Kobe nella Hall of Fame. Vanessa: "Sei il mio Mvp"

E1efay4UUAEToZbLa pandemia ha ritardato il momento, ma il momento è finalmente arrivato. Nella notte italiana, la classe 2020 ha fatto il suo ingresso nella "Hall of Fame" del basket mondiale di Springfield, in Massachusset. Tutti gli occhi erano ovviamente puntati sul momento in cui è stato nominato Kobe Bryant, scomparso il 26 gennaio 2020 nel tragico incidente con il suo elicottero. La giacca color arancione bruciato è uno dei simboli della Hall of Fame e il momento in cui finisce sulle spalle dei neo-eletti é uno dei più attesi e fotografati. Per questo è stato toccante vedere Natalia, figlia di Kobe e sorella di Gigi (anche lei scomparsa nell’incidente in elicottero) indossare la giacca e posare insieme alla mamma Vanessa. 

Oltre a Kobe, entrano nella classe 2020 Tim Duncan (per il quale Gregg Popovich ha lasciato gli Spurs nella partita contro Phoenix per non perdersi il momento dedicato alla alla forte che con lui, e con i meravigliosi compagni di squadra, ha viunto cinque titoli Nba), Kevin Garnett, Rudy Tomjanovich, Tamika Catchings (che ha ringraziato in maniera molto commovente la pallacanestro per "aver scelto un maschiaccio goffo, introverso, con disabilità uditive, difficoltà di linguaggio e voglia di superare gli ostacoli , sognare in grande e cambare il mondo"), Kim Mulkey, Barbara Stevens e Patrick Baumann, il compianto segretario Fiba dal 2003 al 2018 e stroncato da un attacco cardiaco.

Scelto da Vanessa Bryant per inserire Kobe Bryant nella Hall of Fame, Michael Jordan è rimasto al suo fianco e durante il discorso della vedova di Kobe i due si sono scambiati qualche sorriso e qualche ammiccamento. "Evitavo sempre di elogiare mio marito in pubblico perché sentivo che riceveva abbastanza elogi dai suoi fan in tutto il mondo e aveva bisogno di qualcuno per riportarlo alla realtà", ha spiegato per prima Vanessa Bryant. “In questo momento sono sicura che sia in paradiso e che ride perché sto per congratularmi con lui in pubblico per il suo successo su uno dei palchi più pubblici. Lo vedo ora con le braccia incrociate, con un enorme sorriso che dice: "Che stai dicendo?".

“Non ho preparato un discorso perché ha improvvisato tutti i suoi discorsi. Era intelligente, articolato e bravo in molte cose, incluso parlare in pubblico. Tuttavia, so che ringrazierebbe tutti quelli che lo hanno aiutato ad arrivarci, compresi quelli che dubitavano di lui e quelli che hanno lavorato contro di lui e gli hanno detto che non avrebbe potuto raggiungere i suoi obiettivi. Li ringrazierebbe tutti per averlo motivato a essere qui. Dopotutto, ha dimostrato che si sbagliavano”.

"La gente non lo sa, ma uno dei motivi per cui mio marito ha giocato nonostante gli infortuni e il dolore è stato perché ha detto che si ricordava di essere un bambino, seduto in tribuna con suo padre per guardare il suo giocatore preferito giocare" ha detto guardando Michael Jordan. “Ricordo di avergli chiesto perché non poteva saltare per una partita quando stava male. Mi ha risposto: "E i fan che hanno risparmiato per vedermi giocare una volta?" Non ha mai dimenticato i suoi fan. Se potesse, giocherebbe ogni minuto di ogni partita. Li ha amati tutti così tanto".

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“Grazie per essere stato il miglior marito e il miglior padre possibile. Grazie per essere cresciuto e per aver imparato dai propri errori. Grazie per aver sempre cercato di fare meglio. Grazie per non averci mai abbandonato. Grazie per tutto il tuo duro lavoro. Grazie per la nostra famiglia. Grazie per le nostre figlie: Natalia, Gianna, Bianka e Capri. Grazie per aver lavorato instancabilmente per sostenerci e per averci regalato la vita più meravigliosa di sempre. Grazie per esserti svegliato alle 4 del mattino per allenarti, per essere tornato a casa a baciarmi la mattina e per aver lasciato le nostre ragazze a scuola per andare ad allenarti, per tornare a casa e andare a prendere le nostre ragazze a scuola ogni volta che potevi".

"Grazie per non aver perso mai un compleanno, un recital di danza, uno spettacolo di premiazione scolastica, uno spettacolo o un gioco ai quali le nostre ragazze hanno partecipato se il tuo programma lo ha consentito. Grazie per aver messo al primo posto il tuo amore per la nostra famiglia. Grazie per aver portato così tanta gioia nelle nostre vite e gioia alle persone di tutto il mondo. Grazie per averci motivato a fare meglio del giorno prima. Grazie per aver insegnato a me e a tutti noi a mettere la gioia degli altri prima della nostra".

 “Congratulazioni, tesoro. Tutto il tuo lavoro e i tuoi sacrifici sono stati ripagati -  ha concluso -. Una volta mi hai detto che se devi scommettere su qualcuno, devi scommettere su te stesso. Sono contenta che tu abbia scommesso su te stesso, tu che eri un pò dotato. Ci sei riuscito. Sei nella Hall of Fame ora. Sei un vero campione. Non sei solo un MVP. Sei uno dei più grandi. Sono così orgoglioso di te. Ti amo per sempre, Kobe. Bean. Bryant".

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Marino Petrelli

foto: Espn per Nba

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