All Star Game, vince il Team Lebron. Tre giorni da favola

logo-all-star-game-nba-2018La notte delle stelle si è compiuta a Los Angeles con la vittoria del Team Lebron (James) su quello Stephen (Curry) per 148-145. E' stata una partita vera come da qualche anno non si vedeva e la difesa sull'ultima azione per impedire il tiro da tre del pareggio la dice lunga su quanto le due squadre ci tenessero a vincere. King James, nemmeno a dirlo, è stato votato come mvp. E' sesta volta che la città californiana ospita il week end delle stelle dal primo abbozzo della manifestazione nel 1951. 

Il primo giorno è andato in scena il Rising Star Challenge (inaugurato nel ’94) dove due squadre formate dai giovani giocatori arrivati da un anno o due in Nba, scelti dagli assistant coach della Lega, si sono date battaglia con un format che prevede due formazioni di atleti provenienti dagli Stati Uniti (tra cui Lonzo Ball, Donovan Mitchell, Jaylen Brown e Jayson Tatum) contro il resto del mondo. Ha vinto quest'ultimo team 155-124. Bogdan Bogdanovic è stato l'mvp con 26 punti, 4 rimbalzi e 6 assist. Succede a Jamal Murrayin passato sono state premiate star quali Allen Iverson, Carmelo Anthony, Kevin Durant.

Spencer Dinwiddie ha invece battuto Lauri Markkanen nello Skills Challenge ovvero una gara di abilità atta a misurare palleggi-rapidità-tiri-passaggi attraverso un percorso lungo il campo da gioco. Il primo vincitore fu Jason Kidd nel 2003 mentre l’anno scorso vinse il lungo Porzingis superando persino i “piccoli”, teoricamente avvantaggiati.

Di seguito, il Three-Point Contest. Devin Booker con 28, record assoluto, ha battuto il campione 2016 Klay Thompson, che deteneva anche il record di 27. Paul George, Kyle Lowry e Tobias Harris. Larry Bird e Ray Allen tra i vincitori del passato, il nostro Marco Belinelli fu campione nel 2014. Il record di triple consecutive, 19, messe a segno appartiene a Craig Hodges.

Infine, il main event: la gara delle schiacciate. Elevazione, potenza, creatività sono le chiavi della vittoria, chiedere a campioni come Dominique Wilkins, Vince Carter, Kobe Bryant o Michael Jordan che esattamente 30 anni fa eseguiva la sua iconica schiacciata jumpman. Nel recente passato siamo stati testimoni di una rivitalizzazione dell’ensemble grazie al confronto epico Gordon vs LaVine, primo nella storia a ricevere cinque 50 di voto dei giudici nella stessa edizione, arrivando al record di 200 di punteggio. Parteciperanno Victor Oladipo, i due rookie rivelazioni Dennis Smith Jr. e Donovan Mitchell e Larry Nance Jr. Il primo a trionfare la primissima volta nell’84 era stato Larry Nance padre, il figlio viene battuto in finale da Mitchell.

leggi anche: a Los Angeles anche un All Star in versione hip hop

TEAM LEBRON VS TEAM STEPHEN - L’ultima sera i tifosi hanno ammirato i migliori, e più votati, giocatori del mondo intero che scenderanno in campo si spera con molta voglia di competere per guadagnare i 100 mila dollari messi in palio per ogni atleta del team vincente. Da un decennio a questa parte il match delle stelle è stato sempre poco intenso e pieno di “freestyle” perciò il commissioner Adam Silver, per questa 67esima edizione, ha deciso di rivoluzionare la situazione: i più votati da fans, lega e media, ovvero LeBron James e Steph Curry, hanno dovuto fare da capitani e scegliere i membri delle due formazioni, a prescindere dalla conference di appartenenza. La squadra del numero 23 di Cleveland, più fisica e potente, sembra essere la favorita ma anche qui fare pronostici è praticamente impossibile perché tutti gli interpreti sono in grado di sfoderare numeri e qualità quasi sovrumane in questo sport e poi perchè gli infortuni sono tanti e c'è il rischio che fino alla partita ci possa essere qualche altra defezione.curry-1-1024x1024

La divisa ufficiale è firmata Jordan ed è in vendita sul sito nbastore.eu a partire da 110 euro. Non sarà più blu contro rosso ma bianco contro nero. Ogni giocatore porterà in campo il logo della propria squadra nella versione big logo sul fronte, mentre il logo dell'Nba con nome e numero del giocatore sarà il retro. 

I due team rispecchiano in un certo senso i loro capitani perché quello del playmaker di Golden State nel suo insieme ha maggiori tendenze al tiro da fuori e al gioco small ball. Interessante sarà vedere il duo LeBron-Irving di nuovo con la stessa canotta dopo la separazione e scoprire se la chimica che li ha legati in campo risulterà invariata anche in questa occasione.

Team LeBron: LeBron James (titolare), Kevin Durant (titolare), Kyrie Irving (titolare), Anthony Davis (titolare), Paul George (titolare), Bradley Beal, LaMarcus Aldridge, Andre Drummond, Russell Westbrook, Victor Oladipo, Kemba Walker, Goran Dragic.

Team Curry: Steph Curry (titolare), James Harden (titolare), DeMar Derozan (titolare), Giannis Antetokounmpo (titolare), Joel Embiid (titolare), Damian Lillard, Jimmy Butler, Draymond Green, Kyle Lowry, Klay Thompson, Karl-Anthony Towns, Al Horford.

Menzione di merito al veterano Manu Ginobili che ha raccolto inaspettatamente un numero spropositato di voti, superando molte star di pari ruolo. Nel 2017 Anthony Davis fu eletto miglior giocatore dopo una prestazione da record assoluto di 52 punti.

Andrea Conte

leggi le ultime notizie Nba sul sito di Sky Sport

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione.