Allarme palasport, l'Italia è ultima in Europa.

forum_assagoEsattamente un anno fa abbiamo parlato della situazione dei palasport in Italia, considerata il fanalino di coda in Europa. La Fip aveva inviato una lettera al presidente della Legabasket, Egidio Bianchi, chiedendo di attivare una modifica per i playoff. Le squadre di serie A, per giocarli in casa, dovranno avere una capienza dei loro impianti di almeno 5000 posti a partire dalla prossima stagione. Proprio Bianchi, però, rispondendo ad una domanda di Supporter's Magazine in conferenza stampa a Rimini ha risposto che "sulla capienza dei palasport si sta ancora valutando, non è detto che la regola sarà attuata dal prossimo anno". Ne è nata una querelle tra Federbasket e Lega fino ai giorni nostri (leggi anche: Decide la Fip, fino al 2022 si potrà scegliere il 5+5 o il 6+6

In ogni caso, servono miglioramenti quanto prima, perchè la situazione è alquanto drammatica, lontanissima dagli standard di sicurezza e di comfort. Brescia, ad esempio, città di quasi 200 mila abitanti, ha dovuto giocare semifinale e finale palyoff d A2 a Montichiari, lo stesso impianto dove disputa le gare della massima serie, lo storico impianto Pala Sanfilippo è rimasto alla capienza di 2400 posti. Per superare il disagio, sta nascendo in città il "Pala Leonessa", struttura da oltre 6 mila posti adatta anche a spettacoli ed eventi e che la presidentessa Bragaglio auspica sia pronto ad inizio della nuova stagione. 

Fatiscente e inadeguato risulta anche il Pala Bigi di Reggio Emilia, già dieci anni fa era sorto il problema e solo ora si sono attivati per l'ampliamento, anche se ancora non raggiunge i 5 mila richiesti. A Torino invece nonostante il Pala Ruffini contenga oltre 4 mila posti, non avrebbe problemi visto che dispone di un impianto da 16 mila spettatori, attualmente il migliore palasport italiano, e del Pala Olimpico, superiore ai 10 mila. 

Al momento solo sei squadre in serie A (Milano, Caserta, Pesaro, Avellino, Varese e Sassari) sarebbero a norma se venisse inserita la regola dei 5 mila posti, ma con Brescia e Torino il numero aumenta. Reggio E Trento adegueranno a breve i loro impianti. Si spera allora che questa norma non venga attuata, per evitare che il campionato perda del suo spettacolo e del suo valore, in questi casi neanche le amministrazioni comunali si sognerebbero di pensare a impianti nuovi. Discorso diverso all'estero: con meno di 5000 posti neanche ti fanno partire. La Spagna, per esempio, rispetto a noi con arene da 10.000 posti tipo Madrid, Malaga, Barcellona e Gran Canaria. Anche in Germania, gli ultimi dieci anni hanno visto un balzo in avanti nella creazione di nuove strutture. Ci ricordiamo di Ulm, dove l'Enel Brindisi vinse una partita mozzafiato all'ultimo secondo in Eurochallenge, struttura da oltre 6500 posti dove è un piacere guardare una partita e vivere le pause tra ristoranti, negozi e intrattenimento organizzato dalla società. 

Ma come si devono presentare in Italia gli impianti moderni? Un impianto sportivo, polivalente, polifunzionale, deve ospitare non solo eventi sportivi, ma anche musicali, di intrattenimento e meeting. Abbiamo diversi esempi di impianti polifunzionali e versatili, come l'Adriatic Arena di Pesaro, che ospita eventi sportivi, ma anche musicali, mostre, fiere e convention. E' nota ai più appassionati con il nome "Astronave" e può ospitare anche 10 mila spettatori seduti, presenta tecnologia avanzata come una buona qualità acustica, sala per videodati e il sistema per la ricezione satellitare. Però è stata inaugurata nel 1997 e sembra quasi vecchia.

Il Mediolanum Forum di Assago (nella foto di apertura) è un impianto polifunzionale situato a 15 chilometri dal centro di MIlano, facilmente raggiungibile grazie alla sua posizione vicino l'Autostrada e la tangenziale Ovest di Milano e con la fermata della metropolitana. Ha ospitato eventi sportivi come la finale di Coppa Davis di tennis, il Volley Day e numerosissimi concerti e musical. Il Palalottomatica di Roma è un impianto nato per le Olimpiadi di Roma del 1960, sorge nel quartiere Eur e dispone di sedici ingressi. Ospitò due edizioni del campionato mondiale di pallavolo maschile, le gare del campionato di Europa di pallacanestro e nel luglio 2004 la World League di pallavolo maschile. Senza dimenticare grandi concerti e congressi politici, si ricordano quello della Democrazia Cristiana del 1976 e nel marzo 1989 il congresso del Partito Comunista Italiano.

