Nba, nuova lega europea? Fiba ed Eurolega frenano

FIBAI"Un terremoto senza precedenti" per il basket europeo. Così il giornale spagnolo 'Marca' ha presentato l'indiscrezione per cui Nba e Fiba (International Basketball Federation) starebbero negoziando per la creazione di una 'Nba europea', ovvero una futura divisione regionale della più importante lega cestistica del mondo. Secca la smentita del portavoce di Euroleague: “Una possibilità che durante l’incontro non è mai stata neppure menzionata”. E anche da Fiba arriva una frenata: si è svolta, è vero, una riunione tra tutte le parti a metà settembre, ma senza stabilire date e tempi per una nuova lega europea dicono dal quartier generale della federazione internazionale.

Il progetto nascerebbe sulla falsa riga di quello che la Nba ha già fatto in Africa con la costituzione della BAL, la Basketball Africa League. La neonata creatura non coinvolgerebbe quindi le attuali franchigie americane ma avrebbe una vita a sè stante e i partecipanti sarebbero i più importanti club del vecchio continente che si affronterebbero in una nuova competizione il cui marchio, però, andrebbe sotto il controllo della Nba.

Il nuovo campionato, come hanno confermato diverse fonti al giornale spagnolo, incontrerebbe l'appoggio di diverse società di prima fascia che da diversi mesi sarebbero scontente per come viene gestita l'Eurolega, la massima competizione di basket attualmente in atto in Europa. Secondo il quotidiano iberico, l'ostacolo più grande alla realizzazione di questo progetto è rappresentato dall'accordo firmato nel 2015 dai club di Eurolega con la multinazionale sportiva IMG (International Management Group): sia per durata, 10 anni, che per cifre coinvolte, 630 milioni di euro. Il contratto, che prevede una importante e onerosa clausola di uscita, è valido ancora per tre anni e dà il 60% dei diritti televisivi e di marketing alle società.

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ENTRATE E USCITE DELLA FEDARAZIONE INTERNAZIONALE - I ricavi della Fiba sono scesi a 65 milioni di franchi svizzeri (59,4 milioni di euro / 72,3 milioni di dollari) nel 2020, con il 41 per cento di tale somma derivante dai diritti dei media. Fiba ha comunque affermato di aver mantenuto una "solida posizione finanziaria" nonostante la pandemia. L'impatto della pandemia di Covid-19 ha provocato una perdita netta complessiva di 13,5 milioni di franchi presso l'organo di governo mondiale dello sport. La cifra delle entrate è diminuita drasticamente rispetto ai 152,4 milioni di franchi ricevuti nel 2019, anno in cui si è svolta la Coppa del mondo, evento di punta della Federazione. Le attività totali della Federazione si sono attestate a 158 milioni di franchi nel 2020, di cui 125,1 milioni di franchi di attività correnti e 32,9 milioni di franchi di immobilizzazioni. 

Resta inteso che i diritti sui media hanno rappresentato il maggior generatore di entrate lo scorso anno, portando a 26,8 milioni di franchi svizzeri. Le vendite dei diritti di sponsorizzazione hanno generato 19 milioni di franchi (29 per cento delle entrate totali), davanti a 7,8 milioni di franchi (12 per cento) delle competizioni. Altri 4,1 milioni di franchi derivano da tasse e sanzioni, 3 milioni di franchi da altri proventi commerciali e 4,3 milioni di euro da altri ricavi. 

Fiba ha ricevuto una forte spinta ai suoi ricavi commerciali nel 2017 quando è entrato in vigore l'accordo di 17 anni di Fiba Media and Marketing Services da 500 milioni di euro, 609 milioni di dollari, con Perform, ora DAZN Group. Le commissioni sui diritti costituiscono la maggior parte di tale somma, con DAZN che investe anche in produzione, distribuzione e marketing in una partnership di ampio respiro che ha portato alla creazione della joint venture "Fiba Media".

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