Khimki al disarmo. Eurolega (e Virtus Bologna) vigila

KhimkiCi sono annate che cominciano male e finiscono peggio. E’ proprio questo il caso del Khimki Moscow Region, che dopo aver allestito in estate una squadra interessante per competere in Eurolega, ma sul parquet ha mostrato di non essere all’altezza della più prestigiosa competizione europea. Lo dice la classifica: dopo 23 giornate disputate, il club moscovita si ritrova in ultima posizione con un bilancio di sole due vittorie (Stella Rossa Belgrado- Zenit S. Pietroburgo) e 21 sconfitte, di cui 14 consecutive che rappresentano un record negativo nell’intera storia dell’Eurolega.

Nessuno si sarebbe immaginato uno scenario del genere, visto che la società russa si era mossa anche bene sul mercato con il ritorno di Jordan Mickey e gli arrivi di Erik MCCollum e Greg Monroe. Oltre a tutto questo vanno ricordate le riconferme di Alexey Shved, Janis Timma, Dairis Bertans, Stefan Jovic, Jonas Jerebko e Devin Booker.

Ad inizio stagione, il Khimki è una delle squadre che è stata colpita da numerosi casi di positività al Covid-19, da alcuni infortuni ed ha dovuto disputare alcune partite attingendo dal proprio settore giovanile, ma certo questa non può essere una giustificazione valida per disputare un’Eurolega così imbarazzate. Infatti, giocare contro i russi ormai per le altre squadre è diventato una sorta di allenamento e in una situazione del genere l’equità sportiva viene certo a mancare. Con dieci giornate ancora da disputare, il Khimki che sta “smobilitando" rischia davvero di essere una delle pagine più brutte della storia dell’Eurolega.

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L’esonero di Kurtinaitis e gli addii di Monroe e Jerebko - Dopo l’ennesimo k.o subito in Eurolega, il club russo ha deciso di interrompere il rapporto con coach Rimas Kurtinaitis. Ad essere decisiva non è stata la sconfitta subita contro l’Anadolu Efes Pilsen, ma l’atteggiamento remissivo che la sua squadra ha fatto vedere sul campo, soprattuto in difesa. Al suo posto è stato scelto Andrey Maltsev, che però può far ben poco vista la drammatica situazione di classifica. Inoltre, per motivi del tutto personali c’è stata la partenza di Greg Monroe e di Jonas Jerebko, due giocatori molto importanti per questa squadra. Nelle ultime ore l’ex giocatore di Biella ha rilasciato le seguenti dichiarazioni ad Aftonbladet (sito svedese): "Ho chiesto e ricevuto il premesso per andare in America dalla mia famiglia. Ero pronto per ritornare in Russia, ma il mio agente mi ha comunicato che il coach non aveva più bisogno di me. Inoltre, mi devono dei soldi ma di tutto questo se ne occuperà il mio agente".

A rispondere alle affermazioni fatte da Jerebko, ci ha pensato il gm Pavel Astakhov che si è espresso così a Rsport Ria: "L’atleta si è allontanato senza nessun tipo di permesso. Nessuno può dimostrare il contrario, a meno che siano dei documenti ufficiali che lo giustificano. Il giocatore è stato prima sanzionato con una multa e poi abbiamo deciso di non proseguire insieme". Nell’ultima settimana secondo quanto riportato dal giornalista lituano Donatas Urbonas, in uscita ci dovrebbe essere anche Devin Booker, a causa di alcune difficoltà finanziare. Infatti, sempre secondo quanto riportato da Rsport Ria, il club russo non avrebbe ancora pagato due mensilità ai giocatori. Nonostante tutto, mercoledì scorso il Khimki ha annunciato l’arrivo di un nuovo giocatore: Anton Ponkrashov, che dopo aver vestito la maglia dell’Unics Kazan e dello Zenit, ha deciso di firmare con i moscoviti fino alla fine della stagione. 

Quale futuro? - Dopo un’annata così disastrosa sotto tanti punti di vista, il Khimki rischia di non prendere parte alla prossima Eurolega. Non avendo una licenza fissa, per poter partecipare alla Turkish Airlines EuroLeague 2021-22, dovrà essere la seconda migliore squadra del campionato di VTB League e se si dà un’occhiata all’attuale classifica, il Khimki si trova all’ottavo posto con sei vittorie e sei sconfitte. Inoltre, bisognerà capire come procederanno le vicende extra campo, perchè l’Eurolega vuole determinate garanzie, sotto questo aspetto e non fa sconti a nessuno. Al momento il CEO di EuroLeague, Jordi Bertomeu non si è espresso sulla situazione legata al club moscovita, ma i bilanci si fanno al termine della stagione ed il Khimki potrebbe concretamente non essere più una delle squadre di Turkish Airlines EuroLeague.

Tutto questo potrebbe essere un’occasione ghiotta per la Virtus Segafredo Bologna, che non vede l’ora di poter ritornare a calcare i parquet più prestigiosi in Europa. In questo momento i bolognesi sono imbattuti in Eurocup e la prima opzione per entrare a far parte della prossima Eurolega, sarebbe proprio quella di alzare il trofeo. Arrivare fino all’ultimo atto senza però vincere la finale potrebbe essere un’altra possibilità, però in questo caso il passaggio avverrebbe solo se né Valencia né l’Alba Berlino conquistassero il pass per i playoff. Se per la squadra tedesca non ci sono possibilità di raggiungere questo traguardo, lo stesso discorso non vale per gli spagnoli, che invece sono ancora in lotta per entrare a far parte delle migliori otto d’Europa. Infine, ci sarebbe l’opzione della famosa wild card e le premesse per ottenerla ci sono tutte. Ad inizio ottobre lo stesso Bertomeu aveva aperto le porte alle V Nere: "La Virtus in Eurolega sarebbe una buona notizia per tutti. Noi non abbiamo dubbi: avere una seconda italiana sarebbe importante".

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Lorenzo Lubrano

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