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Bucchi a SM: "Brindisi nel cuore"

Qualche giorno fa si è sposato a Napoli con la sua Mariolina. Sposi raggianti e felici, ma la luna di miele immaginiamo sia stata piuttosto breve perchè, come si dice in questi casi, "il dovere chiama". E il dovere per Piero Bucchi è dietro l'angolo: il ritiro della sua Virtus Roma. Dal 10 mattina si ricomincia a sudare al Centro Sportivo Tellene, vicino Castel Porziano, per preparare il ritorno in serie A della squadra capitolina dopo quattro anni. Abbiamo chiesto le sue impressioni di inizio stagione per Il Messaggero e l'occasione è stata ghiotta per fare quattro chiacchiere con un allenatore che Brindisi non ha dimenticato e non dimenticherà mai. 

Innanzitutto la Virtus, una squadra profondamente rinnovata rispetto a quella che ha ottenuto la promozione dalla Legadue. Unici "superstiti" Baldasso e Alibegovic che come molti altri sono alla prima esperienza in Serie A. "La squadra è stata ben costruita con la società e in particolare grazie al lavoro di Valerio Spinelli, il nostro direttore sportivo - tiene subito a ribadire Bucchi -. Il gruppo è buono abbiamo delle individualità importanti e altri ragazzi che sono delle scommesse, anzi li chiamerei esordienti, e come tali dobbiamo vincerle. Sono sicuro che supereremo la prova, noi ce la metteremo tutta". 

Dyson e Jefferson le due ciliegine, poi Kyzlink e Moore (non l'ex Brindisi che Bucchi ha avuto lo scorso anno, ma Mike una promettente ala pivot con esperienze in Danimarca e Svezia) le speranze, Flatten e Farley le scommesse. Poi un gruppo di italiani solido e affidabile come l'allenatore bolognese ha sempre voluto. "Abbiamo puntato ad un gruppo con alcuni giocatori esperti e altri da scoprire, oltre agli italiani che devono dare minuti di qualità e quantità. Abbiamo scelto il 6+6, andremo avanti così - prosegue Bucchi -. Quest'anno retrocedono due squadre su 17, quindi il rischio è molto maggiore. Cercheremo di salvarci, ma anche di consolidare un progetto che torna in Serie A dopo quattro anni. Sappiamo che sarà una stagione non facile, per questo l'aiuto dei tifosi sarà fondamentale"

BRINDISI E I SUOI RICORDI - Quando si parla di tifosi, il pensiero va inevitabilmente a quelli di Brindisi che Bucchi ricorda molto bene. "Inutile dire che Brindisi è una parte molto importante per la mia carriera e per la mia vita privata, cinque anni in città, con dei tifosi fantastici e un ambiente dove si vive quotidianamente di pallacanestro - racconta l'allenatore bolognese -. Il calendario, casualmente, ha subito messo di fronte alla Virtus Roma due partite per me emotivamente importanti. L'esordio a Bologna, contro la squadra dove ho cominciato ad allenare, e Brindisi dove ho trascorso cinque anni meravigliosi e ho tanti amici e tifosi"

"La Brindisi di quest'anno mi pare equilibrata ed intelligente. Aver rinnovato Banks e Brown conferma la bontà del progetto - conclude il nostro ex allenatore -. Sono certo possano proseguire quanto di bouno fatto vedere la passata stagione. Faccio davvero un grande in bocca al lupo a tutti, seguirò come sempre la Happy Casa con un occhio di riguardo". L'amore, caro coach, è reciproco. E buona stagione anche alla Virtus Roma.

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Marino Petrelli

Ph: Michele Longo (Ciamillo/Castoria)

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