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Orgoglio Torino sul campo. Futuro molto incerto

torino pesaro"Ci hanno tolro tutto, ma nessuno potrà toglierci l tempo che abbiamo ballato". Peppe Poeta, il capitano, saluta così. Con tanta tristezza,ma con tanto orgoglio. Torina lascia così la serie A con una netta vittoria, 93-71, contro la VL Pesaro. Una partita senza alcuna importanza in un Pala Vela surreale. Torino, penalizzata di otto punti e retrocessa d'ufficio per le note inadempienze amministrative, lascia così la Serie A al termine di una stagione vissuta pericolosamente, in campo e soprattutto fuori. In attesa di sapere quale futuro la attende, tra esclusione dalla Lega A, prevedibili ricorsi (e altrettanto prevedibili risposte negative negli altri gradi di giudizio) e reperimento delle risorse necessarie quanto meno per la Legadue.

Come ricostruito sulle colonne de Il Messagero, la strada per la pesante penalizzazione è stata aperta dall’accertamento dell’Agenzia delle entrate che ha messo in luce numerose irregolarità amministrative e fiscali commesse fino al 31 dicembre 2018, in particolare per il pagamento di contributi Irpef e Inps dei propri tesserati attraverso una compensazione di crediti che non sarebbe stata possibile effettuare. In pratica, sarebbe emerso che la Auxilium per pagare i debiti fiscali e contributivi si sarebbe avvalsa di crediti per i quali l'Agenzia delle entrate ne contesterebbe l'utilizzabilità in questo senso, in vista di interpretazioni dettate dalla stessa agenzia. Se questa compensazione irregolare fosse stata accertata in occasione dei controlli dello scorso 16 giugno, avrebbe potuto essere motivo di mancata ammissione già al campionato in corso.

Pertanto, la Com.Te.C. ha riscontrato che "gli atti inviati dall’Agenzia delle entrate evidenziavano violazioni del Regolamento esecutivo del settore professionistico". Da qui la richiesta, poi confermata in Consiglio federale il 10 maggio, di otto punti di penalizzazione per "violazioni attinenti il regolare pagamento dei tributi IRPEF e INPS relativi ai bimestri marzo-aprile 2018, maggio-giugno 2018, settembre-ottobre 2018 e novembre-dicembre 2018" e altri due punti da scontarsi nel 2019/20 per "violazioni e omissioni attinenti il regolare pagamento dei tributi IRPEF e INPS relativi al bimestre gennaio-febbraio 2019".

La penalizzazione arriva dopo giornate di fuoco per l'Auxilium, facendo seguito all'esclusione dalla Serie A decisa dall'assemblea di Lega riunitasi in via straordinaria. La decisione era stata adottata per "condotta incompatibile con la permanenza nella Lega alla luce dell'ingresso nella nuova compagine societaria proprietaria del club torinese di Dimitry Gerasimenko, già proprietario della Pallacanestro Cantù sino al febbraio 2019". I club della massima serie, in pratica non si sono fidati, nonostante le rassicurazioni arrivate dai nuovi soci della Auxiluim e hanno voluto chiudere la pratica il prima possibile. All'assemblea, che da quanto trapela sembra essere stata molto infiammata con un forte scambio di battute tra i dirigenti di Cantù (parte lesa nella vicenda Gerasimenko) e la stessa Torino, non erano presenti Milano, che ha dato delega alla Reyer Venezia, Trieste, rappresentata dalla Dinamo Sassari, e la New Basket Brindisi che ha lasciato il suo voto alla Virtus Bologna. Hanno viotato a favore 14 su sedici squadre, Torino ovviamente contraria, Cantù si è astenuta.

Torino, in uno scarno comunicato, ha già fatto sapere di "aver preso atto della situazione e aver avviato le verifiche legali sulle azioni da intraprendere nelle diverse e opportune sedi". Allo stesso modo, ha annunciato ricorso contro la penalizzazione. Ma il suo destino sembra segnato. La Fip in estate dovrà prendere in considerazione i parametri per l’ammissione dei club al campionato e si troverà di fronte una società che non fa più parte dell’associazione dei club e, secondo regolamento, verrà esclusa dal campionato.

INAMMISSIBILITA' PER LA STAGIONE 2019/20 - La società piemontese, che aveva ricapitalizzato il proprio capitale sociale ai primi di maggio abbracciando il discusso Gerasimenko come nuovo socio di maggioranza e accettando l'uscita di fatto della famiglia Forni, si trova nelle condizioni di inammissibilità al campionato 2019-20: ogni club professionistico deve effettuare due iscrizioni, entro il 30 maggio alla FIP ed entro il 16 giugno alla Lega Basket, con diversi adempimenti, soggetta alle condizioni di ammissione e permanenza fissate da apposita delibera annuale del Consiglio Federale e dei vincoli dello statuto LBA.

Nel frattempo il magnate russo si è fatto da parte, anche perchè i bonifici non sono mai arrivati nelle casse della società. Il consorzio "Una mole a canestro" non è più interessato ad aiutare l'Auxilium. Anche la Fiat ha fatto causa al club per danno di immagine. Il rischio del fallimento, senza risorse, è dietro l'angolo. In quindici mesi è passata dal vincere la Coppa Italia all'esclusione, attraverso proclami e acquisti importanti come coach Larry Brown, poi l'avvento della crisi, il saluto della famiglia Forni e le vicende degli ultimi giorni. 

Torino potrebbe ipoteticamente chiedere l'ammissione all'A2 che sarebbe comunque a discrezione della FIP e solo in caso di posti vacanti rispetto alle 28 aventi diritto, ma l'istanza di ammissione alla A respinta dal consiglio federale senza contestuale richiesta di accesso al primo campionato disponibile significherebbe dover ripartire dalla Prima Divisione. Il basket italiano perde un'altra protagonista, ma il futuro è tutto da scrivere per l'intero movimento

Marino Petrelli

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