Femminile, tra cambi di maglia e auto retrocessioni

sottana in nazionaleE’ difficile spiegare quello che sta succedendo in questo inizio di estate nel movimento del basket femminile italiano. Sarebbe anche difficile raccontare a chi distrattamente, o per nulla, segue le vicende della palla spicchi rosa quello che è successo a Lucca dopo soli venti giorni dalla conquista del titolo tricolore dimissioni di coach Mirco Diamanti artefice e costruttore negli anni di questa favola e smobilitazione di massa delle giocatrici. Tutto questo ha dato la parvenza di una favola che ha vissuto il suo apice ma che troppo presto si è trasformata in una favola con un finale triste. L’aria di ridimensionamento del progetto è palpabile con la scelta di coach Loris Barbiero che arriva sulla panchina toscana dopo la retrocessione con La Spezia e con le giocatrici più importanti destinate ad altri lidi. (leggi anche: Dalla B allo scudetto, la favola di Lucca)

Se non bastasse questo marasma in casa della società che il prossimo anno difenderà il tricolore si aggiungono i tanti addii delle ultime ore ed anche qui andiamo con calma e cominciamo a prendere i fazzoletti per asciugare qualche lacrima che inevitabilmente scenderà. Il basket femminile è passione che spesso travalica i colori del tifo e ti fa venire un tuffo al cuore quando una dei talenti più cristallini del nostro gioco come Giorgia Sottana annuncia la sua partenza da Schio dopo cinque anni e tanti titoli vinti. Lo fa con il suo solito stile e con quel carattere forte e deciso che spesso la sembrare agli occhi di chi non la conosce davvero distaccata, antipatica, si direbbe una che se la tira. Non ci può essere cosa di più inesatta al mondo, parliamo di una persona che non ha mai fatto un passo indietro e spesso c’ha messo la faccia attirandosi critiche spesso a sproposito.

Ha salutato nel suo stile e qui vi riportiamo alcune parti della sua lettera: “Non è mai facile salutare, e di certo non mi aspetto possa esserlo questa volta. Mentre scrivo queste poche parole ho un nodo in gola, e mi tremano un pò le mani. Schio è stata casa mia per 5 anni. Ho incontrato persone che saranno per sempre nella mia vita, creato legami che spero non si distruggano, e camminato per le vie di quel piccolo centro sentendolo mio milioni di volte […] Ci tenevo a ringraziare personalmente ogni persona che ha incrociato il mio cammino scledense in questi 5 anni. I super tifosi orange. Lo staff tecnico e sociale. Il presidente Cestaro. Ringrazio tutte le mie compagne di squadra che mi, e ci, hanno permesso di vincere tanti titoli e raggiungere tanti bei risultati anche in Europa. Ringrazio quegli amici cari che ho trovato, che hanno conosciuto una Giorgia al di fuori del rettangolo di gioco [….] Grazie Schio, per essere entrata nella mia pelle come una seconda casa. Per tutte le gioie condivise, e per le tristezze. Grazie per ogni momento passato assieme [….] Ci rivediamo in campo, dove avrò altri colori, ma il cuore ormai ha preso per sempre un pò di arancione". Gio

UMBERTIDE RINUNCIA ALLA SERIE A1- Il suo futuro parlerà francese, a Montepellier, squadra che gioca l'Eurolega, ma non è quello che in questo momento è importante per noi romantici. Quello che pensiamo e che alla ripresa del prossimo campionato non vedremo più il suo caschetto nero, perché statene sicuri che lo cercheremo. Non resta che augurare a Giorgia buona vita con la speranza di rivederla presto in Italia ancora più forte.

Come se non bastasse la partenza di una delle giocatrici più forti ci perdiamo per strada anche la Pallacanestro Umbertide che per la prossima stagione rinuncia al campionato di A1 per partecipare a quello di A2. Perdiamo una delle più belle realtà del movimento, una fucina di giovani talenti costruiti a plasmati da quel grande uomo che è coach Lorenzo Serventi che saluta dopo nove stagioni: “Ciao Umbertide è arrivato purtroppo il momento di salutarti, 9 anni vissuti intensamente anche tra tante difficoltà e incomprensioni ma 9 anni per me meravigliosi, unici e indimenticabili. Mi hai dato tanto amore, ti ho dato tutto me stesso […] Umbertide grazie a te ho apprezzato questa regione e questa magnifica terra, e ti dirò di più, mi hai fatto diventare una persona migliore; TI porterò, assieme ai tuoi e se me lo concedi anche ai miei tifosi speciali e IMMORTALI. In questo mio giorno di grande dolore ti auguro il meglio Umbertide, ti auguro di rialzarti sempre ad ogni caduta come hai fatto sempre con me […] con affetto e amore, TUO per sempre Lollo”.

E per ultima, e speriamo che finisca qui, si ritira la capitana di San Martino di Lupari Mary Sbrissa, al secolo Maria Luisa. Il suo esordio in prima squadra risale a quando aveva solo 15 anni. Con la maglia giallonera numero 18, Mary ha calcato tutte le categorie, dalla serie C fino alla A1, con una parentesi di tre anni nel campionato universitario statunitense, senza dimenticare l’esperienza con la maglia azzurra della Nazionale nell’estate 2015. Ecco le sue parole: "Non ci sono parole per descrivere il mio legame con San Martino. Sono cresciuta qui, ciò che nutro per questi colori non è solo passione, ma amore. Per vent’anni le Lupe basket sono state il mio primo pensiero […] Ci ho messo tutto il mio cuore. Ci sarà sicuramente un’occasione futura per salutare tutti i tifosi, simpatizzanti, sponsor e amici della grande famiglia giallonera».

C’è anche un mercato che imperversa ma per oggi fateci asciugare le lacrime a noi romantici di questo meraviglioso mondo perché sarà anche povero e bistrattato rispetto al maschile, ma il nostro mondo è DIFFERENTE!

Giuseppe Errico

ph: Flavio Coccia

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