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Scandone, la favola è finita. Si riparte (forse) dalla serie B

Estate amara per la Scandone Avellino che dopo 19 anni saluta tristemente il campionato di serie A. Si dovrebbe ripartire dalla Serie B, la società riisulta inserita nel girone D e dovrebbe esordire in 29 settembre in casa contro Scauri. Il condizionale è d'obbilgo perchè al momento nulla si sa sulla situazione economica, sui debiti pregressi e se ci sono le risorse anche per disputare il terzo campionato nazionale. Tutto tace, il tempo passa.

Uno dei motivi principali della scomparsa della Sigdigas è il vistoso sequestro preventivo, disposto lo scorso 9 luglio, dalla procura della Repubblica di Avellino ai danni di Gianandrea De Cesare, patron napoletano della società irpina. Una confisca di circa 100 milioni di euro nei confronti del gruppo Sidigas, ormai ex main sponsor della Scandone. Nel sequestro disposto dalla procura rientrano anche le quote societarie della squadra di calcio Avellino, neo promossa in serie C. Attualmente, un futuro incerto avvolge entrambe le societa', gestite proprio da De Cesare, principale autore di questa immane, ed ennesima, disgrazia sportiva che colpisce la città.

E' giusto, prima di entrare nel dettaglio, cercare di fare un excursus sugli eventi antecedenti alla notizia dell'esclusione dalla serie A, con annessa richiesta di autoretrocessione in serie B, ancora non ufficializzata dalla Lega e che, stando alla compilazione dei calendari appena usciti, non dovrebbe inserire la Scandone. Dopo aver conquistato i play-off nel'ultima giornata di campionato, Avellino gioca una serie da sogno contro l' Olimpia Milano, sbancando inaspettatamente il Forum in gara 1 e allungando lodevolmente la serie fino a gara 5, contro una delle squadre favorite per la vincita del tricolore.

Qualche giorno dopo il termine della stagione, la Sidigas sembra essere la squadra più attiva sul mercato. Le conferme immediate di capitan Lollo D'Ercole, ora a Pistoia, e l'estensione contrattuale di Luca Campogrande, sembravano i segnali giusti per lasciarsi alle spalle una stagione fatta di alti e bassi. In aggiunta, arrivano le ufficialità di Brandon Taylor e di Jeremy Chappell. Insomma, movimenti di mercato importanti, per una società pronta gia ad investire da subito per la prossima stagione.

GLI ULTIMI GIORNI DI AGONIA - In questo clima caldo di mercato, arriva la notizia più inaspettata che ha letteralmente sbigottito il popolo avellinese, tifosi e non. Un fulmine a ciel sereno, un accavallamento di notizie che non facevano altro che aumentare la confusione e lo sgomento generale. Come puo una societa sull'orlo del fallimento firmare dei giocatori? Come è possibile che in tanti mesi non ci sia stata una sola notizia riguardante i problemi economici del patron e della sua azienda (anche se prima di Natale lo stesso de Cesare aveva parlato di probledmi di liquidità subito risolti)? Di cosa si tratta esattamente? Queste sono le domande che ogni appassionato si e' posto, durante la contemplazione dell' ennesimo collasso sportivo degli ultimi anni. Domande che, ancora oggi, giacciono nella più totale indifferenza, dal momento che De Cesare e il suo entourage, ancora non si sono espressi pubblicamente. 

Ma questo non e' tutto! Dopo la richiesta di autoretrocessione in serie B, un mancato pagamento di 20 mila euro, ha compromesso l'iscrizione nel medesimo campionato, rischiando inspiegabilmente di sparire per sempre. In extremis, il neo sindaco Gianluca Festa, ex giocatore negli anni 2000 proprio della Scandone, con l'aiuto di ignoti ha provveduto personalmente a pagare il versamento, lasciando il tiro decisivo alla lega Basket , che sembra aver deciso per non ammettere Avellino neppure in Serie B.

CITTA' SOTTO SHOCK, LE TESTIMONIANZE - Amarezza, tristezza e rabbia, le emozioni principali avvertite in citta. Riportare il pensiero di un mio collega e amico, Pellegrino Iannone, che commenta aspramente gli eventi dell'ultimo periodo, analizzando la situazione anche con uno sguardo al passato: "Sicuramente dopo i fatti della scorsa estate con la vicenda Taccone prima e De Cesare poi, nessuno si sarebbe immaginato tutto ciò. Da addetto ai lavori, ma prima da tifoso, fa male vedere la propria squadra dipendere ancora una volta dalla magistratura. Patron De Cesare, indubbiamente ha le sue colpe. L'augurio è che tutto questo possa finire al piu presto possibile e che i lupi del calcio e del basket, possano ritornare al più presto a calpestare i palcoscenici che meritano".

E' importante dare voce anche ai tifosi, co protagonisti di questa triste vicenda. Andrea Razza, giovane tifoso biancoverde, esprime il suo immenso dispiacere: "Negli anni precedenti è stato fatto il passo più lungo della gamba, dal mio punto di vista. La società si è spinta oltre le proprie reali ed effettive possibilità economiche. Una migliore gestione avrebbe eluso l'attuale condizione in cui riversiamo. In questo momento, girano molte notizie. Io credo che la verità dei fatti la conosca solo De Cesare, e spetta a lui chiarire ogni nostro dubbio, perciò è anche difficile dare un proprio parere, basandosi solo sugli articoli letti e non sulle parole del diretto interessato. Credo che ci sia il bisogno prima di pensare a risanare ogni tipo di debito, per ristabilire equilibirio e dare lungimiranza a questo nuovo percorso. Percepisco molta incertezza attorno a questa vicenda, noi tifosi meritiamo molto di più"

Entrambi gli intervistati celano l'unico e solo desiderio di rivedere la propria squadra ritornare laddove ha militato per 19 anni. Un salto al passato ci riporta al 25 maggio 2000. Coach Luca Dalmonte in panchina, in finale play off contro Aurora Jesi, Claudio Capone regala il successo e la promozione in serie A con una tripla da metà campo sulla sirena. Retrocessa in Legadue nel 2006, la Scandone viene ripescata grazie al fallimento del Roseto Basket. Nella stagione 2007-2008, una delle migliori di sempre, conquista la coppa Italia, battendo in finale la Virtus Bologna. Al termine della regular season, aggancia il terzo posto in classifica assicurandosi la partecipazione all'Eurolega.

Dopo anni di transizione, nel 2015/2016 trascinata dall'ex mpv James Nunally, registra il maggior record di vittorie consecutive, ben dodici, sotto la guida dell'intramontabile Pino Sacripanti. Per due anni consecutivi,il cammino si ferma in semifinale play off, con il rammarico di non essere riusciti ad arrivare in finale, nonostante le evidenti possibilità. Gli ultimi due anni, sono stati di alti e bassi, ma sempre al meglio delle proprie possibilità, cercando sempre di spingersi oltre e probabilmente è stato proprio questo uno dei principali motivi del collasso finanziario, sia nel calcio che nel basket. Il calcio, per fortuna, partirà dalla serie C, la squadra è sana, senza alcun tipo di debito.

Torino, Napoli, Caserta ed ora Avellino: le dirigenze e le societa passano, falliscono, si rialzano, ma chi c'e sempre siamo noi tifosi. Silenziosamente sofferenti, sempre al fianco di chi invece ha a cuore solo profitti finanziari, nulla a che vedere con i reali sentimenti che uno sport puo dare. E che spesso, troppo spesso, vengono dimenticati e calpestati.

Alessandro De Luca

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