New Arena a rischio? No, è solo cattiva informazione

Palaeventi-New-Arena"Sarà il più importante e moderno impianto della Puglia". Lo aveva scritto il 31 agosto 2020 Riccardo Rossi, sindaco di Brindisi, sulla sua pagina Facebook pochi minuti dopo l’approvazione in giunta comunale del progetto di fattibilità, del disciplinare e dello schema di convenzione per la realizzazione della New Arena. Il 16 aprile 2021, lo stesso sindaco Rossi aveva annunciato che "abbiamo approvato in giunta la delibera per la procedura di aggiudicazione definitiva alla RTI avente come capofila la New Basket Brindisi ed anche la bozza di convenzione tra Comune di Brindisi e RTI. E' l'ultimo passo da parte dell'amministrazione comunale affinchè il progetto definitivo possa camminare sulle proprie gambe e iniziare i lavori. La casa della Stella del Sud è sempre più vicina!". La delibera approvata contiene anche la bozza di convenzione, poi sottoscritta con l'Ati il 21 maggio. In quella data si disse pubblicamente che entro fine anno (il 2021) si sarebbe avviato il cantiere. 

Siamo in ritardo, purtroppo, sia per problematiche legate alla burocrazia, sia perché questi tempi, di pandemia prima e di guerra poi, non danno certezze alla vita quotidiana figuriamoci per un’opera così importante. Un articolo a firma di Fabio Mollica su L’Edicola del Sud ha messo in guardia sul fatto che molte opere e molti appalti, a Brindisi come a Taranto, ma anche in altre parti della Puglia, rischiano un comprensibile rallentamento a causa del particolare momento storico. Da qui, qualcuno ha pensato bene di generare confusione anche sul Pala Eventi. Ecco così arrivare, quasi dal nulla, un comunicato di Ance Brindisi a firma di Angelo Contessa, l’Associazione dei costruttori edilizi che mette in guardia sui tempi di realizzazione: il rincaro dei materiali, secondo l’Ance, porta un aggravio dei costi di almeno il 30 per cento e “rischia di bloccare la realizzazione del nuovo Pala Eventi e di altre opere. A questo, secondo Ance, si aggiunge l’ignavia di molte regioni e, nel caso specifico, della Regione Puglia. “È vergognoso, infatti, che si continui ad ignorare l’obbligo annuale, come prevede il codice dei contratti in materia di aggiornamento del prezziario regionale - conclude il comunicato -. Qui da noi siamo fermi a quello del 2019 (redatto sulla base dei rilevamenti del 2018) e quindi si riferisce a contesti anni luce distanti da quelli attuali”.

PINTO A SM: "QUALCUNO SI METTA  L'ANIMA IN PACE" - Altri soggetti citano leggi, ad esempio il decreto governativo “sostegni Ter” del 27 gennaio 2022, che nulla hanno a che fare con il bando del Pala Eventi. C’è dunque una “mano” dietro questa disinformazione? Oreste Pinto, assessore allo Sport del comune di Brindisi ne è convinto. “Credo che un amministratore non deve prendere in giro le persone ed io lo farei se nascondessi che vi sono ritardi – scrive Pinto in un post -. Ma quando il raddoppio dei costi per gas, bitume, energia e benzina ha messo in ginocchio il 90% dei cantieri, come si fa a non pensare che tutto ciò non debba ripercuotersi anche sulla valutazione finanziaria di un progetto che sta passando dalla fase definitiva (valutata a prezzi di un anno fa) alla fase esecutiva?”

E aggiunge: É forte l’impressione che, al di là delle dichiarazioni di facciata, qualcuno esulterebbe se la New Arena non si realizzasse più. Ma questo qualcuno si metta tranquillo. Purtroppo è tutto il mondo dei lavori pubblici e privati che è sconvolto, e la New Arena fa parte del mondo. Qualche ripercussione sui tempi è naturale. Ma non è corretto spargere falsità mettendo in dubbio la realizzazione dell’opera più importante mai realizzata nella nostra città nel settore turistico-sportivo”.

Poi a Supporters Magazine dice: “Il pallino oggi è nelle mani della società. Da oltre 4 mesi il comune ha approvato il progetto definitivo. Il caro materiali credo stia pesando nella concessione del prestito da parte del credito sportivo. E quindi sulla redazione del pef, perché è chiaro che se il tasso di interesse sui 6-7 milioni di euro prestati dal credito sportivo é l’1% è una cosa, se è il 2% è un'altra cosa”. Gli fa eco Tullio Marino, general manager della Happy Casa Brindisi: “Il rincaro dei materiali preoccupa sicuramente, ma al momento siamo dobbiamo sciogliere ancora alcune pratiche burocratiche/ amministrative, in particolare la pratica con il Credito Sportivo che è in itinere. Una volta finita la pratica e risolte ultime dinamiche da incastrare direi che sostanzialmente siamo pronti”. Sulle tempistiche però non si sbilancia. 

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UN PASSO INDIETRO, 3 DICEMBRE 2021 - Per la conclusione della procedura era attesa la decisione della conferenza dei servizi. Che è arrivata il 3 dicembre 2021. E' il sindaco Rossi sulla sua pagina Facebook ad annunciare l'esito. "Si è conclusa con esito positivo la conferenza dei servizi per il project financing di realizzazione e gestione del nuovo impianto sportivo New Arena. Si conclude così ufficialmente il procedimento di valutazione del progetto definitivo dell’opera. Ora il concessionario potrà procedere alla redazione del progetto esecutivo ".

