banner sito COL 950x350

x

Torino al capolinea, l'Auxilium verso l'istanza di fallimento

torino pesaro"Ci hanno tolro tutto, ma nessuno potrà toglierci il tempo che abbiamo ballato". Peppe Poeta, il capitano, aveva salutato così. Con tanta tristezza, ma con tanto orgoglio. Ora anche l'orgoglio non basta più: la Lega ha confermato gli otto punti di penalizzazione, ma soprattutto l'Auxilium va verso il fallimento, innescato dai tre milioni di euro di debiti generati dalla società.

Torino aveva salutato la serie A con una netta vittoria, 93-71, contro la VL Pesaro. Una partita senza alcuna importanza in un Pala Vela surreale. Torino, penalizzata di otto punti e retrocessa d'ufficio per le note inadempienze amministrative, lascia così la Serie A al termine di una stagione vissuta pericolosamente, in campo e soprattutto fuori. E che sia davvero finita è confermato dall'istanza di "fallimento in proprio" presentata dal professor Maurizio Irrera, Nei prossimi giorni, presumibilmente entro la fine della settimana, il tribunale nominerà un curatore fallimentare.

Si chiude così la storia della società di basket torinese presieduta dal notaio di Caluso, Antonio Forni, presidente dall’estate 2012. Sotto la sua presidenza, l’Auxilium è tornata in serie A e ha vinto la Coppa Italia 2018, tornando in Europa con il marchio Fiat che aveva creduto fortemente nel progetto e che ora ha fatto causa per danno di immagine. La società ha chiuso travolta dai debiti e la settimana scorsa i suoi vertici sono stati anche indagati dalla Guardia di Finanza per frode fiscale e indebite compensazioni dell’iva.

ECCO TUTTE LE VIOLAZIONI AMMINISTRATIVE - Come ricostruito sulle colonne de Il Messagero, la strada per la pesante penalizzazione è stata aperta dall’accertamento dell’Agenzia delle entrate che ha messo in luce numerose irregolarità amministrative e fiscali commesse fino al 31 dicembre 2018, in particolare per il pagamento di contributi Irpef e Inps dei propri tesserati attraverso una compensazione di crediti che non sarebbe stata possibile effettuare. In pratica, sarebbe emerso che la Auxilium per pagare i debiti fiscali e contributivi si sarebbe avvalsa di crediti per i quali l'Agenzia delle entrate ne contesterebbe l'utilizzabilità in questo senso, in vista di interpretazioni dettate dalla stessa agenzia. Se questa compensazione irregolare fosse stata accertata in occasione dei controlli del 16 giugno 2018, avrebbe potuto essere motivo di mancata ammissione già al campionato in corso.

Pertanto, la Com.Te.C. ha riscontrato che "gli atti inviati dall’Agenzia delle entrate evidenziavano violazioni del Regolamento esecutivo del settore professionistico". Da qui la richiesta, poi confermata in Consiglio federale il 10 maggio, di otto punti di penalizzazione per "violazioni attinenti il regolare pagamento dei tributi IRPEF e INPS relativi ai bimestri marzo-aprile 2018, maggio-giugno 2018, settembre-ottobre 2018 e novembre-dicembre 2018" e altri due punti da scontarsi nel 2019/20 per "violazioni e omissioni attinenti il regolare pagamento dei tributi IRPEF e INPS relativi al bimestre gennaio-febbraio 2019".

La penalizzazione arriva dopo giornate di fuoco per l'Auxilium, facendo seguito all'esclusione dalla Serie A decisa dall'assemblea di Lega riunitasi in via straordinaria. La decisione era stata adottata per "condotta incompatibile con la permanenza nella Lega alla luce dell'ingresso nella nuova compagine societaria proprietaria del club torinese di Dimitry Gerasimenko, già proprietario della Pallacanestro Cantù sino al febbraio 2019". 

Torino, con uno scarno comunicato, aveva annunciato ricorso contro la penalizzazione. Ma il suo destino, già segnato, è stato confermato dal Tribunale federale che ha rigettato "il ricorso contro il provvedimento assunto dal Consiglio Federale lo scorso 10 maggio". La Fip in estate dovrà dunque prendere in considerazione i parametri per l’ammissione dei club al campionato e si troverà di fronte una società che non fa più parte dell’associazione dei club e, secondo regolamento, verrà esclusa dal campionato.

INAMMISSIBILITA' PER LA STAGIONE 2019/20 - La società piemontese, che aveva ricapitalizzato il proprio capitale sociale ai primi di maggio abbracciando il discusso Gerasimenko come nuovo socio di maggioranza e accettando l'uscita di fatto della famiglia Forni, si trova nelle condizioni di inammissibilità al campionato 2019-20: ogni club professionistico deve effettuare due iscrizioni, entro il 30 maggio alla FIP ed entro il 16 giugno alla Lega Basket, con diversi adempimenti, soggetta alle condizioni di ammissione e permanenza fissate da apposita delibera annuale del Consiglio Federale e dei vincoli dello statuto LBA.

Torino potrebbe ipoteticamente chiedere l'ammissione all'A2 che sarebbe comunque a discrezione della FIP e solo in caso di posti vacanti rispetto alle 28 aventi diritto, ma l'istanza di ammissione alla A respinta dal consiglio federale senza contestuale richiesta di accesso al primo campionato disponibile significherebbe dover ripartire dalla Prima Divisione. 

Il basket torinese potrebbe ripartire con una strada diversa: venerdì 31 maggio, presso gli uffici della Reale Mutua Assicurazioni, sarà presentata la nuova compagine che farà capo a Stefano Sardara, presidente di Sassari che ha deciso di spostare sotto la Mole i diritti di sere A2 della Dinamo Cagliari, squadra satellite della Dinamo. Il consorzio "Una Mole sotto canestro", che aveva cercato di salvare la serie A, dovrebbe avere il 25/30 per cento delle quote, per poi salire negli anni successivi. A Torino si chiude una porta, ma potrebbe aprirsi un portone.

Marino Petrelli

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione.