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Italiani in campo, Brescia prima, Brindisi tredicesima

Porto Rico - ItaliaGli italiani hanno giocato in totale il 35,3 per cento dei minuti dell'ultimo campionato. La Gazzetta dello Sport pubblica oggi la tabella definitiva sulla base dei conteggi effettuati da Lega Basket alla luce delle partite giocate fino alla sospensione. Brescia ha la percentuale più elevata ed è l'unica sopra al 50 per cento (50,6) del totale di squadra. Seguono la Fortitudo Bologna con 45,6 e Trento con il 45. Brindisi è tredicesima con il 28,4 per cento, Pistoia ultima con appena il 22, 2 per cento. Al momento della sospensione, Brescia aveva un alta percentuale anche in Eurocup (dove non ci sono limiti nel numero di stranieri da schierare) con il 48, 8. Per fare paragone, la Virtus Bologna invece in Europa ha il 33,1 rispetto al 35,8 in campionato. L?Olimpia MIlano scende addirittura dal 39,2 in Italia al 20,8 in Eurolega.

La Germani Brescia è al primo posto con il 44.4 per cento per l’utilizzo dei giocatori di cittadinanza e formazione italiana under 28, seguita dalla De’ Longhi Treviso con 41.3 per cento. La Dolomiti Energia Trentino è al terzo posto con 33.2 per cento; al quarto posto la Carpegna Prosciutto Basket Pesaro con il 30.6 e la Pompea Fortitudo Bologna con il 28. Queste cinque formazioni si divideranno il premio di 350 mila euro previsto per le società che hanno optato esclusivamente per la formula del 5+5 e che hanno ottenuto la migliore percentuale di utilizzo degli atleti di cittadinanza e formazione italiana Under 28 (il calcolo di tale percentuale viene effettuato dividendo i minuti giocati da tali atleti per i minuti complessivi disputati). Il calcolo, previsto inizialmente al termine della ventisettesima giornata di campionato, su proposta della Lega Basket alla FIP è stato effettuato considerando le sole gare del girone di andata.

Per quanto riguarda i singoli, Pietro Aradori è l'italiano più utilizzato, unico nei primi trenta in Serie A. L'ala piccola della Fortutido Bologna ha giocato 31,7 minuti di media, piazzandosi al sesto posto. Abass con 27,8 è solo 30esimo, Ruzzier con 26,6 per cento soltanto 38esimo. Nei primi 50 con più minutaggio gli italiani sono appena sei. 

LA PARTITA CON DIECI ITALIANI IN CAMPO - Il dibattito sull'utilizzo degli italiani resta sempre aperto. La Federazione ha già fatto sapere che non cederà di un millimetro sulla posizione di avere almeno cinque, o più, italiani in roster, Romeo Sacchetti, intervistato da Piero Guerrini su Tuttosport ribadisce che per lui gli italiani devono trovare sempre maggiore spazio e rilancia l'idea di un "Club Italia", ovvero una squadra che abbia almeno 6/7 giocatori italiani in squadra. Sta pensando ovviamente alla sua Vanoli Cremona. A febbraio, Pesaro e Brindisi avevano chiuso gli ultimi tre minuti con dieci italiani in campo, cinque per parte. Forse pochi se ne sono accorti, ma doveva essere un momento che andava celebrato, al netto di tutte le considerazioni a margine. Il risultato già acquisito con Brindisi avanti di oltre 20 punti, alcuni giocatori messi in campo per dare loro un giusto premio (Cattapan e Serra per gli ospiti), la partita che aveva una posta in palio relativamente bassa. Ma sono pur sempre dieci italiani in campo, in un momento in cui, numeri alla mano, minuti e punti sono marginali rispetto al parco stranieri per i giocatori di passaporto e formazione italiana militanti in serie A.

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Un dossier di Superbasket aveva stabilito che dopo le prime 21 giornate i 112 atleti andati a referto nelle 17 società professionistiche avevano totalizzato il 35,7 per cento dei minuti giocati ma solo il 28,1 per cento dei punti messi a referto. In questo dato sono compresi anche i numeri degli equiparati, ovvero i passaportati Forray, Fernandez e Cerella e i formati per la Nazionale Wheatle, Alibegovic, Strautins e Nikolic, che per le regole FIP fanno parte del parco tricolore ma non sono eleggibili per la Nazionale né sono conteggiati nel computo dell'assegnazione del premio italiani, aperto in ogni caso solo agli Under 28, nati cioè dall'1/1/1992 e seguenti, o chi ha giocato partite ufficiali in azzurro nelle ultime 3 stagioni sportive. Di contro i 121 stranieri utilizzati finora dalle società professionistiche hanno contribuito in termini di punti per il 71,9 per cento.

In totale, prosegue Superbasket, sono 25 i giocatori con formazione italiana che giocano oltre 20 minuti di media: il più utilizzato è Pietro Aradori che viaggia a 31,6 minuti in maglia Fortitudo Bologna, davanti ai 27,2 di Awudu Abass a Brescia ed ai 26,4 di Michele Ruzzier a Cremona. I primi due sono capocannonieri nelle rispettive squadre, aggiungendo Alessandro Gentile a Trento sono solo tre le formazioni di serie A con un top scorer italiano. Il club a schierare il maggior numero di italiani oltre i 20 minuti di media è Pesaro con Zanotti, Mussini, Eboua e Totè; ce ne sono tre a Brescia (Abass, Luca Vitali e Brian Sacchetti), due a Milano (Brooks e Moraschini), Roma (Alibegovic e Baldasso), Cremona (Ruzzier e Diener), Fortitudo Bologna (Aradori e Fantinelli), Trieste (Fernandez e Cavaliero), Sassari (Michele Vitali e Spissu) e uno a Treviso (Uglietti), Cantù (Pecchia), Reggio Emilia (Fontecchio), Virtus Bologna (Ricci), Venezia (De Nicolao); nessuno sopra quota 20 minuti invece per Brindisi, Varese e Pistoia.

BRESCIA SEMPRE SOPRA IL 50% - E' la Germani Brescia l'unica squadra tra le diciassette squadre di serie A che schiera gli italiani più degli stranieri. La formazione di Enzo Esposito, che già nel 2018/19 aveva vinto il premio messo in palio dalla federazione per l'apposita voce, utilizza i giocatori di formazione per il 50,9 per cento dei minuti disputati nelle prime 20 partite della stagione. Dietro la Leonessa c'è la Fortitudo Bologna che utilizza gli italiani per il 45,7 per cento, a seguire Trento col 44,1 per cento poi vengono Pesaro (40,9%) e Treviso (40,1%). Sono, in pratica, le cinque squadre che utilizzano la formula 5+5.

Brescia, concludeva il dossier, è regina anche in termini di produzione offensiva del suo parco tricolore: il 48,3 dei punti messi a referto dalla Germani batte bandiera italiana. Così come nella classifica dei minuti la Leonessa comanda davanti a Fortitudo Bologna (44,1 per cento) e Trento (41,9 per cento). Solo sei le società sopra il 30 per cento di produzione italiana. Soltanto undicesima Milano col 26,7 per cento, Brindisi è al 21 per cento. Tre squadre infine sono sotto il 20 per cento: Varese ha il 19,4 per cento, 19 per ento per Cantù mentre l'ultima è Pistoia col 18,9 per cento, facendo registrare lo scarto più ampio tra minuti giocati e punti prodotti dal club toscano dove gli stranieri pesano per oltre l'80 per cento del fatturato offensivo.

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Marino Petrelli

ph: Michele Longo (Ciamillo/Castoria)

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