La società New Basket, capofila del progetto, è stata sempre tranquilla (anche perchè la procedura degli espropri e il quantum da corrispondere compete al comune, ndr) e spera che i tempi verranno rispettati e non sorgeranno ulterori intoppi burocratici. Lo sperano, ovviamente anche tutti i tifosi, brindisini e non, che meritano una struttura degna di tal nome, soprattutto con una squadra ai vertici del campionato e non da oggi. Ad una interpellanza della consigliera Lo Martire sullo stato degli espropri dei terreni in cui verrà realizzato il Pala eventi, l'assessore Pinto aveva replicato: "Tutti i comproprietari, circa venti, ad eccezione di uno, non hanno accettato l’indennità determinata ed offerta dal settore Lavori Pubblici – si legge in una nota a firma del dirigente del settore, Fabio Lacinio, letta in aula dall’assessore – somma equivalente al valore di mercato per terreni aventi destinazione urbanistica conforme all’opera pubblica da realizzare”.

Il dirigente conferma inoltre che qualcuno degli espropriati ha già presentato una richiesta di parte. Specifica però che si tratta di una richiesta non vincolante per l’amministrazione comunale, in quanto gli stessi “hanno contestualmente manifestato la volontà di avvalersi del collegio peritale, composto da tre tecnici (due nominati dai proprietari espropriati e dall’amministrazione comunale ed il terzo dal presidente del tribunale a seguito di richiesta privata), che provvederà a depositare presso questo Comune relazione di stima del bene acquisito al patrimonio comunale”.

L'assessore Pinto, da noi interpellato, aveva tenuto a precisare che "come ho ribadito in consiglio, una cosa è la procedura di esproprio che si rende definitiva anche in assenza di accordo tra comune e proprietari, altra cosa è l'eventuale transazione o causa relativaal prezzo da pagare - spiega Pinto -. La circostanza di non accettare il prezzo di legge non inficia la procedura di esproprio che è già definita. Insomma, una volta avviato l'esproprio tu proprietario puoi avere un risarcimento maggiore, ma non puoi bloccare l'entrata in possesso da parte del comune". 

LE TAPPE DI AVVICINAMENTO - Il 23 settembre 2020 era avvenuta pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale europea. Il 2 novembre la notizia che tutti attendevano: alle 13 in punto, l'ufficio protocollo del Comune di Brindisi, ha aperto l’unica offerta pervenuta, cioè quella della società New Arena, “promoter” del projet financing da 11 milioni di euro. A fine gennaio 2021, la Commissione per l’esame del progetto di fattibilità relativo al “Palaeventi” aveva valutato positivamente la proposta candidata dalla società New Arena, aggiudicandole la gara. Il 16 marzo 2021 la società New Arena aveva trasmesso, tramite lo studio legale degli avvocati Lorenzo e Giuseppe Durano che la rappresenta, tutti i documenti necessari per definire i passaggi e gli adempimenti che seguono alla proposta di aggiudicazione della gara per la costruzione e gestione del Palaeventi. Un atto dovuto entro la scadenza utile dei 10 giorni dalla stessa comunicazione del Comune ed in scadenza 18 marzo, termine perentorio previsto per legge. Poi, come detto, il 21 maggio, la costituzione della convenzione con l'Ati e a settembre la partenza della conferenza dei servizi.

IL PROGETTO BRINDISINO - Bar, ristoranti e negozi. Un nuovo store societario, parcheggi, aree ludiche e molto altro. Oltre ovviamente un campo da gioco tutto nuovo e con i migliori confort possibili. Con la "benedizione" della Federbasket, Viva Ticket e Confindustria Brindisi. La proposta progettuale presentata dalla New Basket, in collaborazione con la Petito Prefabbricati e la Primiceri, era stata svelata prima dell'estate 2019. Si chiamerà "New Arena", dovrebbe avere una capienza intorno ai 6.500 posti per un costo complessivo di 12-15 milioni di euro, coperto dalla Regione per il 45 per cento. Per il restante 55 per cento è prevista una copertura finanziaria per 80 per cento da parte del Credito Sportivo con mutuo a tasso agevolato, ed infine per la somma residua con intervento da parte dei privati per un importo vicino ai 2,5 milioni di euro. Il comune di Brindisi, come detto, ha messo a disposizione i terreni e ha provveduto a tutti i passaggi politico amministrativi atti alla contrattualizzazione del soggetto aggiudicatario della realizzazione dell’opera.

Umberto Gandini, presidente di Lega Basket, è ovviamente favorevole ad un piano di riqualificazione degli impianti, oltre naturalmente alla realizzazione di nuove strutture, come ha sottolineato più volte, citando esplicitamente i casi di Brindisi e Cantù quali esempi virtuosi di nuove strutture pronte a seere realizzate. La pandemia da Coronavirus e la conseguente crisi economica ha di fatto bloccato molti progetti di nuove strutture in Italia. Ad esempio quello della Reyer Venezia. Per ora, nonostante ci fosse già un progetto avviato, si andrà avanti con il vecchio Taliercio a Mestre. Lo stesso impianto dove si è giocata la finale scudetto del 2019 e che ha visto gli spettatori chiedere ripetutamente acqua a volontà in gara uno e i giocatori della Dinamo Sassari mettersi il ghiaccio in testa per poter superare i colpi di calore. A Cantù invece è arrivato il via libera del consiglio comunale che ha dichiarato il pubblico interesse per la realizzazione della struttura di corso Europa. Chiusura lavori prevista per il 2023, ma al momento non c'è traccia della posa di una prima pietra.

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Marino Petrelli

ph: Comune di Brindisi 

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