Fortitudo rinata, ma Trieste spegne il sogno delle F8

maglia Fortitudo CoppaUna Fortitudo letteralmente rinata, e non è solo la classifica a dirlo. La sconfitta interna contro Trieste lascia incompiuta la risalita in classifica e la conquista di una Coppa Italia che sarebbe stato forse un premio eccessivo, ma la strada è tracciata. Le difficoltà legate alla gestione Sacchetti purtroppo erano sotto gli occhi di tutti e ancor più evidente era l'atteggiamento sul campo anche da parte dei giocatori che o giocavano contro al CT della Nazionale o che comunque non lo seguivano. Eppure l'attuale Fortitudo è ben diversa dalla stessa Fortitudo di un mese fa.

Nelle ultime settimane la situazione risulta davvero essere cambiata. Continua però a rimanere elevato il numero degli infortuni. Contro Cantù erano appena 8 disponibili, incluso il neo arrivato Baldasso, e ben 5 giocatori costretti allo stop: Happ, Fantinelli, Aradori, Saunders e Mancinelli. In settimana era arrivata l'ufficialità della risoluzione consensuale con Tre'Shaun Fletcher, mentre Nicolò Dellosto era stato confermato a Ferrara la settimana prima. Nonostante questi due tagli l'attuale roster risulta essere composto da 13 elementi e, a causa della situazione infortuni, sembra che al momento non ci siano ulteriori tagli.

Con l'arrivo di Dalmonte sono tanti gli aspetti che sono migliorati, sia sul campo che fuori, e le statistiche parlano chiaro: 4 partite vinte su 5 (tralasciamo le sconfitte in Champions League) e 12esimo posto in classifica a parimerito con Brescia.

Sono finalmente presenti partecipazione e sinergia sia lato coach sia lato panchina, con i giocatori che si incitano e caricano tra loro e con tutti gli elementi del roster che trovano minuti e spazi sul campo. Testimone di questo cambiamento di atmosfera e di ambiente è Leonardo Totè, le cui statistiche aumentano di partita in partita e le cui giocate da 4 con Banks lo fanno brillare. A lui il titolo di MVP indiscusso nella partita contro Cantù: 19 punti segnati in 29 minuti con 6 rimbalzi e tiri dall'arco messi a segno. E pensare che solo qualche settimana fa molti volevano tagliarlo...

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In generale la squadra ha acquisito un'identità e un carattere a livello di tattica e parlando di singoli, Totè non è di certo il solo a poter finalmente dire la sua sul campo. Degno di nota anche l'utilizzo di Mattia Palumbo, tanto criticato nelle scorse settimane e apparentemente prossimo al taglio, con 32 minuti in campo solo sabato sera, e di Gherardo Sabatini che trova spazio a seguito dei vari infortuni e che inizia a trovare fiducia al tiro dalla lunga distanza. Ottimo esordio anche per Tommaso Baldasso, ciliegina sulla torta di una squadra che con l'arrivo di un direttore d'orchestra come Dalmonte ora punta a fare davvero bene, mentre c'è ancora scetticismo su Hunt, non ancora decisivo, soprattutto ai liberi e che sembra non essersi ancora trovato con i compagni.

D'altro canto sembra essersi riaccesa la scintilla in Adrian Banks, mvp della partita contro Venezia con 28 punti e secondo miglior realizzatore contro Cantù con 18 punti a referto. Lo stesso Banks che finora non aveva ancora dato prova di essere lo stesso giocatore dell'anno scorso a Brindisi, ma che ora pare finalmente trovare la sua dimensione, probabilmente complice anche l'assenza di Aradori.

La Coppa Italia è stato un sogno accarezzato, ad oggi quello che conta è continuare su questa strada: con i giovani che acquistano fiducia sul campo, una squadra dalle rotazioni solide e una sinergia estremamente positiva. Se poi ci sarà la possibilità di confrontarci con le big di questo campionato già tra un mesetto, nella speranza di non aggravare la situazione infortuni, allora ancora meglio.

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Silvia Cavalli 

credits photo: www.bolognabasket.org 

 

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