Gandini: "La nave è in porto". Ma la tempesta non è finita

"Abbiamo portato la nave in porto tutti insieme". Con queste parole, Umberto Gandini, presidente di Lega Basket, introduce la conferenza stampa di fine stagione. E aggiunge: "20 mila tamponi effettuati dalle nostre società, 2/3 delle quali con un focolaio di Covid-19. I focolai, Cantù addirittura due, hanno impattato sul risultato sportivo. Penso a Venezia, alla stessa Cantù in campo senza allenatori, o Brindisi e Sassari alla fine. Eppure abbiamo chiuso con una sola settimana di ritardo senza cambiare regole in corsa".

Insomma, tutto è bene ciò che finisce bene, anche se non mancano le criticità, come ad esempio quello sui diritti televisivi in scadenza il 30 giugno 2022 e che fino adesso hanno reso forse meno di quanto immaginato. "La stagione 21-22 è quella della pianificazione e del rilancio. Stiamo lavorando con una società di consulenza esterna per un piano strategico di tre anni - aggiunge Gandini -. Implementeremo le basi del progetto che ci guiderà nelle prossime tre stagioni. Possibile ovviamente solo con il sostegno di tutte e 16 le società". 

 Altra nota da rivedere è quella dei calendari. "Non è che ci sia molta creatività da aggiungere. Stiamo valutando una serie di iniziative e opportunità, le definiremo a brevissimo con qualche novità nella compilazione dei calendari - spiega il presidente di Lega Basket- . Siamo 16 squadre, gironi di andata e ritorno, format playoff 5-5-7. Ritengo giusto aver resistito alle richieste di ridurre e tagliare. Onestamente confidavo sul fatto che ce l’avremmo fatta, poi chiaro che il campo ci abbia dato un aiuto con serie chiuse prima, a parte Venezia-Sassari".

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LA SUPERCOPPA E IL DECRETO "SOSTEGNI BIS" - E sulla Supercoppa italiana, che dovrebbe manenere la formula con tutte le squadre partecipanti (ma con teste di serie Milano, Virtus Bologna, Pesaro e Brindisi) dice che "le società vogliono essere più coinvolte. Presenteremo il piano. Poi ovvio che si debba tenere conto di società che giocano due stagioni, come Milano, rispetto a chi hanno un calendario simile, ovvero quelle di EuroCup, ad altre che hanno solo il campionato. Riuscire a mettere insieme tutte le esigenze non è semplice. Mi auguro, infine, che chi sarà promosso dalla A2 rispetterà i parametri richiesti e abbia le carte in regola per giocare in Serie A" 

 Due giorni fa, nell'Assemblea di Lega in video conferenza era stato intanto presentato il "Piano strategico 2022-2025" da elaborare insieme alla società Deloitte che, unito al sistema del manuale per la concessione delle licenze nazionali e tenendo in considerazione le attuali realtà della Serie A, avrà come obiettivo quello di aumentare la solidità e la rilevanza del movimento di vertice.  Gandini aveva poi illustrato gli importanti risultati raggiunti con la approvazione da parte del Governo del decreto "Sostegni bis, dalla estensione del Credito di imposta per le sponsorizzazioni a tutto l’anno 2021, ai ristori per le spese sanitarie sostenute dai club nella stagione 2020-21, per finire con la liquidità per le società sportive con un provvedimento ad hoc tramite il Credito Sportivo.

In totale, il decreto ha stanziato 150 milioni di euro per lo sport, di cui 90 milioni di euro sono stati stanziati per estendere la misura del credito di imposta sulle sponsorizzazioni fino al 2021; 56 milioni di euro a favore delle società professionistiche e delle società e associazioni dilettantistiche a ristoro delle spese sanitarie per l’effettuazione di test di diagnosi dell’infezione da Covid-19; infine un ampliamento dei fondi all’Istituto per il Credito Sportivo per le garanzie sui finanziamenti del sistema bancario. 

 IL CREDITO DI IMPOSTA, FINALMENTE... -  Dopo mesi di attesa, è arrivata a dicembre 2020 la firma del decreto attuativo sul credito d’imposta per gli sponsor delle società sportive che assicura un bonus fiscale del 50% a chi sponsorizza squadre e atleti. Come ricorda l’AGI, la nuova misura era stata approvata in estate ma mancava l’indicazione delle modalità e dei criteri di attuazione per ottenere il beneficio fiscale con investimenti pubblicitari in favore di leghe e società sportive professionistiche e di società e associazioni sportive dilettantistiche. Come funziona lo spiega bene Gabriele Sepio in un articolo su Il Sole 24 Ore. Il beneficio consiste in un credito d'imposta pari al 50% dell'investimento effettuato a partire dal 1° luglio fino alla fine del 2020 da parte di imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali.

Si accede al credito, come detto, se l'investimento supera la misura minima di 10 mila euro e il pagamento è effettuato con sistemi di pagamento tracciabili. La particolarità è che, a differenza di altri crediti di imposta, non è previsto alcun limite per l'erogante, il quale potrà, dunque, beneficiare del bonus senza un importo minimo rapportato al proprio reddito complessivo dichiarato.

Unico limite posto dalla norma è legato all'ipotesi di insufficienza delle risorse, pari a 9 milioni di euro, rispetto alle richieste presentate. Solo in tal caso il limite individuale sarà pari al 5 per cento del totale delle risorse (4,5 milioni di euro). Altro profilo da considerare è che il credito d'imposta è astrattamente cumulabile con qualsiasi altro incentivo o beneficio fiscale. Si tratta di una condizione piuttosto anomala rispetto ai bonus concessi per sostenere determinate iniziative e settori: si pensi, solo per fare un esempio, all'art.o allo sport bonus.

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Marino Petrelli

 

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