Eurochallenge, la vittoria di Nanterre e la brindisinità

Marcus DenmonLe partite vanno vissute fino all’ultimo secondo e a Ulm, lo scorso novembre, il fiato è rimasto sospeso in eterno. La tripla di Marcus Denmon (nella foto) ha regalato un’emozione indescrivibile e averla raccontata in diretta nella nostra web radiocronaca, ascoltata da oltre due mila ascoltatori, è motivo di ancora maggiore orgoglio. Quell’orgoglio che, nel bene o nel male, ci rende fieri di essere brindisini e ci ha fatto fare 15 mila chilometri in giro per l'Europa per l’amore e la passione verso questa maglia. E che ha permesso a Supporter's Magazine di vivere e raccontare a oltre 10 mila ascoltatori l'Eurochallenge in esclusiva con la prospettiva di altre idee e iniziative legate a questa esperienza unica. Magari un libro o una raccolta fotografica, pronti a ripartire se l'Enel disputerà una nuova stagione in una coppa europea, come immaginiamo che avverrà.

Intanto, l'Eurochallenge è finita e nel meraviglioso impianto del Medical Park di Trabzon, o Trebisonda, città che si affaccia sul Mar Nero, la vittoria è andata a Nanterre che all'ultimo respiro ha superato il TS Medical 64-63. Una vittoria che forse riabilta la sconfitta subita dall'Enel in terra francese. Lo avevamo detto a fine radiocronaca che la squadra era solida, arrivare fino in fondo lo ha dimostrato. Due belle semifinali con Nanterre che ha sconfitto gli Skyliners Francoforte trascinati da un Weems da 25 punti e cinque assist e il solito Shuler (18 punti), che anche contro l'Enel fu uno dei protaginisti assoluti. Più facile la vittoria del padroni di casa sull'Energia Targu. Una vittoria corale nella quale Hardy, ex Pistoia e Bologna, ha segnato 26 punti, Marshall 15 e Velickovic 10. Da segnalare anche i nove rimbalzi di Kaloyan Ivanov, gemello del nostro ex Dejan, ora passato a Caserta alla ricerca di una salvezza che potrebbe clamorosamente realizzarsi.

Origlio, il "Poz" e quel dopo partita di Ferentino

Pozzecco, ancora lui. Uno show dopo l'altro, l'ultimo contro Milano gli è costato due giornate di squalifica e quindi contro Brindisi non ci sarà. Almeno ufficialmente perchè in molti sono convinti di vederlo in tribuna al Pala Pentassuglia, magari sotto mentite spoglie. C'è chi a Brindisi, forse esagerando, aveva acquistato il biglietto solo per vedere lui. La critica si è divisa: c'è chi adora i suoi atteggiamenti istrionistici, pagliacceschi, sempre sopra le righe, e chi invece lo critica apertamente. Come ci racconta il nostro corrispondente da Varese, Damiano Franzetti, l'effetto iniziale del "Poz" si sta esaurendo in città anche in virtù delle sei sconfitte consecutive della Pallacanestro Varese nelle ultime sei uscite in campionato. Oltre lo spettacolo, sono i risultati che mancano.

Qualche mese fa l'allenatore di Varese fu protagonista di uno spiacevole episodio a Ferentino, in Legadue, quando era sulla panchina di Capo D'Orlando. Una gazzara che molti media enfatizzarono in maniera distorta. Agostino Origlio, per tre anni assistente allenatore a Brindisi e attuale firma di punta su Supporter's Magazine cone le sue meravigliose "Storie di campo", ci raccontò la verità. Quello che in pratica non uscì sui giornali e che, stando a quanto abbiamo appreso in seguito, costrinse lo stesso Pozzecco a contattare Origlio e rivedere la sua posizione.

E' qui la festa! La Supercoppa unisce le tifoserie

Where amazing happens recita un noto spot della pallacanestro d'oltreoceano. In Italia si è appena conclusa una due giorni di pura passione cestistica: non ingannino i numeri e le seggiole vuote viste al PalaSerradimigni, Sassari è stata per un week end la capitale nostrana del basket. Potremmo raccontarvi di come una squadra appena messa insieme abbia rovesciato il blasone Armani, potremmo raccontarvi la stoppata di Sanders, quella che ha concluso la finale o la classe di Brooks, quello in maglia rossa; la caparbietà di Dyson e l'ira di Gentile. Ma queste sono cose che avete visto in tv: vi vogliamo raccontare come invece tifosi di squadre diverse abbiano condiviso e vissuto le stesse partite e contemporaneamente assorbito simbioticamente le emozioni dei propri amici/colleghi/rivali.

Di quanto un'Ichnusa fresca (ecco, forse qualche decina) possa essere defaticante in qualsiasi momento della giornata, specie se condivisa parlando di basket con persone che come te condividono questa passione, in una città diversa e in un'altra regione. Di come, nonostante l'eliminazione dell'Enel, siano stati proprio i colleghi pugliesi a voler far serata sabato notte, o come domenica sera alla Club House della Dinamo, con la Supercoppa fiammante li sul bancone, gli amici milanesi ricevessero abbracci e brindassero con i sardi al trofeo appena conquistato.

