Eurolega al giro di boa. Real regina, Bologna show

Con la fine del 2023 si è concluso lil girone di andata in Eurolega e la classifica comincia a delinearsi un po’ più chiaramente. Con la novità della formula del play-in ovviamente il tutto è ancora più interessante. Eccezion fatta per il Real Madrid, primo indiscusso con una sola sconfitta subita in stagione (divenute due dopo aver perso il "Clasico" contro il Barcellona per 83-78, ndr). A differenza delle altre squadre dove c’è grande equilibrio e sono raggruppate in pochi punti di distanza. Da questo gruppo vanno escluse Alba Berlino ed ASVEL che occupano rispettivamente la penultima ed ultima posizione in classifica e sono fuori dalla lotta playoff.

LA VIRTUS BOLOGNA E L'OLIMPIA MILANO - Ad inizio stagione in pochi avrebbero pronosticato che dopo le prime 18 gare di Eurolega, la compagine bolognese si sarebbe trovata in seconda posizione con 13 vittorie e 5 sconfitte. Con l’EA7 Olimpia Milano, invece al 14esimo posto in classifica con uno score di 7 successi e 11 stop (l’ultimo subito ad Atene nella prima giornata di ritorno contro l’Olympiacos).

La Virtus Bologna è tra le prime della classe con assoluto merito ed è lì grazie all’identità di squadra che si è creata partita dopo partita. Coach Banchi, arrivato a pochi giorni dall’inizio della stagione, ha saputo ridare fiducia ad una squadra che l’aveva persa. Shengelia, Belinelli, Hackett i pilastri della squadra con Cordinier, Dobric e Lundberg a fare da collante con la loro duttilità. La Segafredo Arena è diventata un vero e proprio fortino dove squadre del calibro di Efes, Fenerbahce, Barcellona, Maccabi, Olympiacos e Bayern Monaco si sono dovute arrendere. Per stare ai piani alti di questa manifestazione però devo piazzare qualche colpo importante anche in trasferta ed ecco che i bianconeri non si sono fatti trovare impreparati vincendo su campi difficili come Montecarlo (Monaco), Vitoria (Baskonia) e Belgrado (Partizan).

LEGGI qui le parole di Luca Banchi sul sito della Virtus Segafredo Bologna

Un discorso diverso va fatto per la compagine milanese che rispetto alle aspettative iniziali sta avendo delle difficoltà. E’ stato un avvio in salita con una sola vittoria e cinque k.o. Poi le vittorie con Valencia, Efes e Stella Rossa sembravano aver fatto partire il motore di una squadra che si affidava solo ed esclusivamente alla coppia Shields-Mirotic. Ed ecco che oltre allo stop dell’ex Barcellona arrivano tre sconfitte in fila (Zalgiris, Bayern Monaco e Partizan). Nel momento in cui le difficoltà sembrano non essere finite, Melli e compagni rispondono con le vittorie contro Barcellona, ASVEL e Baskonia. Sotto l’albero di Natale, il club milanese si è voluto regalare il ritorno di Shabazz Napier che è tornato per sostituire Kevin Pangos, approdato da qualche giorno al Valencia. Ora ci sono pochi calcoli da fare e bisogna pensare partita dopo partita, vincendo più gare possibili in casa e sbancare qualche parquet importante in trasferta come accaduto nel girone d’andata contro Stella Rossa e Barcellona. Ora le "scarpette rosse" avranno i prossimi tre turni (Bayern Monaco, Alba Berlino e Stella Rossa) in casa e nonostante le assenze dovranno ottenere tre successi per rimanere nella scia dei playoff.

I CAMPIONI IN CARICA - Avevano chiuso la stagione passata salendo sul tetto d’Europa con un meraviglioso dipinto realizzato da Sergio Llull ed ora vogliono fare il bis. Su 18 partite giocate, il Real Madrid ne ha vinte 16 e perse solo 2. Non è un sogno, ma è tutto vero. I "blancos" sono al primo posto con assoluto merito ed hanno sempre dimostrato di poter avere a propria disposizione protagonisti diversi in tutte le sfide. Nessuna squadra ha un pacchetto esterni formato da Campazzo, Rodriguez, Llull o un centro dominante come Tavares, per non per non parlare di Fernandez, Hezonja, Musa e Deck. Gli spagnoli sono quindi i favoriti per chiudere la regular season al primo posto, ma dovranno stare molto attenti perchè tutte le squadre che in passato hanno dominato la regular season (CSKA Mosca e Fenerbahce), poi hanno perso durante le F4. 

BANDIERA ITALIANA SULLE PANCHINE - Oltre ad Ettore Messina (Olimpia Milano) e Luca Banchi (Virtus Bologna), all’interno della massima competizione europea ci sono altri due allenatori italiani: Gianmarco Pozzecco ed Andrea Trinchieri. Il ct azzurro ha preso il posto di TJ Parker sulla panchina dell’ASVEL da ottobre, ma le cose non stanno andando nel verso giusto ed infatti in Francia si comincia a parlare già di una possibile risoluzione del contratto dopo solo due mesi. Su 14 partite giocate in Eurolega, il Poz ne ha vinte solo due. La colpa però non è sua, ma quella del club francese che non ha allestito una squadra adatta per competere in una manifestazione del genere. Invece, l’ex allenatore del Bayern Monaco dopo essere stato fermo qualche mese, ha ricevuto la proposta dello Zalgiris Kaunas.La sua avventura lituana è partita bene con un successo sull’Alba Berlino. Andrea Trinchieri sa sempre tirare meglio dalle proprie squadre e i lituani sotto la sua guida potrebbero diventare un brutto cliente da incontrare.

OLYMPIACOS, CHE TI SUCCEDE? - Tra le squadre che al momento hanno un po’ “deluso” c’è sicuramente l’Olympiacos. Dopo due stagioni nelle quali i greci hanno espresso una qualità di pallacanestro davvero sublime, ecco che in questa prima parte di stagione non si può dire lo stesso. Le pesanti partenze di Sasha Vezenkov e Kostas Sloukas non hanno certo aiutato. Oltre a questo, hanno pesato i numerosi infortuni e il non facile ambientamento in termini di gioco dei nuovi arrivati. Nonostante tutto la classifica dice sesta posizione con 10 vittorie e 8 sconfitte. I biancorossi vogliono tornare alle F4 e questa volta finalmente uscire vincitori, viste le ultime due sfortunate edizioni.

LA CRESCITA DI... E’ sempre facile parlare dei vari Mike James, Larkin, Mirotic, Markus Howard, Shields e Shengelia per citarne solo alcuni. E’ giusto parlare anche di quei giocatori che partita dopo partita stano avendo una crescita esponenziale sotto tanti punti di vista. Non si può non partire da Chima Moneke. Il centro del Baskonia sta disputando una stagione molto efficace ed è uno dei punti di riferimento della squadra. 15.1 punti di media a partita e 7 rimbalzi ed ha chiuso quasi sempre in doppia cifra. Con la partenza di Vezenkov, ci sta pensando Alec Peters a colmarla, anche se non è così semplice. Il classe 1995 ha una media punti di 15.5. Nonostante la sua squadra non stia brillando in termini di risultati, sarebbe ingiusto non parlare anche di Johannes Thiemann. Dopo aver vinto il Mondiale con la Germania, ha deciso di essere un vero e proprio pilastro per l’Alba Berlino. 14 punti di media messi a referto su 18 partite disputate. E’ sempre il migliore dei suoi e se continua così il prossimo anno potrebbe fare un salto di livello in una squadra con ambizioni diverse.

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 Lorenzo Lubrano

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