Tv in chiaro, spettatori +10%. Il valore del basket italiano

Come tutti sanno, i diritti televisivi da quest'anno sono andati in esclusiva a Eleven Sports, la piattaforma streaming con base in Olanda. Frutteranno ad ogni società quasi 200 mila euro a stagione fino al 2024-2025. Eurosport 2 (canale 211 del boquet Sky, e in streaming su Eurosport Player e Discovery+) trasmette ogni settimana di due partite del calendario settimanale della Serie A, mentre su Nove TV (canale nove del digitale terrestre) e DMax (canale 52) vanno le partite in chiaro. Con la prima metа della stagione regolare da poco alle spalle, Warner Bros. Discovery fa un primo bilancio. Nelle prime 15 giornate di campionato la media del numero di spettatori è cresciuta del 10% rispetto allo scorso anno (la partita in chiaro era in onda su Rai Sport), con una share in crescita del +48% mentre il numero di contatti cumulati è stato di oltre 6,6 milioni di persone, +124% rispetto allo scorso anno, con una media per partita di 650 mila persone.

La partita piщ vista fino ad oggi in campionato è andata in onda su NOVE, lo scorso 2 gennaio Virtus Bologna-Olimpia Milano ha totalizzato 241 mila spettatori medi, pari all’1,2% share (2.1% share sui maschi 15-34) e un numero di contatti superiore a 1,6 milioni di persone. In chiaro andranno anche le Final Eight di Torino dal 15 al 19 febbraio. Mercoledì 15 e giovedì 16 i quarti di finale (Milano-Brescia, Pesaro-Varese, Bologna-Venezia, Tortona-Trento) saranno trasmessi da DMAX mentre le due semifinali e la finale, in programma sabato 18 e domenica 19, andranno in onda su NOVE. Mercoledì 15, subito dopo i due quarti di finale attorno alle 23:15, ci sarа anche il primo appuntamento con The Last Dance, il documentario su Michael Jordan in onda in Italia per la prima volta in chiaro. 

LEGA, VIA ALL'ACCORDO CON RADIO DEEJAY - Altra novità è quella della partnership con Radio Deejay che sarà al fianco di LBA durante tutto il campionato e la Frecciarossa Final Eight di Torino. Nell’ambito social, LBA produrrà contenuti ad hoc per Radio Deejay e nel corso della Frecciarossa Final Eight realizzerà uno storytelling ad hoc per tutti i follower della radio. A Radio Deejay sarà affidata inoltre la playlist della manifestazione all’interno del Pala Alpitour L’inaugurazione di questa partnership è prevista per mercoled 25 gennaio 2023 con Marco Spissu, playmaker dell’Umana Reyer Venezia, ospite nel programma “Deejay Chiama Italia”, il morning show condotto da Linus e Nicola Savino in diretta dalle 10 alle 12 in radio, web e TV sul canale 69 del digitale terrestre.

leggi anche: Glickman: "Vogliamo un'Eurolega a 24 squadre" 

IL VALORE DELLE SPONSORIZZAZIONI - Le sponsorizzazioni di maglia della Serie A UnipoolSai 2021/20022, sono valse complessivamente 46.44 milioni di euro, ripartito in 41.9 milioni (90%) derivanti dalle sponsorizzazioni commerciali (main sponsor e altri sponsor di maglia), e 4.54 milioni (10%) derivanti dalle sponsorizzazioni tecniche al netto del valore delle forniture in abbigliamento e attrezzature che questi partner garantiscono ai club.

I dati emergono dal report “Analisi economica delle sponsorizzazioni - Club di Basket di Serie A 2021/2022”, realizzato da ChainOn, il marketplace digitale per vendere e comprare sponsorizzazioni nello sport attraverso l’utilizzo di algoritmi proprietari, blockchain e intelligenza artificiale, in collaborazione con StageUp, tra le aziende di riferimento a capitale italiano nella ricerca e consulenza nello sport business. Il rapporto segue quello pubblicato lo scorso aprile sulle sponsorship di maglia del calcio di Serie A, ed è il secondo di una serie che approfondisce gli investimenti in sponsorizzazione nei campionati italiani.

