremo. Mi piacerebbe venisse a giocare in azzurro da subito, ma dobbiamo capire la sua situazione anche legata al Draft e alla squadra che lo sceglierà in Nba - ci aveva raccontato Gianmarco Pozzecco il giorno della sua presentazione -. Voglio vincere perchè le vittorie della nazionale sono un traino. E voglio che il basket italiano torni ad avere quella visibilità che si è smarrita per strada. Sto imparando a gestire meglio le mie emozioni, e in questo senso l’anno all’Olimpia mi ha davvero aiutato, ma non esiste un piano B se dovessi uscire dai binari. Non potete dirmi di non vivere in un certo modo la mia passione, non accetto compromessi”. E' andata così contro la Serbia: lui espulso per doppio tecnico, la nazionale con lo spirito giusto per la vittoria.

IL GIRONE E LA RISPOSTA DI MILANO - Discreto contro l'Estonia all'esordio, buono nel finale contro la Grecia quando c'è stata una grande rimonta non concretizzata, male contro l'Ucraina, meglio contro la Croazia (partita giocata e vinta e con cuore e la vera grinta azzurra), senza patemi contro la Gran Bretagna. La vittoria contro la Serbia apre alla possibilità di vincere l'undicesima medaglia in una manifestazione europea dopo i due orii (Nantes 1983, Parigi 1999), 4 argenti (Riga 1937, Ginevra 1946, Roma 1991, Barcellona 1997) e 4 bronzi (Essen 1971, Belgrado 1975, Stoccarda 1985, Stoccolma 2003).

 Milano ha accolto con grande entusiasmo la nazionale italiana. Forum tutto esaurito contro la Grecia e contro la Croazia, molto pubblico nelle altre partite. Tantissimi gli estoni presenti sugli spalti e in giro per la città, sono loro la sorpresa colorata del girone pur non essendosi qualificati per gli ottavi. Bella la Fan Zone organizzata dalla Federazione in Piazza Duomo, belle le attività collaterali, in particolar modo la presentazione del cortometraggio "Un coach come padre" dedicato a Sandro Gamba che abbiamo avuto modo di conoscere e poterci parlare. Un gigante che ancora oggi può dire la sua. 

guarda qui la stoppata di Melli su Jokic (video Sky Sport)

RED

foto: credits Fip

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