Pesaro, un anno dopo. Dalla A2 certa alla Coppa Italia

pesaresi a bolognaPesaro un anno dopo. Era l'11 gennaio 2020 quando, dopo un digiuno durato 9 mesi dal 31 marzo 2019 in cui Pesaro vinse l’ultima partita in rimonta contro Avellino, la compagine marchigiana era riuscita a trovare il primo successo stagionale dopo 16 ko consecutivi su altrettante gare giocate. E lo aveva fatto su un campo difficile, quello della Fortitudo Bologna, rivale storica della VL, che proprio sul parquet di casa aveva costruito le vittorie che nel girone di andata le hanno permesso di qualificarsi per le Final Eight di Coppa Italia, disputate a Pesaro. 

Allora, la "Effe" fu schiacciata della Happy Casa Brindisi in semifinale, mentre Pesaro, destinata alla retrocessione, fu "salvata" dalla decisione di chiudere il campionato senza vincitori nè vinti. Oggi, 10 gennaio 2021, esattamente 365 giorni dopo, è una data che i tifosi della VL e la città di Pesaro tutta difficilmente dimenticherà. E’ il giorno, infatti, in cui Pesaro è riuscita a staccare il pass per la qualificazione alle final eight di Coppa Italia che si terranno al Forum di Assago dall'11 al 14 febbraio.

Un’attesa lunga ben nove anni costellati da difficoltà e sofferenze. Risale infatti alla stagione 2011/2012 l’ultima partecipazione alla Coppa Italia, quando lo sponsor di maglia era ancora l’altisonante Scavolini in abbinamento a Siviglia. In quell’occasione si qualificò da seconda in classica e venne eliminata in semifinale da Cantù per poi terminare la stagione partecipando ai play off scudetto, fermata sempre in semifinale dall’Armani Milano che sarebbe poi stata battuta in finale dall’invincibile Montepaschi Siena di quegli anni. Una Scavolini Pesaro guidata da nomi che avrebbero segnato, negli anni a seguire, il basket europeo quali Ricky Hickman, James White e il pesarese doc Daniel Hackett, detentore con il Cska Mosca dell’ultimo titolo assegnato in Eurolega nella stagione 2018/2019 ma anche Marco Cusin, Mirza Alibegovic, Daniele Cavaliero e Tau Lydeka, quest’ultimo visto in Italia lo scorso anno proprio a Pesaro e prima ancora a Brindisi.

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GLI "EROI" DI OGGI GUIDATI DA DELFINO - Questa volta gli artefici dell’impresa portano il nome di Carlos Delfino, Ariel Filloy e Tyler Cain solo per nominare i più “anziani” o meglio dire quelli di maggiore esperienza ma senza dimenticare Robinson, Filipovity, Massenat (seppur infortunato nelle ultime partite), Drell, Tambone, la rivelazione Zanotti, unico reduce dalle passate stagioni e il direttore d’orchestra Jasmin Repesa che ha saputo costruire una forte identità di squadra. La qualificazione aritmetica è arrivata nell’ultima partita del girone di andata battendo alla Vitrifrigo Arena una spenta Pallacanestro Brescia, vera delusione di questo campionato nonostante il cambio in corso d’opera dell’allenatore che si sperava potesse dare una scossa in più.

Vittoria arrivata in rimonta dopo che la Germani aveva guidato il match nei primi due quarti chiudendo all’intervallo sopra di 5 punti nonostante fosse andata più volte sopra la doppia cifra di scarto. Nel secondo tempo però è uscita fuori tutta la determinazione della Vuelle, motivatissima a portare a casa il risultato. Tra tutti spiccano le prestazioni di Marko Filipovity, giovane talento ungherese tra i migliori rimbalzisti del campionato, ieri 9, ma spesso in doppia cifra anche di punti, insieme al compagno di squadra Cain, e Ariel Filloy che fino a ieri non aveva convinto pienamente con prestazioni al di sotto dei suoi standard soprattutto per le basse percentuali da tre, sua prima arma da fuoco. E non poteva scegliere quindi serata migliore per toccare il suo season-high, alla fine 22 punti per lui, mettendo a segno la tripla del +10 a un minuto dalla fine.

Al suono della sirena finale può esplodere la gioia dei dirigenti e dei giocatori biancorossi che festeggiano sotto la curva indicando quei tifosi che, nonostante le ovvie restrizioni, non hanno mai fatto mancare il loro supporto. Come detto, si tratta di una vera e propria impresa quella compiuta dalla VL se consideriamo gli ultimi nove drammatici anni in cui il club marchigiano ha raggiunto la salvezza sempre in extremis, nelle ultime giornate. Anni in cui ha più volte rischiato di toccare il baratro come nella passata stagione in cui ha ottenuto, come detto, una sola vittoria fino allo stop forzato del campionato. Dalle stalle alle stelle, invertendo un noto detto, o dall’inferno al paradiso si può definire il nuovo cammino della Vuelle iniziato proprio questa estate in cui ha rischiato addirittura di non iscriversi alla 50esima edizione della Lba.

Uno sforzo consistente della società biancorossa, del consorzio e del main sponsor Carpegna Prosciutto e della famiglia Beretta ha permesso invece non solo di parteciparvi ma di costruire una squadra ex novo solida e combattiva che ha dimostrato nel corso del girone di andata di poter essere competitiva ottenendo anche vittorie e risultati prestigiosi tra cui l’impresa sfiorata al Forum, giocando una partita sontuosa contro l’Olimpia, e la vittoria ottenuta al Pala Pentassuglia di Brindisi fermando la striscia di vittorie consecutive dei pugliesi al tempo primi in classifica. Un sogno ad occhi aperti per i tifosi pesaresi che rivedono la loro Vuelle risorgere dalle proprie ceneri come un’araba fenice. Un sogno che vogliono continuare a vivere.

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Chiara Masiello

ph: Ciamillo/Castoria 

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