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Gandini: "Il bonus sponsorizzazioni linfa vitale"

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"L’emendamento sul credito di imposta sulle sponsorizzazioni sportive è in commissione bilancio e per portarlo in aula serve una certa velocità perché entro domani va convertito, ma lo riteniamo fondamentale per le società sportive e per gli sponsor ad esse collegate". Lo ha dichiaratato Umberto Gandini, presidente di Lega Basket durante la video conferenza che ha sancito il ritorno del campionato a 16 squadre e la Supercoppa sempre con lo stesso numero di partecipanti. Tutto in attesa di conoscere il futuro di Cremona e Virtus Roma che hanno tempo fino al 31 luglio per sistemare le proprie posizioni. Torino, prima avviata alla Serie A, resta in st

"Sia ben chiaro: noi al Governo non abbiamo chiesto nessun contributo diretto. Il paese in questo momento vive una situazione molto più grave e ha probabilmente altre priorità - aggiunge Gandini stimolato da una nostra domanda -. Certo è che, nel momento si potranno aiutare le società sportive in generale, e quelle del basket nello specifico, saremmo ben lieti di essere ascoltati. Il credito di imposta non graverebbe sulle casse dello stato, mentre abbiamo sentito che un altro emendamento vorrebbe trasferire il bonus ecologico del 110 per cento sulle ristrutturazioni edilizie anche agli impianti sportivi. Molti impianti sono comunali, quindi questo aiuto servirebbe ai comuni stessi per migliorare situazioni ormai non più rinviabili. Bene sta facendo Brindisi, ma anche Cantù oppure Ravenna e Tortona in A2, a spingere per un nuovo impianto. Si tratta di investimenti che possono fare solo bene al basket italiano.

La richiesta di portare in aula l'emendamento sul credito di imposta è fortemente voluto dalle principali leghe sportive italiane, costituite nel “Comitato 4.0”. "Non c’è più tempo", erano tornate a scrivere i presidenti del Comitato ai parlamentari di maggioranza e opposizione, aggiungendo che "tra la metà e la fine di luglio si chiuderanno i termini per le iscrizioni nei principali campionati italiani maschili e femminili di pallacanestro, pallavolo, rugby e degli altri sport olimpici. Per effetto della crisi economica dovuta al prolungato lockdown per la pandemia di Covid-19 e senza certezza sulla possibilità  di fruire del credito d’imposta tantissimi sponsor non hanno ancora confermato il proprio apporto per la prossima stagione. Sono molti già i casi di società che hanno fatto un passo indietro".

In pratica, dicono i presidenti delle varie leghe nazionali, senza certezze e senza l’apporto degli sponsor un terzo delle società e delle associazioni sportive non è certa di rinnovare l’iscrizione alla prossima stagione sportiva. A sostegno del loro ragionamento, ripropongono ancora una volta i risultati di uno studio che ha messo in evidenza come si tratterebbe di un costo sostanzialmente neutrale per le casse dello Stato.

Emerge infatti che i ricavi da sponsorizzazione delle società ed associazioni sportive attive nell’ambito di discipline ammesse ai Giochi olimpici, con ricavi prodotti in Italia compresi tra i 200 mila e 15 milioni di euro annui, sono stimabili complessivamente in circa 400 milioni di euro. Applicando un credito di imposta pari al 50 per cento del valore delle sponsorizzazioni di entità superiore ai 10 mila euro, come richiesto dalle leghe partecipanti al Comitato, risulterebbe un costo per l’erario pari a 96 milioni di euro.

Tuttavia, si tratterebbe di un costo sostanzialmente neutrale per le casse dello Stato: il costo, in termini di minori entrate, relativo al finanziamento del credito di imposta per le sponsorizzazioni sportive, sarebbe infatti compensato dalla salvaguardia del potenziale gettito fiscale e contributivo di società ed associazioni sportive di medie dimensioni.

Al contrario, nel caso in cui non fossero previste misure strutturali a favore dello sport di territorio, la perdita di gettito fiscale e contributivo sarebbe consistente, e ciò sarebbe dovuto a due fattori: il mancato rinnovo dell’iscrizione da parte di alcune squadre alla prossima stagione sportiva, fattispecie con effetti strutturali; la riduzione del volume d’affari a causa della crisi causata dall’emergenza sanitaria.

L’“effetto strutturale” è stato stimato mediante una indagine condotta su un campione di 214 società: il 31 per cento ha dichiarato che sta valutando se rinnovare l’iscrizione alla prossima stagione sportiva. La perdita di gettito fiscale, derivante dal mancato rinnovo dell’iscrizione ammonterebbe a 73 milioni di euro.

Oltre alla perdita di gettito derivante dal mancato rinnovo dell’iscrizione, è stato stimato l’effetto derivante da una contrazione del volume di affari delle squadre iscritte: i soggetti coinvolti nell’indagine hanno stimato una riduzione pari a circa il 26 per cento, corrispondente a 39 milioni di gettito. Alla luce di quanto sopra, l’effetto complessivo di minor gettito fiscale per lo Stato, per la prossima stagione sportiva, potrebbe ammontare a circa 112 milioni di euro, di cui 73 milioni di euro “strutturali”, con effetto anche negli anni successivi.

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L'INCHIESTA DE IL SOLE 24 ORE- Nello sport italiano ci sono tra le 40 e le 50 mila società a rischio bancarotta, secondo un'analisi de Il Sole 24 Ore di qualche settimana fa. La depressione economica che seguirà l’emergenza sanitaria colpirà tra il 15 e il 20 per cento delle società sportive italiane. Questo perchè verranno a mancare i ricavi delle sponsorizzazioni, dato che molte aziende saranno in difficoltà economica, e gli impianti sportivi dovranno restare vuoti (o a capienza ridotta) per un tempo indefinito. Tra gli sport che rischiano di più c’è il basket. Il presidente di Lega Umberto Gandini ha spiegato: "Lo sport italiano si regge ancora in larga parte sul mecenatismo e sulle sponsorizzazioni. Queste ultime rappresentano l’80 per cento dei ricavi delle società della Serie A di basket, e per la continuità del settore è necessario intervenire con norme specifiche che incentivino l’investimento nella comunicazione sporti

Da qui la richiesta al governo, da parte dei vertici dello sport italiano, di sbloccare specifiche risorse finanziarie, In attesa della discussione del credito di imposta e di altre forme di aiuto al mondo dello sport, oggi il ministro per le Politiche giovanili e lo Sport, Vincenzo Spadafora, ha firmato il decreto che prevede lo stanziamento di 51 milioni di euro a "sostegno a fondo perduto a beneficio delle ASD e delle SSD che gestiscono impianti sportivi" e che possono fare domanda subito per ricevere il contributo a fondo perduto. Poi sarà la volta delle altre che non gestiscono impianti che potranno fare un altro tipo di domanda per un contributo secco.

Sulla piattaforma www.sport.governo.it si può fare richiesta per la concessione di questi fondi, che non risolveranno tutti i problemi che si sono creati a seguito della pandemia, ma che sicuramente sono una boccata di ossigeno per tantissime realtà. Lo scorso 20 maggio, il ministro aveva annunciato, nel corso di una conferenza stampa, che per società sportive dilettantistiche e associazioni sportive dilettantistiche sarebbero stati previsti aiuti a fondo perduto per quasi 100 milioni di euro.

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 MP

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