Nba, lo spettacolo è a Parigi. Quasi certo anche nel 2025

1705050073367Parigi riabbraccia la Nba. E la lega statunitense si fa trovare pronta alla spettacolare parata alla Accor Arena. Cleveland Cavaliers e Brooklyn Nets danno spettacolo davanti a quasi 20 mila spettatori arrivati a Bercy (come si vede dalla nostra foto esclusiva) da diverse parti della Francia e anche dall'Italia, oltre che naturalmente i tanti tifosi statunitensi. Alla fine vincono i Cavs 111-102, prima dominando la partita (54-34 al riposo lungo, ma anche sul +25 ad inizio terzo periodo), poi soffrendo nel finale. Stellare Donovan Mitchell, 45 punti (come il suo numero di maglia), 12 rimbalzi e 6 assist. Forse l'unica vera stella che abbiamo visto all'opera durante la partita. Quelle dei Nets, Bridges e e Cam Thomas, anche se segnano 26 punti a testa, giocano ad intermittenza. Cleveland è più squadra, non a caso ha un recotrd di 22-15, che la mette al quinto posto ad Est. 

Ma è tutto il contorno che affascina, non solo in campo, dove le mascotte dei Cavs fanno di tutto per riscaldare il pubblico presente e fare uno show nello show durante i time out. Del resto, serve calore anche corporeo perchè qui le temperature sono ampiamente sotto lo zero ed è stato attivato il "piano freddo" straordinario da parte della prefettura parigina. Ci si riscalda con varie soste nei caratteristici bistrò e nelle brasserie. La "Ville Lumiere" si sta preparando per le Olimpiadi, che scatteranno il 26 luglio. Qui tutti ne parlano e i lavori stradali e nelle metropolitane fervono incessantemente h 24. Certo, c'è qualche malumore perchè a volte la metro si ferma e non riparte oppure per i cantieri aperti sui lungo Senna ma anche a Gare de Lyon e nei collegamenti da e per l'aeoroporto Charles De Gaulle, ma si accettano per il bene. comune, ovvero i Giochi Olimpicii, di cui la città è già tappezzata. 

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L'ENTUSIASMO DI SILVER, A PARIGI ANCHE NEL 2025?  - Adam Silver, il commissioner della Nba, prima della partita dice "che l'accoglienza è stata fantastica e magari il prossimo anno ci rivediamo da queste parti". Non è ufficiale, ma se lo dice il numero uno della lega siamo certi che qualcosa bolle già in pentola. E chissà che non vedremo i San Antonio Spurs di Victor Wembanyama. Poi aggiunge: "Abbiamo pensato di introdurre più partite. In termini di efficienza, data la portata dell'operazione che porta due squadre qui, abbiamo avuto conversazioni con le squadre che, una volta arrivate qui, potrebbero potenzialmente giocare una seconda partita l'una contro l'altra prima di tornare negli Stati Uniti. Ed è qualcosa a cui stiamo guardando potenzialmente anche per la prossima stagione. Una delle cose di cui sono particolarmente orgoglioso, non sono sicuro di come si traduca, negli Stati Uniti la chiamiamo salute mentale, ovvero il  fatto che i giocatori NBA stiano abbracciando sempre più il fatto che, anche se devi essere in ottima salute fisica per competere, concentrarsi sulla tua mente è altrettanto importante"

IN GIRO PER LA CITTA' - La visita alla Nba House, organizzata per i giornalisti, è l'occasione di conoscere il Carreau du Temple, un mercato coperto nel 3° arrondissement di Parigi, a due passi da Place de la Republique, costruito nel 1863. Nell'ambito di un esercizio di consultazione pubblica intrapreso nel 2004, la popolazione locale ha votato per la riqualificazione del Carreau come spazio pubblico polivalente. Il Carreau ha riaperto nel 2014 e ora accoglie eventi di vario genere.

La Nba lo ha destinato come fan zone fino a sabato mattina ed è un via vai di appassionati. Qui transiterà anche Tony Parker, presidente dell'Asvel che ha appena esonerato Gianmarco Pozzecco dalla guida tecnica. Se ne parla anche qui, ma lui difficilmente rilascerà dichiarazioni a riguardo. Alla Accor Arena presenti invece tanti nomi dello sport e dello spettacolo. Da Ronaldo (non Cristiano, ma l'originale) a Kylian Mbappè, che in Francia sta facendo tremare tutto il calcio per un suo probabile addio al Paris Saint Germain. Poi Donnarumma e Asenzio, Sabrina Ionescu, stella della Nba femminile, Pharrel Williams e tante "celebrities" francesi che riconosciamo di non conoscere. 

Non lontano dalla Nba House c'è la Brooklyn Nets pizzeria, un simpatico omaggio di un pizzaiolo francese alla squadra e ai tifosi statunitensi. Ambientazione in perfetto stile Nets e pizze classiche come si mangiano a New York. La "pepperoni" (che non ha nulla a che vedere con i peperoni italiani) è da assaggiare, il successo è assicurato. 

Jr. NBA ha realizzato invece un altro clinic per oltre 200 ragazzi e ragazze parigini in collaborazione con la municipalità di Parigi. Erano incluse sessioni per giocatori di basket su sedia a rotelle di età compresa tra 12 e 14 anni provenienti da scuole e club locali. La leggenda dell'NBA Channing Frye si è unita durante l’allenamento. Questi clinics fanno parte della più grande Jr. NBA Week fino ad oggi, che si stima raggiungerà quasi 4 mila giovani, allenatori e arbitri provenienti da tutta Parigi e da parti dell'Europa e del Medio Oriente. L'espansione della Nba prosegue senza sosta a livello globale.

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foto servizio: Marino Petrelli

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