Il Cio riammette la Russia. Cosa cambia per il basket

b03a0f061446ea076e9c51179d405468ll Comitato olimpico internazionale (Cio) ha aperto un altro, ampio, spiraglio verso la riammissione degli atleti russi alle competizioni che organizza. In vista dei Giochi olimpici del 2028 a Los Angeles e per i Giochi olimpici giovanili invernali Dolomiti Valtellina 2028, l’esecutivo del Cio ha infatti revocato in via provvisoria la sospensione del Comitato olimpico russo, che era stata stabilita nel 2023 in risposta alla guerra in Ucraina.

Gli atleti e le squadre russi potranno tornare a competere nelle qualificazioni olimpiche a condizione che "soddisfino i requisiti antidoping" e in base alle decisioni delle singole federazioni internazionali, mentre non è stata ancora presa alcuna decisione in merito alla possibilità per la Russia di esporre la propria bandiera e suonare il proprio inno ai Giochi. Alle Olimpiadi di Tokyo 2020, svoltasi nel 2021, la delegazione di Mosca aveva schierato oltre 300 atleti, vincendo 71 medaglie. Dopo il bando disposto dal Cio, a Parigi 2024 poterono partecipare solo 32 atleti provenienti da Russia e Bielorussia, a sua volta coinvolta in quanto alleata di Mosca nell'invasione dell'Ucraina, ma come atleti neutrali. Gli stessi paletti erano stati posti per le Olimpiadi invernali di Milano Cortina.

leggi il comunicato ufficiale del Cio

LA POSIZIONE DEL CIO SULL'INVASIONE RUSSA - “Il CIO ha assunto una posizione molto chiara contro l’invasione, condannandola fermamente. Questa posizione rimane invariata. Più in generale, il CIO condanna guerre, conflitti armati e violenze che provocano sofferenza umana in qualsiasi parte del mondo. In un momento caratterizzato da crescente instabilità e divisione globale, il CIO continua a impegnarsi nella promozione della pace attraverso lo sport tra persone e nazioni - si legge nella nota diffusa dal Comitato olimpico -. Il CIO ribadisce inoltre la propria solidarietà alla comunità olimpica ucraina, sostenuta dal movimento olimpico dall’inizio della guerra. L’organizzazione ha istituito un Fondo di Solidarietà per l’Ucraina per aiutare gli atleti ad affrontare le difficoltà che continuano a vivere. Il sostegno non riguarda solo gli aiuti economici, ma anche il supporto logistico per permettere agli atleti ucraini di continuare a partecipare alle competizioni, attraverso assistenza per viaggi, strutture di allenamento, alloggi, attrezzature e divise. Questo contributo, insieme al sostegno di numerose federazioni Internazionali, ha favorito la partecipazione degli atleti e delle squadre ucraine ai Giochi Olimpici di Parigi 2024 e ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026”.

Il Cio ha anche dichiarato che continuerà a "non organizzare eventi in Russia, né a invitare funzionari governativi o statali russi ai propri eventi", e sottolineato che la decisione odierna non significa un mutamento di posizione sull'invasione dell'Ucraina, verso la quale resta una "ferma condanna".

QUALI GLI EFFETTI SUL BASKET?  - Prima dell'esclusione dei russi dalle competizioni sportive, CSKA Mosca e Zenit San Pietroburgo giocavano la EuroLeague, ma anche l'Unics Kazan e il Lokomotiv Kuban negli ultimi anni. In particolare, il CSKA è ancora uno dei club fondati di Eurolega, essendo una delle 13 società dotata di una licenza A. La decisione di FIBA e ECA di lasciare fuori i club russi era stata presa sulla base di quanto determinato a livello olimpico e questa decisione odierna potrebbe cambiare tutto, anche se nessuno si è ancora pronunciato in ambito cestistico. Dal momento della pubblicazione delle raccomandazioni, il CIO ha osservato che le federazioni Internazionali le hanno interpretate e applicate in base alle proprie realtà e ai propri regolamenti. Tuttavia questa scelta potrebbe aumentare la pressione sulla FIBA e su altre federazioni sportive affinché rivedano le proprie restrizioni.

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Marino Petrelli

credits photo: Euroleague Basketball

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