Olimpia campione d'Italia. I protagonisti e il futuro

1655586884389L’Olimpia Milano è campione d'Italia. Per la 29esima volta nella sua storia e tra le mura amiche del Mediolanum Forum che per la terza volta consecutiva nella serie contro la Virtus Bologna è stato sold out. Grazie al successo ottenuto in gara 6, i biancorossi vincono la serie 4-2 e si prendono così la rivincita dopo lo 0-4 dello scorso anno. Vincere il tricolore è sempre qualcosa di speciale perchè ti regala emozioni incredibili, farlo in casa davanti a 12 mila tifosi biancorossi lo rende ancora più significativo. L’ultimo scudetto vinto dall’Olimpia Milano era stato vinto nel 2018 contro Trento, mentre per risalire all’ultimo conquistato al Forum bisogna tornare indietro nel 2014 quando Milano dopo 18 anni di lunga attesa ebbe la meglio per 4-3 contro Siena con Luca Banchi seduto sulla panchina milanese. 

Olimpia Milano - Virtus Bologna - Ad inizio stagione tutti speravamo che questa potesse essere la finale perché all’interno delle due squadre ci sono grandissimi campioni che con il loro talento fanno esaltare tutti gli appassionati. Partiamo dall’Olimpia Milano:  Rodriguez, Hines, Datome, Shields, Delaney e Melli i pilastri dei milanesi. Oltre a loro va sottolineato la buonissima stagione di Devon Hall, l’impatto di Jerian Grant in finale e la duttilità di Paul Biligha che quando è stato chiamato in causa ha sempre risposto presente.I bianconeri sono arrivati a questa finale dopo aver vinto l'Eurocup (che ha aperto le porte alla prossima edizione di Eurolega, ndr) in condizioni non perfette con Hackett che ha giocato sul dolore e Belinelli - Shengelia con febbre. Invece, Milano è arrivata molto più fresca sia fisicamente che mentalmente ed ha meritato di vincere. L’anno prossimo ci sarà da divertirsi ancora di più visto che queste due squadre si sfideranno anche in Eurolega.

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Ettore Messina - Arrivato a Milano nell’estate del 2019, coach Messina aveva detto fin da subito che avrebbe voluto riportare l’Olimpia Milano nel posto che meritava in Europa e che avrebbe voluto essere anche in Italia ovviamente la squadra protagonista. Ecco dopo tre anni, contando che la prima stagione è stata cancellata per i motivi che ben sappiamo il bilancio più che positivo. Con la vittoria dello scudetto da tecnico dell'Olimpia, Messina ha eguagliato il record degli allenatori e colleghi Bianchini e Recalcati conquistando tre scudetti con tre squadre diverse. La curiosità è che nessuno ha vinto con una squadra allenata in precedenza o successivamente da uno dei tre.

Nella stagione 2020-21 la squadra meneghina ha conquistato la Supercoppa, la Coppa Italia ed il pass per la F4 di Colonia chiudendo al terzo posto ed arrivando ad un solo tiro dalla finale contro l’Anadolu Efes Istanbul. In questa stagione ha conquistato per la seconda volta in fila la Coppa Italia, ha disputato i playoff di Eurolega persi contro i campioni d’Europa, che poi si sarebbero riconfermati a Belgrado, con Melli, Delaney out e Sergio Rodriguez che ha giocato ma in condizione davvero precarie. Lo scudetto era indubbiamente il grande obiettivo della stagione e Milano lo ha raggiunto con merito vincendo la serie con determinazione. 

Alla fine in sala stampa si toglie qualche sassolino. "Per tre mesi ce la godiamo, chi vince festeggia, chi perde spiega. Prendo ad esempio Sandro Gamba che è andato ad allenare gli odiati varesini, poi i nemici bolognesi, ha vinto, ma nessuno si è mai sognato qui a Milano di contestarlo o peggio prendere insulti. Ognuno ha la propria storia" (leggi qui il resoconto della conferenza stampa

Rodriguez e Hines - Avevano già vinto insieme al CSKA Mosca, ma farlo a Milano è sicuramente stato diverso visto che loro sono sempre stati i due punti fermi della squadra insieme anche a Gigi Datome e Nicolò Melli di cui parleremo dopo. Kyle Hines durante tutta la stagione ha dimostrato di essere un giocatore dotato di un grandissimo quoziente cestistico, capace sempre e dico sempre di fare la cosa giusta. Sul "Chacho" non c’è molto da dire perché basta vederlo giocare per capire che lui e la pallacanestro sono una cosa sola. Ha festeggiato fino alle 4 di mattina in centro città postando poi su twitter una foto bellissima davanti al Duomo di Milano nella quale abbraccia la moglie. Una dichiarazione di amore che forse fa sperare che non lasci l'Olimpia a fine stagione.

Datome e Melli - Grandi compagni di squadra ed amici fuori dal campo. Se Melli è tornato a vestire i colori dell’Olimpia Milano un po’ di merito lo ha anche Gigi Datome. Come Rodriguez ed Hines sapevano di dover essere essere due guide per il resto dei compagni e così è stato. Datome è cresciuto nel corso della stagione e quando contava ha sempre fatto il suo, così come Melli che in difesa ha fatto un lavoro straordinario ed in attacco si è messo in luce soprattutto durante la finale. Vincere è sempre bello, ma se lo si fa con gli amici lo è ancora di più. Due anni fa ci disse il giorno della sua presentazione: "Sono qui per vincere". E ha vinto. Con una gara sei da 23 punti e 5/10 da tre, da vero leader. A fine partita le sue lacrime, di gioia e felicità al tempo stesso, lacrime di un uomo vero che sta dando tutto per l'Olimpia e ha ancora tanto da dare. 

Il bilancio della stagione 2021-22 - Molto positivo. Vincere non è mai scontato anche sei puoi essere considerata la squadra più forte. L’A|X Armani Exchange Milano chiude l’annata 2021-22 con la Coppa Italia a Pesaro, battendo in finale Tortona, e lo scudetto appunto contro la Virtus Bologna. In Eurolega ha fatto una grandissima stagione chiudendo nuovamente fra le prime quattro in stagione e poi sappiamo tutti i problemi che ci sono stati nella serie contro l’Efes. Milano ha dovuto fare i conti anche con ben due casi di doping (Moraschini e Mitoglou), ma nonostante tutto il gruppo è sempre rimasto unito e nei momenti di difficoltà ha saputo reagire. Ora è tempo di un po’ di vacanze, ma poi bisognerà pensare alla prossima stagione che sarà ancora ricca di appuntamenti e lo stesso Messina ha dichiarato che vorrebbe conquistare la terza stella e tornare alla Final Four in Europa. 

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Lorenzo Lubrano

 ph: Ciamillo/Castoria

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