Consorzio VL, Franco Arceci sarà il nuovo presidente

Copertina_presentazione_Franco_Arceci-1100x857A dicembre avevamo esaltato le tre vittorie consecutive della VL Pesaro dopo un avvio difficile, come spesso avvenuto nelle ultime stagioni. I tre successi in fila sono avvenuti soltanto cinque volte negli ultimi dieci anni. Mai invece sono arrivate quattro vittorie in fila come ha ricordato Mario Castelli durante la sua telecronaca su Europsport.  C'era anche un impietoso dato riportato dal Corriere Adriatico a dicembre: nelle ultime 10 stagioni in Lba: solo 76 vittorie (ora 80, ndr) su 268 partite e ben 190 sconfitte. Numeri impressionanti che non rendono onore alla lunga storia della Victoria Libertas. Ora la situazione è migliorata, con Pesaro che a quota 14 ha quattro punti di vantaggio su Cremona e Fortitudo Bologna, che ad oggi sarebbero retrocesse in A2

Approfittare della sosta a novembre per la Nazionale, impegnata nella qualificazione al Mondiale 2023, è stata forse l’ultima occasione per porre rimedio a degli evidenti errori di costruzione della squadra a partire dall’allenatore Aza Petrovic, voluto a tutti i costi dalla società, più che per meriti sportivi, forse per un desiderio nostalgico di riportare a Pesaro uno degli artefici dello storico scudetto del 1988. Una scommessa azzardata e con il senno di poi sbagliata di cui ha dovuto pagare le conseguenze il solo Petrovic, dimettendosi dall’incarico assumendosi le proprie responsabilità.

Come ormai da prassi, in estate si è deciso di smantellare tutto quello che di buono si era costruito la passata stagione rinunciando a più di un elemento che si sarebbe rivelato molto utile nella situazione attuale e che, visti i risultati dello scorso campionato, si pensi alla finale di Coppa Italia, si sarebbe meritato di sicuro una riconferma. Lasciar partire i veterani della nostra serie A Cain e Filloy alla volta della neopromossa Tortona (che ha raggiunto la finale di Coppa Italia da matricola perdendo da Milano, coosì come Pesaro nel 2021) pur di risparmiare qualche centinaio di migliaia di euro; perdere Justin Robinson e Marko Filipovity per sostituirli con Caio Pacheco, in cabina di regia, (il sostituto Tyler Larson, poco produttivo, è già stato tagliato direzione Reggio Emilia) e Leonardo Demetrio nello spot di quattro: due giovani brasiliani, con pochissima esperienza ma fortemente voluti da Petrovic e che hanno sin da subito dimostrato la loro inadeguatezza. Pesaro deve anche rinunciare a Camara, fermato per una problematica circolatoria periferica. Tornare sul mercato è quasi un obbligo. 

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LAMB SUBITO PROTAGIONISTA, I TIFOSI LA GARANZIA - Ritrovarsi dunque, a soli due mesi dall’inizio del campionato, già con le spalle al muro, ultimi in classifica, con un taccuino pieno di nomi ma poche idee concrete e con la solita terribile paura di quella retrocessione che perseguita i tifosi pesaresi da nove lunghi anni. E' arrivato Doron Lamb, scelto dai Bucks con il numero 43 al Draft del 2013 e visto in Europa al Buducnost, a Nanterre e  ultima squadra lo Start Lublino in Polonia. Aiuterà, e sta aiutando, nelle intenzioni dello staff tecnico, a recuperare in due situazioni in cui Pesaro è ultima, ovvero i falli subiti e e i tiri liberi guadagnati. Forse non il giocatore più adatto, ma almeno pronto per il nostro campionato. Sia contro Varese che a Treviso  13 punti segnati in entrambe le partite e giocate di qualità. Confermate anche nelle settimane successive

Sono ancora poco più di 2000 gli stoici tifosi che tra abbonamenti e biglietti anche quest’anno restano lo zoccolo duro e che nella disastrosa disfatta contro la neopromossa Napoli, possibile concorrente per la lotta alla salvezza, avevano manifestato il loro malcontento che è ormai giunto al limite. I fischi rivolti ai propri giocatori che hanno accompagnato tutta la gara sono culminati in un’accesa contestazione contro una società che è giunto forse il momento che si assuma più responsabilità e che prenda una posizione forte e decisa. Prima della Coppa Italia è tornato un pò di sereno, ma la strada per la salvezza è ancora lunga.

 Luciano Amadori ha annunciato che a fine stagione rassegnerà le sue dimissioni da presidente del Consorzio, che detiene il 100 per cento della squadra. Al suo posto è stato annunciato Franco Arceci, molto vicino a Matteo Ricci, sindaco di Pesaro, e già attivo anni fa nella ricerca di sponsor per la VL. A lui il compito di "costruire un percorso sempre più solido e competitivo nei prossimi anni. Va mantenuto quel raccordo tra città, società, istituzioni e sponsor che tutti insiemeformano la base di questa esperienza sportiva. Amadori nel 2013 era partito con appena sei consorziati, ora sono una trentina e 80 sponsor. 

Questo passaggio di consegne forse non basta a soddisfare le richieste di una tifoseria che pretende risposte concrete e immediate. Ad esempio l’acquisto di qualche giocatore che possa risollevare le sorti di una ormai troppo maltrattata Vuelle e che possa riaccendere quella fiammella che si sta man mano affievolendo nei cuori dei pesaresi che, come si suol dire, vivono da sempre di pane e basket. Il finale di campionato servirà per risolvere molte cose. 

qui il comunicato stampa della VL Pesaro sulla presentazione di Franco Arceci

Chiara Masiello

credits photo: VL Pesaro

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