La Leonessa ruggisce ancora. Varese, bella ma sciupona

La Germani Leonessa è 2 a 0 con la OpenjobMetis Varese nei quarti di finale dei playoff della Lega A. Sono stati due incontri molto simili quelli di Verona e Montichiari ed i bresciani sono stati in grado di far valere il vantaggio del fattore campo sul filo di lana. Per fare un paragone con i corridori del giro d’Italia che stanno percorrendo su e giù il nostro “belpaese”, Varese ha provato due volte la fuga, ma il talento e l’esperienza degli uomini di coach Diana, con un grande lavoro di squadra, ha permesso di riacciuffare i ragazzi del coach MVP della lega Attilio Caja prima dello striscione dell’ultimo chilometro.

Difficile fare un nome, ma impossibile non citare un mastodontico capitan Moss, il “killer instinct” di Sacchetti che con Ortner ha dimostrato quanto conta l’esperienza e l’abitudine alla fase più bella e avvincente del campionato. Un energia incredibile di Michele Vitali, una sicurezza su ogni lato del campo, oltre alla sapiente regia di Luca Vitali e al “fattore Landry” autore dei canestri decisivi. 

Che Varese fosse la squadra con la difesa meglio organizzata del campionato non era una novità. Avramovic si è confermato play di grande personalità e a tratti è stato incontenibile, Vene e Okoye si sono alternati in prestazioni alterne nelle due gare, da Ferrero, il citato Larson e Delas, ci si poteva aspettare qualcosa in più, quanto meno in fase offensiva. Come in Gara 1, la Leonessa soffre in partenza, ma a differenza di quanto accaduto a Verona, rimette in piedi la partita già a fine secondo quarto (37-40). L’OMJ, però, non si scompone e continua a difendere alla morte e arriva fino al 56-64. Brescia dai suoi lunghi non ha molti punti nelle mani. Hunt fatica ad entrare nel match e Ortner è meno presente a rimbalzo rispetto a sabato a Verona. Proprio quando al PalaGeorge sembra prospettarsi l’onta della sconfitta, ecco la zampata del grande campione: David Moss uno che ha vinto 4 scudetti e nonostante abbia giocato i minuti decisivi con 4 penalità sul gruppone, segna 11 dei suoi 17 punti negli ultimi 10′, proprio lui, il più insultato dai tifosi varesini.

Nota davvero dolente, oltre all'ormai solito e cronico problema del tabellone dei 24" (si è dovuto proseguire con quello basso), le due decisioni nel finale con gli arbitri che hanno assegnato due rimesse a Varese usando l'instant-replay, ma sbagliando completamente la decisione (a 31" dalla fine sulla penetrazione di Larson non c'è tocco di Landry e a -8" è Avramovic e non Michele Vitali a toccarla per ultimo). Per onestà va anche detto che dopo l'errore al tiro di Okoye sulla sirena che avrebbe potuto portare la gara al supplementare c'era un fallo evidente di Luca Vitali a rimbalzo su Cain.

A Varese si prospetta un clima infuocato. Coach Diana ha le idee chiare: “Dovremo dare una dimostrazione di forza mentale, la squadra dovrà farsi trovare pronta a livello di concentrazione, durezza e sana follia. Dovremo avere il coraggio di osare e rischiare più di quanto abbiamo fatto stasera. Essere più spavaldi è il passo per poter fare il salto di qualità". Caja sa benissimo che per riguadagnarsi un'altra occasione di tornare a Montichiari per l'eventuale gara-5 serviranno due assalti all'arma bianca sullo stile del match di regular season. Il fattore campo dovrà permettere a Varese di alzare il ritmo e le percentuali da fuori. La differenza finora l'ha fatta più che altro l'esperienza dei veterani della Leonessa nel "sentire" i momenti chiave della partita. Per l'Openjobmetis è vietato sbagliare.

REWIND, LA VITTORIA CONTRO TORINO - La ventesima vittoria in campionato era arrivata contro Torino. Il tir Germani aveva sorpassato l'utilitaria Fiat in prossimità del casello di Montichiari, 98-95 il finale al Pala George, ma i torinesi soprattutto nella seconda parte della corsa erano rimasti in scia dei bresciani fino al buzzer beater di Washington proprio sulla sirena finale. Nei giri supplementari i piloti Poeta e Jones, 17 punti e 15 assist il primo, 24 punti con 7/11 da 3 il secondo, hanno sorpassato i battistrada guidati da Bryce Cotton (23 punti e 7 assist, nella foto), ma grazie alla guida di Brian Sacchetti, 16 punti con il 75% dal campo, e al navigatore David Moss, 12 punti con 4 palloni recuperati, la Germani si è rimessa in carreggiata e ha raggiunto il traguardo del ventesimo successo che vale il terzo posto in regular season, miglior piazzamento di sempre per la scuderia Bragaglio-Bonetti. Una stagione da incorniciare.

In casa bresciana invece la scelta di tenere fuori Dario Hunt visto l’alto numeri di tiri liberi avuti a disposizione 20/27 si è rivelata decisamente indovinata. Ortner ha disputato una partita di una concretezza straordinaria, 12 punti con 3/5 dal campo e 6/7 dalla lunetta, 10 rimbalzi e 22 di valutazione. Aka Fall ha retto come ha potuto la fisicità di Mbakwe. 

Forse l’esito della finale di Coppa Italia ha fatto pensare ai giocatori della Fiat Torino di essere una squadra “vera“, pronta per il grande salto e alla Germani Leonessa di non essere ancora all’altezza per certi traguardi. Invece dalla sconfitta di Firenze la compagine di coach Diana ha confermato di essere la grande sorpresa della massima serie, la lega A, andando a conquistare un terzo posto miglior piazzamento di sempre, mai Brescia è arrivata così in alto nella sua storia. Invece a Torino le cose si sono invertite, coach Galbiati si è trovato a gestire tante personalità diverse, campioni come Vander Blue che non sono stati in grado di mettere il talento al servizio del gruppo con il risultato di un mesto piazzamento in campionato, addolcito solo da quel successo che salva la stagione dei piemontesi, ma è davvero troppo poco per una piazza che l’anno prossimo potrà contare su uno degli impianti più belli e capienti a livello nazionale.

leggi anche: Reverberi, c'è tanta Brescia. I migliori del 2017

Klaus Krug

ph: Valentino Vitali

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione.