Un canestro contro la guerra. Sportivi in fuga dall'Ucraina

FM2DTR_WYAEIopiUn canestro rimasto in piedi dopo un bombardamento. E' il simbolo, drammatico, che arriva da Kiev, capitale dell'Ucraina assediata dall'esercito russo e ormai prossima a cadere nonostante la tenace resistenza dell'esercito e del popolo ucraino. E' un'istantanea davvero emblematica quella che Outriders, un sito polacco che si occupa di sport e cultura, ha pubblicato ieri. Una palestra distrutta dalle bombe russe, non lontano dalla torre della televisione anch'essa rasa al suolo dai pesanti bombardamenti. Ma quel caestro e quella retina restano in piedi, a voler dare speranza. Una speranza che, con il passare delle ore, diventa sempre più flebile di avere un cessate il fuoco e una parvenza di dialogo. 

Molti sportivi stanno scappando dall'Ucraina. Calciatori, cestisti, pallavolisti. Qualcuno di loro è già morto in battaglia, imbracciando un fiucile a difesa della propria terra. Altri si stanno rifugiando nei bunker. Roberto De Zerbi e gli altri membri italiani dello staff dello Shakhtar Donetsk sono finalmente rientrati in Italia dopo esser rimasti bloccati in Ucraina dopo l’inizio della guerra con la Russia: l’allenatore ha raccontato cosa ha vissuto in quei quattro giorni rintanato dentro un hotel di Kiev mentre erano in corso i bombardamenti da parte dei russi.

"Quando ero lì non ho avuto il tempo di pensare, adesso arrivato in Italia avrò il tempo di rivedere nella mia testa quello che è stato, probabilmente avrò il ritorno emozionale di quei momenti nei quali ho pensato solo che avevo delle responsabilità. È vero che faccio l'allenatore e l'allenatore non deve per forza averne fuori dal campo, però io e il mio staff tutto compatto ci siamo messi a servizio dei calciatori che hanno l’età dei nostri figli" ha spiegato De Zerbi. 

Cristiano Zanus Fortes è finalmente rientrato in Italia insieme alla compagna, la coreografa Katia Tubini, e al regista Matteo Spiazzi con cui la donna stava preparando uno spettacolo teatrale a Kiev. Nei giorni scorsi il terzetto, di cui faceva parte l’ex giocatore della Pallacanestro Varese, era rimasto bloccato nella capitale ucraina al momento dello scoppio della guerra e si era rifugiato nell’ambasciata italiana da dove “Zus” aveva aggiornato VareseNews sulla situazione. Appena tornato a Verona, l’ex Rooster (quasi sei stagioni in campo a Varese, lo scudetto del 1999 con la squadra di Carlo Recalcati) si è subito attivato per coordinare una serie di attività umanitarie e aiutare così da qui il popolo ucraino. "Adesso passiamo ai fatti – ha scritto su Facebook – È cominciata una raccolta di cibo e generi di prima necessità per aiutare il popolo ucraino. Uno dei punti di raccolta è qui a Verona: tutto quello che verrà raccolto partirà per l’Ucraina per aiutare la sua popolazione in questo momento di grave difficoltà".

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BASKET, SQUADRE RUSSE SOSPESE DA EUROLEGA E EUROCUP - L'Eurolega ha sospeso Cska Mosca, Unics Kazan e Zenit San Pietroburgo dalla competizione e il Lokomotiv Kuban dall’Eurocup. In un comunicato si spiega che “Eurolega monitorerà la situazione e se questa non si evolverà in modo positivo le partite già giocate contro i club russi saranno annullate ai fini della classifica”. I giocatori stanno lasciando le squadre russe. Dopo gli americani, anche i non russi abbandonano.

Daniel Hackett ha lasciato il Cska e ha firmato un contratto fino a giugno 2023 (con opzione di un altro anno) alla Virtus Bologna. Si parla per questi sedici mesi di una cifra pari a 1,5 milioni di euro. Marco Spissu sta raggiungendo la Sardegna e deciderà a breve il suo futuro. Forte l'interessamento dell'Olimpia Milano, ma per quest'anno il numero dei tesseramenti dovrebbe essere chiuso. 

CALCIO, FUORI NAZIONALE E SQUADRE DI CLUB RUSSE - La Uefa e la Fifa hanno sospeso le squadre russe, club e nazionali, da tutte le loro competizioni in segno di vicinanza al popolo ucraino. Per la Russia, dunque, niente Mondiale (la Polonia, avversaria della semifinale playoff, va diretta in finale). Lo Spartak Mosca (unica russa tra Champions, Europa e Conference League) è stato escluso dall'Europa League: Lipsia diretto ai quarti. Dopo lo sviluppo del conflitto con l'Ucraina, l'UEFA ha deciso di togliere la partita più importante dell'anno alla Russia e di trasferire l'appuntamento a Parigi, allo Stade de France

TENNIS, ITF ANNULLA TORNEI IN RUSSIA - A causa del conflitto in corso in Ucraina, l'International Tennis Federation ha annunciato di aver cancellato indefinitamente tutti i tornei del circuito Itf originariamente previsti in calendario in Russia. "La nostra principale priorità è la protezione dei giocatori e di tutti quelli che viaggiano per partecipare a questi eventi", ha spiegato in una breve nota la Federazione internazionale.

Daniil Medvedev è il nuovo numero uno al mondo di tennis. Il 26enne di Mosca, che ha scalzato dal trono il serbo Novak Djokovic, ha lanciato un importante appello per la pace tra Russia e Ucraina. “Oggi voglio parlare a nome di ogni bambino del mondo. Tutti hanno sogni, la loro vita è appena iniziata: i primi amici, le prime grandi emozioni – ha scritto il tennista russo su Instagram -. Tutto ciò che sentono e vedono è la prima volta nella loro vita. Per questo voglio chiedere la pace nel mondo, tra i paesi. I bambini nascono con una fiducia interiore nel mondo, credono in tutto: nelle persone, nell’amore, nella sicurezza e nella giustizia, nelle loro chance. Stiamo insieme e mostriamo loro che è vero: ogni bambino non dovrebbe smettere di sognare”.

WORLD RUGBY: RUSSIA E BIELORUSSIA FUORI DA COMPETIZIONI - Russia e Bielorussia sono state escluse da ogni competizione internazionale di rugby "fino a nuovo ordine". Lo ha deciso l'organo di governo mondiale World Rugby, come sanzione "completa e immediata" a seguito dell'invasione dell'Ucraina. Sospesa senza limiti di tempo anche l'appartenenza della Russia allo stesso World Rugby.

NUOTO, LA FINA ANNULLA I MONDIALI JUNIOR A KAZAN - La Federnuoto mondiale, (Fina) ha annullato i Mondiali junior di nuoto in programma a Kazan ed ha annunciato che non si terranno altri eventi in Russia "se questa grave crisi continua".

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 RED 

Credits photo Marcin Suder / Outriders

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