Esclusiva SM [video], Fernando Marino si racconta

Screenshot_2013-12-19-22-46-54_1Fernando Marino, presidente dell'Enel basket Brindisi, si racconta ìin questa esclusiva video intervista, realizzata nella sede del Brindisi Basket Club 2005 sotto la sapiente regia di Michele Longo, che ha curato le luci, la fotografia e la produzione. Venti minuti in cui il numero uno del sodalizio di Contrada Masseriola parla di come è nata la sua scintilla per il basket, di come e dove vorrebbe vedere l'Enel Brindisi nell'olimpo della pallacanestro nazionale, di una nuova struttura per il basket cittadino. Ma anche spaccati della sua vita privata, le speranze per la città. E un sogno: portare Spanoulis a Brindisi, avendo un elevato budget a disposizione.

Gustatevi l'intervista e buona visione!

 

 

 

 

 

 

 

Brindisi espugna Masnago . Anche stasera, secondi a nessuno!

_DSC0094“Encomiabili”. E' la parola che ripete due volte Piero Bucchi in sala stampa. Brindisi ha espugnato Masnago da pochi minuti e la gioia nello spogliatoio bianco azzurro è indescrivibile. Finisce 71-85, ma il divario, paradossalmente, non rende merito ad una partita condotta dal primo all'ultimo secondo anche con 23 punti di vantaggio. Encomiabili, perchè senza Snaer e con Zerini a mezzo servizio, l'impresa appariva difficile, ma non impossibile. Encomiabili, dice il coach. Meravigliosi, aggiungiamo noi. Cinque uomini in doppia cifra, 18 assist contro undici, 62 per cento da due (e un confortante 45 per cento da tre, che per due quarti rimane quasi immacolato). Cinque vittorie in sei partite. Meglio di così. Ma “dobbiamo ancora lavorare tanto”, aggiunge Bucchi che a fine partita ci saluta raggiante. Varese è davvero poca cosa, forse troppo vincolata dalle condizioni fisiche di Coleman, che salta un'altra partita, e con rotazioni al di sotto delle aspettative. Alla fine, grandinata di fischi e di improperi da parte della curva varesina. Al contrario, sale alto dai quasi cento tifosi brindisini l'urlo “salutate la capolista”. Encomiabili anche loro.

LA PARTITA

La Provincia di Varese questa mattina titolava: “Cimberio attenta, farsi un Brindisi sarà un'impresa”. E così è stato. Senza il suo numero 21, Brindisi parte in quintetto con Dyson, Formenti, Lewis, James e Aminu. Che fa capire subito che partita sarà: assist al volo di Dyson (ne farà sette alla fine) e schiacciata volante del numero quattro biancoazzurro. Le triple di Brindisi vanno tutti a bersaglio e fanno male: 10-2 dopo due minuti e mezzo, 16-6 al quarto, 19-6 un minuto dopo. Frates è costretto a chiamare time out, ma la musica non cambia. Sei punti in fila di Todic tengono l'Enel avanti di dieci. Dyson inchioda in transizione e Sakota trova la tripla che manda al primo riposo sul 18-27.Dyson

L'inerzia è ancora di Brindisi in avvio di secondo quarto. Cinque punti in fila di un Todic stellare, un canestro e fallo di Lewis mandano l'Enel a condurre 20-37. Frates le prova tutte, ma tolto un Hassell sufficiente e un Ere che cerca di tirare da solo la carretta, Brindisi arriva al massimo vantaggio: 21-42 con il due più uno di Dyson, 24-45 con la tripla di Bulleri. Ancora Sakota da tre, qualche piccola sbavatura in attacco, Campbell chiude con un'appoggiata. 29- 49 al riposo lungo.

Varese resta pochi minuti negli spogliatoi per toranre più cattiva in campo. La strigliata di Frates si vede e l'avvio del terzo quarto, anche sotto la vibrante protesta della curva dei tifosi di casa, è tutto di marca Cimberio. Liberi in fila di Polonara, Sakota e Hassel e Varese si riavvicina sul 39-52. Clark mette dentro i suoi primi due punti di una partita davvero incolore e Varese va la minimo svantaggio: 42-52. Il time out questa volta è di Bucchi. Aminu, Dyson e Bulleri (altra tripla) tengono l'Enel a distanza di sicurezza: 47-60, poi 47-63 e 49-65 con un altro alley oop di Aminu. Il finale di tempo è: 51-67

“Questa maglia va rispettata” grida la curva varesina. Sakota, ancora lui, prova a scuotere i suoi, ma quattro punti in fila di Bulleri riportano l'Enel sul +17: 54-71. Todic inchioda il 54-73. Varese fa cinque punti con Ere, ma è l'ultimo sussulto dei padroni di casa che arrivano sul 70-79 con un'appoggiata di Hassell dopo una serie incredibile di errori da sotto di Polonara, Clark e Ere. Gli ultimi due minuti servono all'Enel per gestire. C'è tempo ancora per due magie di Aminu. Finisce 71-85. E i tifosi brindisini esplodono. Il sogno continua...

Marino Petrelli

foto: Mattia Ozbot per Supporter's Magazine

 

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