Pesaro, un anno dopo: dalla A2 alla Vuelle mania

pesaresi a bolognaPesaro un anno dopo. Era l'11 gennaio 2020 quando, dopo un digiuno durato 9 mesi dal 31 marzo 2019 in cui Pesaro vinse l’ultima partita in rimonta contro Avellino, la compagine marchigiana era riuscita a trovare il primo successo stagionale dopo 16 ko consecutivi su altrettante gare giocate. E lo aveva fatto su un campo difficile, quello della Fortitudo Bologna, rivale storica della VL, che proprio sul parquet di casa aveva costruito le vittorie che nel girone di andata le hanno permesso di qualificarsi per le Final Eight di Coppa Italia, disputate a Pesaro. 

Allora, la "Effe" fu schiacciata della Happy Casa Brindisi in semifinale, mentre Pesaro, destinata alla retrocessione, fu "salvata" dalla decisione di chiudere il campionato senza vincitori nè vinti. Oggi, 10 gennaio 2021, esattamente 365 giorni dopo, è una data che i tifosi della VL e la città di Pesaro tutta difficilmente dimenticherà. E’ il giorno, infatti, in cui Pesaro è riuscita a staccare il pass per la qualificazione alle final eight di Coppa Italia che si terranno al Forum di Assago dall'11 al 14 febbraio. Ora, anche il giorno di San Valentino del 2021, e in generale la quattro giorni al Forum, resterà nella memoria dei tifosi biancorossi. E' il giorno della finale contro Milano, diciassette anni dopo quella del 2004 contro Treviso. Oggi, come allora, è arrivata una sconfitta, ma dopo aver sorpreso Sassari nei quarti e Brindisi in semifinale, oggi è come se la Vuelle avesse vinto. Impossibile battere Milano, questa Milano, ma squadra e società meritano applausi a scena aperta. 

Oggi la parola ricorrente è orgoglio, quello che i tifosi avevano perso durante questi anni complicati, fatti di prestazioni spesso mediocri e di salvezze alla disperata. Che sono servite in ogni caso ad essere dove si è tornati oggi, resistendo sia sotto il profilo sportivo, scampando la retrocessione, ma anche sotto quello societario, evitando di saltare per aria come accaduto ad altri club.

RECORD DI VL CARD E SUI SOCIAL - Il boom, cominciato subito dopo la clamorosa impresa contro Sassari, non si è arrestato nemmeno dopo che Milano ha travolto Robinson e compagni in finale: 30 nuove Vuelle card vendute in 48 ore, valicata ormai quota 600, ma soprattutto decine di ordini nello shop online del club. Come racconta Walter Magnifico a Il resto del Carlino: "Quello che mi ha colpito – racconta – è che stanno arrivando tantissime richieste di canotte ufficiali da tutta Italia: da Torino a Caserta, da Lecco a Mantova, da Udine a Ferrara e persino da città che hanno una squadra in serie A come Treviso e Bologna". Vanno forte quelle di Delfino, Robinson e Filloy. "Siccome non penso che siano tutti pesaresi che vivono fuori – precisa Magnifico – ritengo che con il nostro modo di giocare abbiamo fatto innamorare anche altra gente, insomma siamo piaciuti fuori dai nostri confini per lo spirito di squadra mostrato".

Altri numeri importanti arrivano dai social. In pochi giorni, il profilo Instagram della Vuelle ha guadagnato 600 followers in più, stesso numero di nuovi "like" sulla pagina Facebook ufficiale dal 10 febbraio in poi. Ma il numero più impressionante riguarda la conferenza stampa di Repesa, in diretta da Milano, dopo la vittoria su Brindisi che lanciava la Vuelle in finale: collegate su Facebook c’erano 14 mila persone.

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CASA VUELLE PRONTA ENTRO IL 2022? - Ha fatto scalpore la notizia che la Vuelle ha inoltrato una proposta protocollata in Comune per ottenere la gestione dell’impianto di via Togliatti. Al termine dei lavori, finanziati dal Comune e che dovrebbero terminare alla fine del 2022, diventerà una struttura molto diversa, ed è già stata battezzata dal sindaco Ricci "Casa Vuelle".

Per Luciano Amadori, che ha sempre spinto per far nascere la cittadella dello sport, è una vittoria straordinaria. Considerando anche che, a due passi da via Togliatti, c’è il camposcuola dove si può fare preparazione atletica all’aperto: la zona diventerebbe un polo d’attrazione clamoroso, per il basket, ma non solo. "Se riusciremo a realizzarlo sarà il mio regalo ai nostri tifosi e alla città - dice Luciano Amadori, presidente del Consorzio -. Nelle nostre intenzioni, poi, non sarebbe solo la casa della Vuelle, ma anche dei suoi fans: penso alla club-house per vedere le partite insieme, magari mangiando qualcosa, la possibilità di acquistare il merchandising, seguire gli allenamenti, visitare il museo. Nel protocollo è scritto chiaramente che lasceremo agli atleti del pentathlon il diritto di usufruire dell’impianto natatorio. Non solo: la piscina sarà aperta a tutta la città. Inoltre al piano superiore, a fianco del campo di allenamento, ci sarà anche una palestra per il fitness e pure quella sarà aperta a chi lo desidera".

GLI "EROI" DI OGGI GUIDATI DA DELFINO - Questa volta gli artefici dell’impresa portano il nome di Carlos Delfino, Ariel Filloy e Tyler Cain solo per nominare i più “anziani” o meglio dire quelli di maggiore esperienza ma senza dimenticare Robinson, Filipovity, Massenat (seppur infortunato nelle ultime partite), Drell, Tambone, la rivelazione Zanotti, unico reduce dalle passate stagioni e chiamato anche in Nazionale nella bolla di Perm e il direttore d’orchestra Jasmin Repesa che ha saputo costruire una forte identità di squadra. La qualificazione aritmetica è arrivata nell’ultima partita del girone di andata battendo alla Vitrifrigo Arena una spenta Pallacanestro Brescia, delusione fino al girone di andata, ora in crescita nonostante le sue difficoltà restino.

Al suono della sirena finale, dirigenti e dei giocatori biancorossi avevano festeggiano sotto la curva indicando quei tifosi che, nonostante le ovvie restrizioni, non hanno mai fatto mancare il loro supporto. E che, anche nei giorni della Coppa Italia, sono stati vicini alla squadra con striscioni, appelli, tifo davanti alla tv. E anche in presenza, come il direttore di SM ha potuto testimoniare in diretta, soprattutto il giorno della finale quando molti pesaresi (forse qualcuno anche contravvenendo alle restrizioni imposte dal protocollo Covid che vieta lo spostamento da una regione all'altra, ndr) hanno raggiunto Assago per poter dire "io c'ero".

Dopo la pausa per la Nazionale, la VL è attesa da un finale di stagione che può riservarle grandi gioie. Le vittorie a venezia e Brindisi, quella sfiorata in campionato contro Milano e la finale di Coppa Italia sono un viatico notevole. Un sogno ad occhi aperti per i tifosi pesaresi che rivedono la loro Vuelle risorgere dalle proprie ceneri come un’araba fenice. Un sogno che vogliono continuare a vivere ancora a lungo.

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Chiara Masiello

ph: Ciamillo/Castoria 

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