A Bologna c'è la famosa Unipol Arena uno dei maggiori impianti polivalenti in italia, situato a Casalecchio di Reno. Oltre al basket, ospita e ha ospitato importanti eventi sportivi come la Sei Giorni di Ciclismo e il Supercross di Motociclismo, eventi teatrali come Notre Dame De Paris, artisti affermati come Benigni, Proietti e Fiorello oltre a ospitare convention e fiere. E' allestita anche una galleria-museo dedicata alla storia della Virtus.

Un'altra struttura moderna è il Palafiera di Rimini, sede della Coppa Italia disputata qualche giorno fa. Ospita fiere a livello internazionale per tutto l'anno. E' dotato di 24 sale con attrezzature moderne per videcconferenze. Nella hall centrale è situato il vip restaurant "Malatesta" e il Self Service "Le Palme", dispone anche di bar, snackpoint, gelaterie e pizzerie. La stazione di Rimini Fiera è a 50 metri dall'ingresso del quartiere, vi fermano anche bus di linea, pulmann organizzati, navette di collegamento con aeroporto e alberghi. Per la Final Eight ha presentato una struttura da 6.500 posti costruita apposta per l'occasione, segno che, se si vuole, esistono modi per fare le cose bene e in fretta. Nel complesso, l'impianto prefabbricato e piaciuto, anche se non sono mancate alcune criticità, dal parterre troppo basso, ad un solo ingresso per tutti che ha creato numerose file. Lo stesso presidente della New Basket ha parlato di "soluzione rivedibile",  

progetto palas brindisiBRINDISI, A QUANDO UN NUOVO IMPIANTO? - Veniamo ai fatti di casa nostra, si discute ormai da tempo della costruzione di un impianto polifunzionale, confortevole e in regola con le norme di sicurezza. E' una tasto dolente ormai, se ne parla da tanto tempo senza trovare una soluzione (nella foto il rendering del progetto di ristrutturazione, poi bocciato, ndr). In passato sono stati stanziati fondi per la costruzione di di un nuovo impianto, presentati progetti rimasti solo tali e messi in un cassetto. Il problema più grosso è il disinteresse dell'amministrazione Comunale: si sono sempre giustificati affermando, forse non a torto, che ci sono problermi più gravi. E' vero, ma da qualcosa bisogna cominciare. Con un nuovo impianto si avrebbe un ritorno di immagine e sopratutto economico per la nostra città, porterebbe un ricambio generazionale di publbico come afferma il rappresentante della curva Massimo Brento, non solo in quel settore ma in tutto il palazzetto.

Antonio Gisonna, brindisino che risiede a Reggio Emilia, da tifoso e da appasionato da diversi anni, afferma che "la struttura è ormai datata nonostante le migliorie, con assenza di comfort che richiedono le strutture moderne, piccolo per poter ambire al salto di qualità. Ci vorrebbe una struttura da 6 -8 mila posti a sedere, che debba servire non solo per il basket, ma anche per organizzare concerti e d eventi. Ne andrebbe a beneficiare non solo la città ma l'intera regione.

Si esprime in merito anche Fabrizio Delli Noci, tifoso anche lui da tanti anni. Premette che nella vita quotidiana ci sono cose ben più importanti,ma a suo avviso se di colpe vogliamo parlare, queste sono da ascrivere principalmente a una classe politica, praticamente assente negli ultimi anni. Afferma anche che è stato un mezzo autogol non aver neanche coinvolto qualche ipotetico investitore e con molta amarezza conclude dicendo che siamo ultimi in tutto.

A questo punto la società dovrebbe unire le proprie forze ai privatyi interessati per dare vita a un nuovo impianto fuori dalla città. Si potrebbe pensare di realizzarlo nella zona tra il centro commerciale Auchan e quello dell'Ipercoop, dove è presente un enorme spazio, oppure vicino all'ospedale dove è presente la fermata del treno. Sarebbe un ottimo collegamento per chi viene da Taranto. Bisogna agire e fare qualcosa in breve tempo se vogliamo vedere ancora il basket che conta a Brindisi.

Francesco Dario

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