Pesaro senza main sponsor. Squadra da 400 mila euro

pesaro_caserta_pubblicoIl 20 agosto si riparte. La Victoria Libertas Pesaro, la Vuelle come tutti la conoscono, si raduna in città. Senza il main sponsor e con una squadra tutta nuova e costruita con appena 400 mila euro. Triste realtà di una piazza che appena cnque anni fa raggiungeva la semifinale scudetto e che di tricolori nella sua storia ne ha vinti due. Altri tempi, ora si devono fare i conti al minimo, con un budget ancora più risicato rispetto al passato. Colpa di tanti fattori. Il primo è che, defilatosi Walter Scavolini, per una vita il papà della creatura biancorossa, non c'è stato nessun altro "mecenate" che abbia voluto prendersi in carico la squadra della città, 90 mila abitanti in riva all'Adriatico, considerata una perla del basket italiano. Un pò come Brindisi, la "Stella del Sud" che, dopo stagioni opulente grazie alla ricca copertura offerta da Enel, ora è costretta a fare i conti al ribasso. Senza un main sponsor, con tante difficoltà a trovare risorse sul territorio e con la "grana" palasport (inferiore ai cinque mila richiesti dalla Federazione per la prossima stagione) che rischia di diventare un problema insormontabile.

Pesaro dunque come Brindisi, con le due tifoserie gemellate anche nelle difficoltà (leggi anche: Pesaro, vittoria e fratellanza), con lo sponsor principale, la Consultinvest, azienda leader nella gestione di capitali, che ha deciso di fare "un passo di lato e non indietro", uscendo dal contratto di sponsorizzazione primaria sulla maglia e rimanendo solo come secondo sponsor versando nelle casse societarie 200 mila euro. "Una scelta dettata da una nostra mutata situazione societaria e da analisi di mercato che facevano di Pesaro una realtà inferiore alle nostre aspettative. Forse avremmo dovuto comiunicarlo prima", ha dichiarato pochi giorni fa l'Ad Maurizio Vitolo. Che non chiude la porta, anzi fa capire di essere interessato ad acquisire il 51 per cento della società a patto che il restante 49 vada in mani sicure, con altri sponsor capaci di dare soldi freschi (e tanti).

IL CONSORZIO, LINFA PER LE CASSE SOCIETARIE -  "Tradita" da Consultinvest, la Vuelle ha dovuto virare verso altri lidi. Il Consorzio prima di tutto, nato con poche aziende e ora cresciuto in maniera esponenziale. "Abbiamo cominciato il consorzio con 7 soci, oggi siamo 26 e vuol dire che il progetto ha funzionato – precisa il numero uno del Consorzio Luciano Amadori - Io sono molto soddisfatto. Abbiamo cercato proprietari ovunque, non si trovano. E la nostra squadra costa come il virtussino Lawal".

400 mila euro appunto. I conti li ha fatti PU24.it, un portale cittadino molto letto. Questa cifra deve essere moltiplicata per 2.3, che porterebbe la spesa totale a circa 900 mila euro, perché al semplice ingaggio percepito dall’atleta, bisogna aggiungere la provvigione dell’agente, i contributi da versare, il costo delle spese vive (affitto, benzina, buoni pasto e altre spese vive) e le tasse da versare in federazione, soprattutto per i nuovi extracomunitari. Per sapere quanto sia costato ogni singolo giocatore alla casse della Vuelle, basta dividere questa cifra per otto – i due juniores prenderanno il minimo salariale di ventimila euro a testa – e, lira più o lira meno, il risultato ottenuto è 50 mila euro. Un autentico capolavoro compiuto dal ds Cioppi, ora il campo potrà confermare o meno la bontà delle scelte compiute (troppe incognite dicono in città)

Nei due milioni e trecentomila euro in cassa alla data del 30 giugno, erano già stati conteggiati i 200 mila euro del secondo sponsor (Consultinvest), era stata prevista una somma forfettaria di 600 mila euro proveniente dal botteghino – la stessa della stagione appena conclusisi – ma non erano stati conteggiati i cinque nuovi consorziati, che hanno portato nelle casse biancorosse 125 mila euro lordi.

MLA_0109NASCE LA VUELLE SIAMO NOI - Si mobilitano anche i tifosi a sostegno della squadra. "La neonata associazione di volontari - ha detto la presidente Lucia Diomede - ha lo scopo di fornire un aiuto economico alla società. Vogliamo creare un supporto economico e di stimolo per migliorare. Abbiamo già avuto un confronto con la Vuelle e se riusciremo a raccogliere la quota per entrare nel Consorzio, vorremmo essere accolti come una risorsa". L'obiettivo è quello di fare qualcosa per la Vuelle (nella foto, la gioia di Bernardo Musso dopo la vittoria a Brindisi di due stagioni fa, ndr): per raggiungere il traguardo servono 5 mila euro per l'iscrizione e 25 mila di sponsorizzazione. Stando agli ultimi dati, la cifra raccolta sfiora otto mila euro, arrivare a 30 mila comincia a non essere più un sogno. Una strada che anche a Brindisi si sta cercando di intraprendere, grazie all'importante interessamento dell'Associazione "Brindisi vola a canestro" e l'impegno di un gruppo di tifose e tifosi della curva sud, per il momento i risultati sono inferiori. 

Ma come si producono utili? Investendo. Prima di tutto sui giocatori, quelli giovani ed italiani, provenienti dal tuo vivaio, che ti consentono di incassare dei parametri finché giocano da professionisti. Altro sistema per incassare soldi con i giocatori, scrive ancora il portale pesarese, è di firmarli con contratti pluriennali, in modo da incassare i buyout nel caso ricevessero offerte più vantaggiose, ma per farlo devi fidarti delle tue scelte e avere delle risorse pluriennali a garanzia dei suddetti contratti, senza la paura di non poterli onorare a tempo debito

Intanto è il mese del raduno. La Vuelle si gode gli ultimi giorni di vacanza, chi più chi meno, in attesa di ritrovarsi dopo Ferragosto per cominciare un’altra stagione con l’elmetto in testa. I giocatori arriveranno tra il 19 e il 20 (a parte Bertone, che dovrebbe essere in città a breve), per cominciare la preparazione al completo

Un roster conrookie di belle speranze e italiani da scoprire: Ceron partirà titolare, Monaldi, arrvato da Sassari, ha giocato pochissimo, Ancellotti da Treviso con pochissima esperienza di Lega A). Inserirà qualche giovane come undicesimo e dodicesimo e per un aiuto in allenamento. In squadra ci sono due giocatori, Bertone e Omogbo, che con un cambio di formula sarebbero conteggiati come comunitari e non è detto che ciò non avvenga a stagione in corso. L'importante è trovare altre risorse e nel più breve tempo possibile. 

Marino Petrelli

ph: Victoria Libertas e Michele Longo (ag: Ciam/Cast)

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