Vitucci racconta a SM la sua "bolla"

Senza titoloMai banale, sempre ricco di spunti, non solo per il basket, ma anche quando si tratta di musica, letteratura e temi sociali. E anche quando pensi che un qualsiasi impedimento (nel nostro caso una macchina che lo blocca nel centro di Brindisi) possa far saltare l'intervista, niente paura: cinque minuti e ci riorganizziamo. Frank Vitucci, allenatore della Happy Casa Brindisi per il quarto anno di fila, si racconta di ritorno dalla bolla e a pochi giorni dall'esordio in campionato in casa della Reyer, nella "sua" Venezia. 

 - Bentornato dalla "bolla" di Olbia. Quali sensazioni? 

"Una bella esperienza, anche se preferisco sempre allenarmi nel mio palazzetto e nei posti che conosco meglio. In generale, siamo stati piuttosto bene, il villaggio era molto bello, forse il menù a pranzo e cena un pò ripetitivo. E' una buona situazione per fare un ritiro lungo come il nostro, c'erano sale pesi e piscine sia private che per allenarsi di squadra. C'erano percorsi riservati per ogni squadra, non mi è piaciuto il fatto di giocare troppe partite così ravvicinate, ma alla fine abbiamo avuto buone prestazioni". 

 - Ha avuto tempo per le sue passioni. Cosa ha letto e che musica ha ascoltato? 

"Devo dire che di tempo ne ho avuto a disposizione e nei momenti in cui non preparavo le partite ho letto molto. A cominciare dall'ultimo libro di Stefano Benni che mi piace molto, poi "L'intuizionista", un bel romanzo di Colson Whitehead. Nella valigia non poteva mancare Camilleri e poi mi sono dedicato alla lettura di un libro di psicologia applicata allo sport. Sulla musica, non avendo potuto portare dietro la mia chitarra, ho preferito quella classica, più rilassante e meditativa". 

 - Senza chitarra avrà però pensato alle nuove puntate di "DJ Frank", il format ben riuscito sul suo profilo Instagram della scorsa estate... 

"(sorride) E' stata una bella esperienza, avevo molto tempo a disposizione e ci siamo divertiti. Per ora, dobbiamo pensare ad altre cose, ma non è detto che durante la stagione non possa fare qualche puntata speciale".

leggi anche: Giofrè a SM: "Ecco la nuova Brindisi"

- A proposito di nuova stagione, quali indicazioni ha tratto dalla Supercoppa e come si presenta la squadra a Venezia?

"E' stato un periodo con molte partite e pochi allenamenti. La squadra ha risposto sempre bene, al netto che sia un gruppo nuovo e più giovane. Abbiamo avuto progressi un pò alla volta e questo mi conforta per l'inizio del campionato, che è il vero obiettivo del gruppo e della società. Mi è piaciuta la buona disponibilità individuale per fare cose insieme, accettando di mettersi già a disposizione l'uno dell'altro. C'è una dicreta energia in campo, ma questa arriverà con il tempo. Ci sono ancora tantissime cose da sistemare, e per me non sono dettagli insiginificanti, ma ogni cosa si sistemerà quando avremo ritmi più serrati"

 - Bell è uscito malconcio. Quali sono le sue condizioni? 

"Ha avuto una distorsione abbastanza fastidiosa, ma le sue condizioni non destano particolari problemi. Penso di averlo disponibile per la trasferta di Venezia. Gli altri stanno tutti abbastanza bene, certo alcuni devono entrare di più in condizione fisica rispetto ad altri, ma lo faranno soltanto con il ritmo partita e le settimane vere di allenamenti" (La risposta su Bell ci è stata fornita qualche giorno fa, non conosciamo la situazione attuale, ma il giocatore dovrebbe partire per Venezia, ndr)

 - Si parla tanto di ripartenza, sociale e sportiva. Qualcuno nel Governo o nel Comitato tecnico scientifico ha detto che "lo sport non è essenziale". Lei cosa ne pensa? 

"Cosa c'è di essenziale nella vita? Se lo sport non è, torniamo all'età della pietra. Lo sport ha una valenza che va oltre molte cose, è aggregazione sociale, è riconosciuto nella nostra società come elemento di crescita. Fa lavorare tante persone, e non solo il Cristiano Ronaldo di turno. E non dimentiamoci che se è vero che lo sport è salute, allora ecco che diventa ancora più essenziale. E' vero, la scuola deve ripartire prima di ogni cosa, il lavoro e l'economia sono fondamentali, ma giocare a porte chiuse è molto triste e le società senza pubblico non hanno molto futuro. E' un aspetto che sottoporrei a chi dice che lo sport non sia essenziale". 

 - Buon campionato e buona nuova stagione

"Buon campionato a tutti, nella speranza di rivederci presto tutti quanti insieme nel nostro Pala Pentassuglia"

leggi anche: Porte (semi) aperte. Dal Governo segnali più concreti

Marino Petrelli

ph: Michele Longo (Ciamillo/Castoria)

 

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione.