Pubblico sì, pubblico no. Anche Pesaro lancia l'allarme

Non sono state gradite dal sindaco di Pesaro, Matteo Ricci le parole pronunciate da Umberto Gandini, neo presidente di Legabasket durante l’assemblea di presentazione della nuova stagione sportiva. Lo scorso 24 settembre ha, infatti, dichiarato che le prossime Final Eight di Coppa Italia non si disputeranno a Pesaro rivelando che la Lega è alla ricerca di un location “prestigiosa, capiente e centrale per il movimento”. Parole “pronunciate da un marziano” dirà Ricci, ritenendole irrispettose per la città tutta e per l’importanza del palasport di Pesaro nel panorama cestistico italiano, uno dei pochi palazzetti in Italia a godere di una capienza importante. Vitrifrigo Arena che proprio lo scorso anno è stata sede dell’ultimo evento sportivo della stagione passata prima dello stop forzato in seguito all’emergenza Coronavirus. Evento che ha ottenuto un successo eccezionale, registrando una grandissima affluenza di pubblico dettato sia dalle squadre partecipanti che da tanti esterni, tra cui molti pesaresi, che desideravano godere di un bel basket. Il tutto sugellato da una eccellente organizzazione e da un rilevante riscontro mediatico che aveva spinto il sindaco e la società a candidare nuovamente Pesaro come sede della prossima Coppa Italia prima di essere costretti a fare i conti con la pandemia, che ha duramente colpito la città marchigiana, e i forti dubbi che ancora persistono sulla presenza del pubblico nei palasport. Siparietto conclusosi con le ultime precisazioni da parte di Gandini che si scusa con tutta la città e col sindaco Ricci, con quale ha prontamente chiarito, per aver dato modo di male interpretare le sue parole.

Un periodo difficile quello che ha dovuto superare non solo la città, che ha immediatamente reagito all’emergenza che ha colpito tutto il paese, ma anche e soprattutto la società marchigiana. Se al 12 di giugno il futuro della VL era ancora tempestato di nuvole scure ora sembra tutto più roseo dopo essere stata protagonista, in estate, di un mercato di tutto rispetto sapendo invertire la rotta degli ultimi anni, costruendo una squadra solida e, si prospetta, competitiva nella prossima stagione. Punto di partenza, forse il tassello più importante, è sicuramente coach Jasmin Repesa, artefice dell’ultimo scudetto della Fortitudo Bologna nel 2005, con cui la società stringe un rapporto triennale che testimonia la volontà di voler creare un progetto duraturo partendo da basi solide. Non è l’unico nome prestigioso quello di Repesa.

SENZA PUBBLICO, IL BANCO SALTA - Carlos Delfino è uno dei volti nuovi della VL, nonché nuovo capitano, chiamato a portare entusiasmo e tanta esperienza sebbene in Supercoppa, nella “bolla” di Olbia, abbia dato prova di poter ancora dare un grosso contributo anche dal punto di vista realizzativo. I riconfermati Henry Drell e Simone Zanotti, al terzo anno consecutivo a Pesaro, Matteo Tambone e il veterano Ariel Filloy costituiscono una panchina di tutto rispetto. Una coppia interessante quella formata dal centro Tyler Cain, a lungo inseguito dalla VL e che alla fine ha sposato il progetto pesarese, e il play Justin Robinson, folletto di 173 cm quasi infallibile dalla lunga distanza e ottimo smistatore di assist. Chiudono i ranghi la guardia Frantz Massenat e l’ala Marko Filipovity, giovane prospetto ungherese.

Non si può certo dire che quest’anno sarà facile conquistare i due punti contro questa nuova VL come già ha dimostrato sia in Supercoppa che alla prima giornata di campionato affrontando a testa alta una anch’essa rinnovata Dinamo Sassari perdendo solo nelle battute finali di una gara molto combattuta. Partita giocata nel silenzio assordante di una Vitrifrigo Arena che non ha neppure potuto ospitare (cosi come Roma) i 200 spettatori previsti dal Dpcm del 7 settembre, suscitando l’indignazione del ds pesarese Stefano Cioppi che ha denunciato la mancanza di “equità competitiva” per non poter contare sull’apporto del pubblico che avrebbe potuto trascinare la Carpegna alla vittoria.

Assenza di pubblico che preoccupa anche Luciano Amadori, presidente del consorzio Pesaro Basket, che sperava di poter mettere in conto gli incassi degli abbonati e dei biglietti. “Siamo sotto di 5/600 mila euro -dichiara Amadori- si rischia la bancarotta”. Una situazione che angoscia e non poco e che potrebbe mettere in serie difficoltà molte società di serie A.

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Chiara Masiello

foto: Vitifrigo Arena in una partita dell'anno scorso

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