Samuel Dilas, morire a 24 anni. Il dolore del basket

Il cuore di Samuel Dilas ha smesso di battere ieri pomeriggio. Era una promessa del basket italiano, giocava in serie B, a Lumezzane, squadra che aveva aiutato a salvare la passata stagione e che quest’anno avrebbe voluto portare in serie A2. Aveva 24 anni, era nato a Novellara, la stessa città di Claudio “Lupetto” Malagoli, indimenticata campione degli anni ’70 e ’80 e rimasto sempre nel cuore dei tifosi brindisini e non solo.
A darne notizia il BVL Basket Virtus Lumezzane: “La Virtus Lumezzane profondamente addolorata e sconvolta si trova costretta a comunicare la scomparsa di Samuel Dilas. Per la terribile e delicata situazione, e soprattutto per rispetto della sua famiglia si fa appello alla sensibilità degli addetti ai lavori». Samuel, classe 1999, era stato colpito da un improvviso malore venerdì sera, mentre si trovava nella sua abitazione di Lumezzane, accusa dolore prima alla gamba destra e poi a tutto il resto del corpo. Immediati i soccorsi ed il ricovero in terapia intensiva al Civile di Brescia. Il gigante buono, alto 206 centimetri, passato da Forlì e da Avellino e che da tre anni indossava la divisa valgobbina, società che milita nella Serie B del campionato nazionale, è stato immediatamente sottoposto ad un delicato intervento chirurgico ma le sue condizioni erano apparse subito troppo gravi.
Samuel era stato dimesso dal Civile solo qualche ora prima del nuovo ricovero a causa di una polmonite che lo aveva colpito giorni prima, ma che aveva superato senza ulteriori complicazioni. Al suo capezzale erano arrivati da Novellara, provincia di Reggio Emilia, i suoi familiari: papà Torsen, mamma Chiara e la sorella Maia di 17 anni. Vicini alla famiglia in queste drammatiche ore anche la dirigenza, il coach, lo staff e tutti i compagni di squadra. Il club sarebbe dovuto scendere in campo a Padova ma aveva chiesto ed ottenuto il rinvio della partita a causa della delicata situazione. Poi è arrivata la tragedia e ora tutto il mondo del basket italiano piange la sua scomparsa.
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Marino Petrelli
