Gandini rilancia sulle licenze. L'opinione (anche) di Giofrè

 "Per giocare in serie A serve organizzazione e un sistema. di licenze in grado di garantire stabilità". Così Umberto Gandini, presidente di Lega Basket, in un intervista su Il Corriere dello Sport. "E’ un sistema che già esiste nel calcio, e nel basket in Germania e Spagna. Oggi abbiamo una serie di vincoli economico-finanziari. Ma nel calcio e nel campionato tedesco e spagnolo di pallacanestro bisogna avere anche altre caratteristiche: una struttura organizzativa, figure chiave come un direttore generale, un d.s. con licenza, un responsabile della comunicazione, uno del marketing, un team manager - dice Gandini -. Insomma, quello che dovrebbe essere la normalità, e che in alcuni casi da noi lo è, va codificato in una serie di regolamenti. Soprattutto per certificare il passaggio dal dilettantismo della A2 al professionismo della A: qui il punto non è solo il vincere il titolo sportivo, e non è qualcosa di offensivo"

"Ad aprile presenteremo al Consiglio federale le regole di ammissione. Già da allora chi punta alla A saprà che dovrà mettersi in regola. Se non ci si dovesse riuscire, per me non sale in A - aggiunge il presidente di Lega Basket -. Quello che accadrà poi, e le conseguenze, lo decideremo nel C.F.: se tutti, federazione e leghe, dovessero essere d’accordo, è chiaro che giocheranno solo quelli che rispondono a questi requisiti: 12,14 o 16 squadre, lo vedremo. Queste regole studieremo se potremo applicarle già nel 2021-22 o nel 2022-23. Io ho espresso quello che penso, ma è chiaro che deve andar bene a tutti i membri della Lega”. 

Lo stesso Corriere dello Sport raccoglie le idee di molti dirigenti di Serie A, unanimi nel considerare più che valida l'idea del presidente Gandini. D'accordo con Gandini è Stefano Sardara, presidente della Dinamo Sassari, "anche perché sono stato un promotore dell'idea. Nasce da una mia richiesta un anno e mezzo fa, ora Umberto dopo una riflessione l'ha fatta propria. Fino a quando non daremo un valore ai nostri titoli trasformandoli in licenze non potremo capitalizzare i club e rafforzarli economicamente". Per Luca Baraldi, si dovrebbe andare oltre. "Chi partecipa alla Serie A deve rispettare parametri di un certo tipo, sportivi ed economia. Vedremo quali saranno le regole di ingaggio, io penso che si debba partire dalla possibilità di patrimonializzare il valore dei giocatori. Far pagare il cartellino all'acquisto di un atleta significa anche capitalizzare il lavoro del settore giovanile e costruire su quelle basi". Per Ario Costa, presidente della VL Pesaro, "sarebbe il paradiso", per Simone Giofrè, direttore sposrtivo della Happy Casa Brindisi, "è una proposta molto interessante. Varrà la pena fare una discussione ampia, senza pregiudizi, potrebbe essere l'occasione per dare solidità ai club attraverso la patrimonializzazione di alcuni asset. Penso ai palazzi dello sport. Noi e Cantù stiamo lavorando per un nuovo impianto: se viene concessa la gestione completa da parte del club, si avranno maggiori solidità e introiti. Brindisi è favorevole con una programmazione a lungo termine non per una soluzione temporanea/panacea dettata dall'emergenza". 

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IL CREDITO DI IMPOSTA, FINALMENTE... - Qualche settimana fa Gandini era stato chiaro anche la pallacanestro italiana merita considerazione dal punto di vista economico. E il Comitato 4.0, composto anche da Pietro Basciano, presidente della Lega Nazionale Pallacanestro, Mauro Fabris, presidente Lega pallavolo Serie A femminile, Francesco Ghirelli, presidente Lega Pro, Fabio Pagliara, segretario generale Fidal Runcard e Massimo Righi, numero uno della Lega Pallavolo Serie A, si era spinto a scrivere una lettera dai toni fermi, quanto drammatici: senza aiuti e senza l'approvazione del credito di imposta per le sponsorizzazioni sportive non si va lontano. 

Ora, finalmente aggiungiamo noi dopo mesi di attesa, è arrivata la firma del decreto attuativo sul credito d’imposta per gli sponsor delle società sportive che assicura un bonus fiscale del 50% a chi sponsorizza squadre e atleti. Come ricorda l’AGI, la nuova misura era stata approvata in estate ma mancava l’indicazione delle modalità e dei criteri di attuazione per ottenere il beneficio fiscale con investimenti pubblicitari in favore di leghe e società sportive professionistiche e di società e associazioni sportive dilettantistiche.

Restano in piedi le questioni fiscali, le scadenze che ciclicamente pendono come spade di Damocle sulle società sportive. "C’è davvero bisogno di una sospensione dei versamenti con una rateizzazione nel lungo periodo di 24 mesi. La rateizzazione è fondamentale per poter diluire il carico fiscale in capo ai nostri club - aggiungono i presidenti el Comitato 4.0 -. Vi rialleghiamo il pacchetto di misure proposte, con esplicita richiesta di passare ad atti concreti. Le nostre società, senza aiuti di Stato, sono destinate a morire. Le misure servono adesso". 

COME FUNZIONA IL CREDITO DI IMPOSTA - Lo spiega bene Gabriele Sepio in un articolo su Il Sole 24 Ore. Il beneficio consiste in un credito d'imposta pari al 50% dell'investimento effettuato a partire dal 1° luglio fino alla fine del 2020 da parte di imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali. Si accede al credito, come detto, se l'investimento supera la misura minima di 10 mila euro e il pagamento è effettuato con sistemi di pagamento tracciabili. La particolarità è che, a differenza di altri crediti di imposta, non è previsto alcun limite per l'erogante, il quale potrà, dunque, beneficiare del bonus senza un importo minimo rapportato al proprio reddito complessivo dichiarato.

Unico limite posto dalla norma è legato all'ipotesi di insufficienza delle risorse, pari a 9 milioni di euro, rispetto alle richieste presentate. Solo in tal caso il limite individuale sarà pari al 5 per cento del totale delle risorse (4,5 milioni di euro). Altro profilo da considerare è che il credito d'imposta è astrattamente cumulabile con qualsiasi altro incentivo o beneficio fiscale. Si tratta di una condizione piuttosto anomala rispetto ai bonus concessi per sostenere determinate iniziative e settori: si pensi, solo per fare un esempio, all'art.o allo sport bonus.

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MP

 

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