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Coppa Italia 2020, record sugli spalti e negli ascolti televisivi. Cresce il pubblico nei palasport

Allenamento BrndisiCoppa Italia di grandi numeri, non solo in campo. Le presenze totali nella quattro giorni di pallacanestro italiana sono state 31.550, mentre in finale sono stati venduti 9.706 biglietti. Numeri da record anche per quanto riguarda l’audience televisivo. Rispetto all’edizione 2019, vinta da Cremona sulla Happy Casa Brindisi, si è registrato un incremento complessivo del 60 per cento nelle dirette Rai Sport (+50%) ed Eurosport 2 (+ 114%) dell’atto conclusivo, senza considerare gli accessi su Eurosport player. In occasione della finale 2020, in cui la Reyer Venezia ha sconfitto Brindisi, è stata superata la soglia dei 250 mila contatti tra le due emittenti televisive.

La media di contatti netti delle Final Eight 2020 su Raisport si avvicina a quota 600 mila, un dato interessante anche in virtù di quelli fino ad ora a disposizione in Lega Basket. SB Daily aveva diffuso i dati Auditel relativi agli ascolti televisivi delle prime otto/nove giornate di campionato. Si parlava di uno share dello 0,45% per le gare della domenica sera su Rai Sport, con 101.489 spettatori di media. Eurosport, invece, raccoglie uno share dello 0,15% per una audience di 17.616 telespettatori di media: circa 50 mila per il match delle domenica in diretta, 2 mila per la differita del lunedì sera. La gara più vista sulla Rai era stata Fortitudo Bologna contro De Longhi Treviso con 141.901 spiettatori e 707.981 contatti in un weekend senza campionati di calcio, seguita dall’esordio di Teodosic in Virtus Bologna - Umana Venezia con 114.656 e 541.053 contatti contatti. Eurosport 2 fa registrare buoni numeri per le dirette della domenica, massimo di spettatore 53.445 con 214.000 contatti per AX Milano vs Germani Brescia, mentre sono disastrose le cifre delle differite del lunedì sera con Treviso contro Venezia che è stata sotto i mille spettatori. 

Poi sono arrivati i quasi 450 mila spettatori per la partita del 26 dicembre su Rai 2 tra Virtus Bologna e Olimpia Milano con uno share del 3 per cento. Un dato interessante ma ancora lontano da altre dirette Rai del passato. E il nuovo direttore generale della Lega, che dovrebbe essere Umberto Gandini, dovrà subito affrontare l'argomento diritti televisivi.

E dire che la crescita degli spettatori all'interno dei palasport italiani è ancora in crescita. Dopo il dato confortante della passata stagione, quando fu superata la media di 4 mila spettatori (4.003) e migliorato del 6,3 per cento il dato della stagione 2017/18ora arriva la conferma. Il girone di andata della Serie A 2019-2020 ha fatto registrare una media spettatori di 4.273 a gara, la seconda in assoluto nella storia: è quanto emerge dai dati sull'affluenza nei palazzetti dello sport nella prima parte della stagione diramati dalla Lega Basket. La media più alta era stata raggiunta nella stagione 1990-91 (i dati ufficiali di pubblico della Serie A sono disponibili dal 1978-79) quando fu di 4.275 spettatori. La crescita rispetto all'andata della passata stagione - quando la media era stata di 3.964 spettatori - è del 7,2%, confermando un trend sempre in ascesa in questi ultimi anni: nel 2018-19 l'aumento fu del 5.65%, mentre nella stagione 2017-18 fu del 0.64% con 3.740 rispetto alla media di 3.716 del 2016-17.

A guidare la classifica è sempre l'Olimpia Milano con 7.208 spettatori di media, seguita dalla Virtus Bologna con 6.575. Dietro a loro due formazioni oltre quota 5 mila: la neopromossa Fortitudo Bologna con 5.491 e la Pallacanestro Trieste con 5.160. Oltre quota 4 mila un'altra neopromossa, Treviso Basket, con 4.811 presenze, la Dinamo Sassari con 4.563, la Victoria Libertas Pesaro con 4.399, la Pallacanestro Varese con 4.178 e la Leonessa Brescia con 4.158.

