Olimpia Milano, il triplete nel segno di Giorgio Armani
Si è conclusa ufficialmente la stagione 2025-26. L’Olimpia Milano ha fatto il triplete: ha vinto Supercoppa, Coppa Italia e campionato. Gli uomini di coach Peppe Poeta entrano nella storia perché per la prima volta nell’era Giorgio Armani, il club biancorosso vince tutti e tre i trofei nazionali. Con questi tre successi, salgono a quota 18 i trofei vinti con la proprietà Armani (7 scudetti, 5 Coppe Italia e 6 Supercoppe).
La stagione era cominciata con la notizia della morte di Giorgio Armani che ha avuto un forte impatto anche nel mondo Olimpia. Era il 4 settembre 2025 quando è arrivata la triste notizia. Fin da subito l’obiettivo è stato quello di omaggiare il Sig. Armani conquistando più trofei possibili ed ecco che è arrivato il triplete. A fine partita, dopo la vittoria dello scudetto, Poeta ha subito voluto dedicare il successo ad Armani che per questi colori ha veramente dato tanto.
SUPERCOPPA ITALIANA - Nel weekend del 27-28 settembre all’Unipol Forum si è disputata la Frecciarossa Supercoppa 2025. L’Olimpia Milano dopo aver battuto la Virtus Bologna 86-93 ai supplementari, vinse in finale contro la Germani Brescia 76-90 con Quinn Ellis MVP e Lorenzo Brown (miglior assistman), giocatore che poi durante la stagione è stato tagliato. Primo trofeo della stagione in bacheca.
LE DIMISSIONI DI ETTORE MESSINA - Il 24 novembre 2025 dopo la sconfitta contro Trieste, Ettore Messina ha deciso di rassegnare le dimissioni. Una scelta ha lasciato il mondo della pallacanestro sorpresa e che ha fatto ancora più effetto dopo le dimissioni di Zeljko Obradovic, avvenute qualche giorno dopo. Il club biancorosso ha puntato su Peppe Poeta (assistente di coach Messina).
LA COPPA ITALIA 2026 E L'EUROLEGA - L’Olimpia Milano era arrivata a Torino non in grande forma, perchè reduce da un periodo non brillante. In quella settimana però le cose sono cambiate: Trieste, battuta nei quarti di finale, Brescia in semifinale e Tortona in finale le squadre che ha affrontato e che ha eliminato. MVP della manifestazione Armoni Brooks. Diverso il cammino in Europa. Competere in Eurolega non è così semplice, ma ci si aspettava qualcosa in più. L’obiettivo di raggiungere almeno i play-in era alla portata, ma il verdetto del campo non ha fatto sconti. 14esimo posto classifica con 17 vittorie e 21 sconfitte. Troppi scontri diretti persi, nonostante grandi vittorie ottenute con squadre che hanno giocato la finale (Olympiacos e Real Madrid).
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IL CAMPIONATO - Ecco allora che L’EA7 ha puntato quasi tutto sul campionato. Ha concluso la stagione regolare al terzo posto con 20 successi e 8 sconfitte. Nella post season però le cose sono cambiate ed è iniziato tutto un altro campionato. Milano nei quarti di finale ha spazzato via Reggio Emilia con un 3-0. In semifinale, ha sfidato la Germani Brescia e fin da subito ha messo le cose in chiaro, sbancando in gara 1 il PalaLeonessa. Nel secondo atto si è dovuta arrendere, ma poi ha vinto tutte e due le gare al Forum. Dall’altra parte del tabellone Venezia ha eliminato Tortona e Virtus Bologna. Le prime due partite che si sono giocate al Forum hanno visto una Milano in totale controllo. In gara 3, Venezia si è affidata all’orgoglio, ma in gara 4 Milano ha voluto archiviare la praticare e non tornare ad Assago per la quinta.
I PROTAGONISTI - Quando si vince tutto in Italia, ovviamente è normale dire che il merito è di tutti. Vanno però fatte del menzioni speciali. Non possiamo non partire da Armoni Brooks che ha giocato una stagione di altissimo livello e con l’arrivo di Poeta è sbocciato come un fiore a primavera. Giocatore letale, nominato MVP anche nelle finali. Il prossimo anno vestirà la maglia dell’ASVEL ed infatti i tifosi milanesi lo stanno già rimpiangendo. Nel reparto esterni anche Shavon Shields, Leandro Bolmaro ed in parte Marko Guduric hanno dato il proprio contributo. Il danese ha giocato dei playoff di altissimo livello e potrebbero essere stati i suoi ultimi in maglia Olimpia. L’argentino ed il serbo hanno messo in campo la loro esperienza e nei clou si sono fatti trovare pronti.
Nel reparto dei lunghi: Nebo, LeDay, Diop e Ricci. I primi due saluteranno Milano rispettivamente verso Barcellona e Belgrado (Partizan). Diop è stato uno delle più belle rivelazioni di questi playoff e poi c’è capitan Ricci abituato a vincere scudetti 5 negli ultimi 6 anni.
L’Olimpia Milano 2026-27 prende forma. Nessun acquisto è stato ancora ufficializzato, ma i primi nomi che sono stati accostati a Milano sono: Darius Thompson, Devon Hall, Alec Peters, Jason Burnell, Nicola Akele, Andrea Calzavara e Andrea Loro. Questi ultimi due resteranno in prestito, ma la nuova squadra nascerà presto. E sarà altrettanto forte.
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credits photo: EA7 Olimpia Milano