Gli investimenti dei jersey sponsor della Serie A sono in crescita del 3 per cento rispetto alla stagione 2021/2022 in cui si erano assestati a 40.7 milioni. Il valore medio per club è pari a 2.62 milioni di euro. Il settore merceologico leader per investimenti, pari al 34 per cento è l’“abbigliamento”, il secondo posto in termini di quota, il 20 per cento, è occupato dal comparto “food and beverage, al terzo posto, 19 per cento si collocano le “agenzie per il lavoro”. Le main sponsorship raggiungono 23,22 milioni. La media per club è di 1.45 milioni. Olimpia Milano, Virtus Bologna e Reyer Venezia detengono una quota del 53 per cento. Gli sponsor tecnici, al netto delle forniture di materiale tecnico, investono 4.54 milioni con una media per club di 0,28 milioni.

 leggi anche: Sport, calano i tesserati nel 2020. Nel basket, -1,2 per cento

VALORE DEI MARCHI E PERDITE DA COVID - Lo scorso settembre, presentando la nuova stagione, Umberto Gandini, presidente di Lega Basket, aveva annunciato che il valore complessivo dei marchi dei 15 club che hanno partecipato alla Serie A 2020-21 (la Virtus Roma esclusa a metà campionato) sul mercato Italia aveva raggiunto quota 23,3 milioni di euro con un valore medio per club di 1,55 milioni. Il valore è pari al 21 per cento del fatturato complessivo del sistema Serie A quantificato da Deloitte, nella stagione agonistica 2019/20, in 110 milioni. Emerge da uno studio realizzato da StageUp srl e il partner FiBo spa, società con cui la Lega Basket Serie A ha raggiunto un accordo per permettere alle sue associate di accedere a condizioni preferenziali al servizio di valutazione del proprio marchio cogliendo le opportunità offerte dall’art. 110 del “Decreto Legislativo Agosto” (DL 104/2020)

Lo studio è stato realizzato sulla base dei cosiddetti “multipli di mercato” secondo cui il valore di ciascun marchio è determinato in base ai cosiddetti “comparables”, in questo caso il “brand value” di aziende sportive assimilabili, correlati attraverso un modello gravitazionale basato su numerosità e engagement dei bacini di tifosi/clienti. E’ infatti il bacino di tifo, a prescindere dalla disciplina sportiva, la principale fonte intorno alla quale è possibile costruire, sulla base di una fidelizzazione non paragonabile a quella conseguibile in altri settori, un sistema di ricavi legato sia al consumo diretto di prodotti e servizi (come abbonamenti e biglietti per le gare, prodotti di merchandising, membership card, ecc.), sia al consumo indiretto di comunicazione e beni materiali e immateriali offerti ai partner mediatici e commerciali.

Uno studio della Deloitte aveva però sancito che l’impatto della pandemia sul basket italiano è stato circa di 80 milioni di euro di mancati ricavi. In particolare, la chiusura anticipata della stagione 2019-20 ha avuto un peso negativo per 37 milioni, mentre per questa stagione la stima iniziale di 45 milioni ha dovuto essere rivista al rialzo, dato che i palasport sono stati chiusi per tutta la stagione e non solo fino a dicembre, come si ipotizzava prima. In miglioramento invece i dati dell’audience, tra tv e internet. Questo nel primo anno della partnership triennale tra LNA e Infront, che ha portato a una crescita del 30 per cento dei ricavi da sponsorizzazione.

Le più penalizzate, secondo un'analisi di Superbasket, sarebbero le due bolognesi: a metà della stagione passata la Virtus capeggiava la classifica dei ricavi da botteghino con 1,532 milioni lordi, frutto anche delle 5 gare disputate alla Virtus Segafredo Arena per una media di 7695 spettatori (tra paganti e quota abbonati). Ogni partita fruttava alla Segafredo un ricavo di 191.504 euro, davanti alla Fortitudo Bologna con 117.960 per un totale di 943 mila euro lordi complessivi. Voci che nella concreta possibilità di una partenza a capienze ridotte potrebbero ridursi anche del 75 per cento con innegabili ricadute sull’equilibrio dei conti: un esempio pratico ipotizzando capienze per due mesi al 25% e due mesi al 50% fino alla fine del girone d’andata, i ricavi della Virtus (calcolati su 8 partite) calcolando il tutto esaurito in ogni circostanza si aggirerebbero attorno ai 570 mila euro, quasi un milione in meno rispetto alla cifra lorda incassata nella stagione passata.

Nel rateo dei ricavi a partita al terzo posto c’era Sassari con 80.861 euro di media, al quarto Milano con 72.087, poi Reggio Emilia con 71.013, Trieste (68.803), Varese (60.008), Brescia (55.173), Brindisi (51.150) e Treviso (50.003). Sotto quota 50 mila euro a partita invece Pesaro (39.362), Venezia (37.690), Trento (34.462), Cantù (31.136), Roma (29.329) e Cremona (29.152).

Leggi anche: Sport, industria globale. +36% nel 2025

Marino Petrelli

 

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione.