Basket e calcio in festa. Sono tornate le "notti magiche"

 immagini.quotidiano.netTutti in strada a festeggiare. A Roma come a Bologna. Dallo Stadio Olimpico per la vittoria dell'Italia a Bologna per la festa dei tifosi della Virtus che esplode già qualche secondo prima della sirena finale alla tripla della sicurezza segnata da Pippo Ricci. Prima alla Segafredo Arena, che vista da casa sembra ben più piena dei 2500 spettatori previsti dal protocollo annti Covid-19, poi nelle strade della città. Con la statua del Nettuno protetta da un cordone, i tifosi si riversano in centro, accendono fumogeni, si abbracciano. Voglia di festa, voglia di vivere. A Bologna come a Roma, dove la Nazionale di calcio incanta all'esordio degli Europei, rinviati di un anno e forse per questo ancora più attesi. L'Italia fa sognare e i tifosi scendono in piazza quasi come una liberazione. Calcio e basket accomunate dalla gioia, le "notti magiche" sono tornate. Stando sempre attenti perchè il Covid non è morto, ma con la giusta liberazione che l'Italia intera attende. 

guarda qui la foto gallery della festa Virtus su Il Resto del Carlino

Centro di Bologna che già alle 21 si presenta gremito da centinaia di persone che sventolano il tricolore e le bandiere della Virtus al vento. 200, anche 300 persone poi in un gioioso corteo lungo via Indipendenza. Si intonano cori, senza risparmiare gli scherni goliardici a quelli che oggi la Virtus ribadisce ancor più a chiare lettere come “non cugini”, come riporta la maglietta scelta dall’onorevole Pier Ferdinando Casini nella gioia social condivisa sui propri profili subito dopo la vittoria dello scudetto. In piazza incantano i tifosi anche i fuochi d'artificio. Arrivano anche i tifosi dalla segafredo Arena e la festa è completa. 

 ROMA SI RIVERSA IN STRADA - Erano 5 anni che non si avvertivano certe emozioni. A Roma si respira un clima da "notti magiche" con tanta voglia di gridare l'inno di Mameli per tutto il Paese. All'Olimpico c'erano 15.498 persone di cui 1.200 attese dalla Turchia (ma in realtà ce ne erano di più). Prima della gara è stata una festa di colori e musica che ha celebrato l'unicità del calcio europeo con una metafora: ognuna delle 24 nazionali rappresenta una tradizione di eccellenza, ma solo quando tutte le culture si uniscono si sprigiona la magia. Infine, la cerimonia trasmessa in mondovisione, alla presenza anche del presidente della Repubblica e la Polizia di Stato con la sua banda musicale.

"Ci voleva proprio" è l'affermazione dei tifosi che escono dall'Olimpico soddisfatti. e dopo cinque anni senza una competizione ufficiale con la nazionale azzurra è già bello così. A Roma, li abbiamo visti e sentiti, sono arrivati da Savona, da Bergamo, da Trapani, dalla Puglia. Molti con il prezioso tagliando per entrare allo stadio (dopo rigide procedure di controllo all'ingresso), molti altri  solo per dire "io comunque c'ero", magari solo a Casa Azzurri sulla terrazza del Pincio o in Piazza del Popolo dove c'è la Fans Zone voluta dalla Uefa per raccogliere molti tifosi e farli giocare a calcio balilla oppure in patitelle da 3 contro tre  su mini campi da gioco. E alla fine è tutto un tripudio di tricolori, di canti, di abbracci (forse in qualche caso senza distanziamento). E' qui la festa, a Roma come a Bologna, per il calcio come per la pallacanestro che celebra la Virtus neo scudettata, e "immacolata" nel suo percorso ai play off. E' vero, dopo un anno e mezzo così drammatico per l'Italia e il mondo ora ci voleva proprio! 

 guarda qui la foto gallery di SkyTg24 sui tifosi a Roma

Marino Petrelli

ph: credits QN/ Il resto del Carlino

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