Milano al bivio. La Coppa Italia è una cicatrice profonda

pianigiani Coppa ItaliaL'Olimpia Milano si interroga su scenari che avrebbe fatto a meno di affrontare: la mancanza di una vera e propria identità dopo vari mesi di campionato e Eurolega, la necessità di capire se e come intervenire (di nuovo) sul mercato e le difficoltà all'interno delle singole partite a rimanere concentrati per 40 minuti. Capo d'Orlando e Brindisi hanno portato altrettante vittorie ma non un vero e proprio miglioramento, la Coppa Italia con la dura e netta sconfitta contro Cantù nei quarti di finale, da detenticre del trofeo, ha riaperto dubbi e incertezze.

"Mancanza di tensione" dirà Pianigiani a fine partita, ma anche, aggiungiamo noi, di un vero e proprio piano partita e di giocatori giusti in ruoli giusti, ad esempio un play alla Luca Vitali o alla Smith di Cantù che sa gestire il gioco, smazzare assist e far girare la squadra. Non guasterebbe anche un pò più di difesa, i 105 punti sono il record assoluto di punti segnati (e quindi subiti) di una partecipante alla Coppa Italia. Davvero troppi. 

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Se in casa contro l'Orlandina non c'è stata quasi mai partita, a Brindisi la squadra di Pianigiani ha sofferto per oltre 20 minuti e solo un Micov chirurgico da tre e un Gudaitis efficace e una discreta difesa nel terzo quarto hanno permesso all'EA7 di vincere, ma senza lode. Aggiungendo che due giorni prima, a Belgrado, ne aveva presi altri 100 in Eurolega, competizione che ormai sembra essere insormontabile. 

Un tifoso biancorosso, presente a Pistoia, ci aveva scritto: "Milano ha giocato non certo bene ma discretamente, anche a causa del valore di Pistoia che mi sembra di non elevatissima qualità. Sempre avanti Milano, salvo qualche momento nel quale Pistoia si è riavvicinata ma era importante rimanere avanti e poi in controllo. La The Flexx è tutta Moore e McGee da 3, con qualcosa in avvio da Ivanov ed alla fine con Bond. Diawara, appena arrivato, in difesa regge ma in attacco è lento e non ha mai battuto Micov - ci racconta il grande appassionato che segue Milano da anni in casa e in trasferta -. L'Olimpia gioca troppi isolamenti di Goudelock e penetrazioni con scarico forzate di Theodore, ma ha trovato un Bertans finalmente in serata buona. Mbaye in tribuna. Bene Tarczewski a rimbalzo e Cusin in attacco con una serie di piazzati a segno. Bene anche Micov nel finale. Theodore non efficace come altre partite. Jerrels bene in difesa, meno in attacco, Kuzminskas qualcosa di buono, poi errori banali e troppe triple aperte finite sul ferro. Elemento dalle grandi potenzialità, ma ancora fuori dagli schemi".

IL GIOCO DI SQUADRA E IL RIENTRO DI YOUNG - A Pistoia, complessivamente, il gioco di squadra era ancora indietro e questo fino adesso lo si è pagato anche in Eurolega. A Varese stessa musica: quando la squadra è andata sotto di dieci punti, per due volte, non ha avuto la capicità di rientrare, salvo avvicinarsi nel finale quando i giochi erano praticamente fatti. Tanti errori banali da sotto canestro, Avramovic che ha fatto quello che ha voluto, Jerrels un pò in affanno e l'enigma Abass, che tranne pochi secondi contro Cremona, non gioca da tempo. Ha trovato più spazio a Brindisi con qualche iniziativa convincente, ma nulla più. 

Con il sedicesimo pass da spendere, conclude il nostro osservatore, la società potrebbe scegliere di andare su un altro piccolo di rotazione, magari uno che difenda e abbia la giusta "garra" che sembra mancare per ora come ha anche detto Pianigiani a fine partita a Varese e soprattutto dopo la sconfitta in Coppa Italia. Le voci erano che avrebbero aspettato la fine della stagione regolare per prendere un insurance, e tenere Patric solo in Eurolega, ma i tempi lunghi che pare ancora attendono il suo ritorno in campo e la mollezza difensiva mostrata da Milano soprattutto tra i piccoli potrebbero suggerire un movimento in entrata tra i piccoli anche prima della 30esima giornata, facendo riposare di volta in volta uno tra Goudelock Jerrels e Bertans. Il tempo stringe, e se è vero che anche altre squadre detentrici sono uscite dalla Coppa nazionale, per esempio il Fenerbahce in Turchia, è anche vero che ora è rimasto soltanto il campionato. Giocando così, non è per nulla scontato vincere, anche perchè le altre corrono e non hanno alcuna voglia di farsi da parte. La lunga volata scudetto è già partita.

Marino Petrelli

ph: www.olimpiamilano.com

 

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