Quattro delle prime cinque gare con maggior affluenza sono state giocate in casa dell'Olimpia Milano: la sfida con il Banco di Sardegna (10.001 spettatori) detiene il primato, seguita dal derby di Bologna con 9.166, poi altre tre gare disputate da Milano al Mediolanum Forum: contro Cantù (8.931), Trento (8.909) e Varese (7.662).Tutte della Virtus, invece, le cinque gare con maggior incasso: il derby con la Fortitudo ha portato alle casse bianconere 381.468 euro, seguito dalla sfida con Milano (234.236), Brindisi (189.143), Treviso (171.761) e Cantù (163.759).

BRINDISI, INCREMENTO DEL 10 PER CENTO - La Virtus Bologna è quella con il maggior incremento di pubblico rispetto alla stagione precedente: la media è salita da 5.356 a 6.575 (+18,5 per cento). Dietro la Virtus Bologna c'è Brindisi, che sale del 10.1 per cento passando da 2.949 a 3.281. Sfiora la crescita del 10 per cento Pesaro che, nonostante l'ultimo posto in classifica, aumenta del 9.3 per cento passando da 3.988 a 4.399. 

Alla fine del girone di andata, la Happy Casa Brindisi, si colloca appena al quattordicesimo posto per numero di spettatori, ben conoscendo i problemi legati ad un palasoprt piccolo e vetusto. Con 410.802 è però nona in termini di incassi, mentre è terza per percentuale di riempimento del proprio impianto, pari al 92,9 per cento, dietro soltanto a Fortitudo Bologna, 98,6 per cento, e Reyer Venezia, pari al 98,1 per cento. Si conferma per la società del presidente Nando Marino il trend della passata stagione, chiusa con 765.769 euro (51.051 di media) e ottava assoluta nella classifica degli incassi. Nel rapporto tra incassi e capienza, la squadra brindisina si era collocata al terzo posto con l'88,9 per cento, mentre chiude soltanto quart'ultima nel totale spettatori per la stagione 2018/19 con 47.147 presenze al Pala Pentassuglia davanti soltanto a Pistoia, Cremona e Avellino.

Allenamento BrndisiLe cifre, sia in termini di incassi che di presenze, non comprendono la partita di play off giocata contro la Dinamo Sassari, ma si tratta comunque di cifre interessanti per le casse della società bianco azzurra. Brindisi, con 16,24 euro, era, ed è anche in questa stagione secondo i dati di Lega Basket, nella fascia più alta nella media biglietto, ovvero quella tra i 15/22 euro. Più cari sono solo quelli di Sassari (17,53), Reggio Emilia (19,80) e Bologna (21,44). I più bassi a Torino, 7,70, e Pesaro con 8,98 euro.

leggi qui il grafico sul riempimento della Lega Basket

DATI, QUALE COMPARAZIONE? - Ci sarebbe un piccolo giallo intorno ai dati dello scorso giugno. Secondo Pianetabasket.com non sarebbero comparati alla stagione 2017/18 ma a quella ancora prima per un semplice motivo: i dati della passata stagione non sono mai stati pubblicati dalla Lega Basket. Forse perchè, sostiene Umberto De Santis, che ha firmato l'editoriale, era andata peggio dell'anno prima. In effetti, facendo anche noi una ricerca, si trovano in rete i dati del girone di andata della stagione 2017/18, pubblicati il 9 marzo 2018 e comparati al girone di andata dell'anno prima, e i dati complessivi, stagione regolare+play off, pubblicati il 28 giugno 2018. Mancano i dati della stagione regolare del 2018 a fine girone di ritorno. 

In pratica, nel 2016/17 gli spettatori sono stati 927.094, e questo è un dato certo e pubblicato, che scendono, ma è una stima, a 900.720 l'anno successivo, per risalire a 960.823 in questa stagione. La variazione di 60 mila spettatori è dovuta quasi esclusivamente alla retrocessione di Capo d'Orlando (29.747 spettatori nel 2016-17) sostituita dalla matricola Trieste (87.035). Gli incassi totali sono pari a 12.602.781 euro, per una media a partita di 52.512 euro. Si tratta della media di incasso più alta della storia della Serie A dalla stagione 1978/1979: il record precedente era stato registrato nella stagione 97/98 con 52.412 euro.

leggi anche: New Arena, i soldi ci sono. La situazione palasport in Italia

Marino Petrelli

ph: Michele Longo (Ciamillo/Castoria)

 

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