E' ufficiale, l'Italia ospiterà un torneo pre olimpico

italia"Ora è ufficiale, dal 4 al 9 luglio 2016 sarà Torino a ospitare uno dei tornei pre olimpici di basket". Lo annuncia la Federazione italiana pallacanestro sul suo profilo Facebook. Il torneo, a cui prenderà parte anche l'Italia, servirà a qualificarsi per le Olimpiadi di Rio 2016. Le gare si disputeranno al PalaIsozaki di Torino. La Fiba ha annunciato anche che gli altri due tornei si disputeranno nelle Filippine e in Serbia.

La federazione destinerà tutte le risorse disponibili all’interno del proprio budget per garantire la copertura finanziaria (base d’asta a 1.7 milioni di euro) necessaria per assicurarsi l’evento. Secondo quanto scritto da Mario Canfora su Gazzetta dello Sport qualche giorno fa, la nuova Legge di Stabilità prevede un consistente aiuto allo sport, con lo stanziamento di 2 milioni di euro per il preolimpico di basket e 400 mila euro come rimborso alla FederRugby per il Mondiale Under 20 disputatosi lo scorso giugno tra Lombardia, Veneto ed Emilia. Per gli aspetti organizzativi dell’evento avrebbe espresso interesse anche RCS, già advisor della Federazione. 

TORINO PUO' FESTEGGIARE - A distanza di 10 anni dall’Olimpiade invernale, un altro grande evento tocca la città piemontese che permette alla nostra nazione (parliamo ovviamente di basket) di organizzare ancora qualcosa dopo… 25 anni. L’ultima volta fu nel giugno 1991 con l’Europeo di Roma. Allora finì con una medaglia d’argento.

La sede di gioco è stata individuata nel PalaIsozaki di Torino. Oltre ai 14.350 posti a sedere garantiti dall’impianto, che ha già ospitato le finali di Eurocup del 2009 e le Final Eight di Coppa Italia del 2011 e 2012, Torino può offrire una maggior copertura di palestre per gli allenamenti delle sei squadre coinvolte nel preolimpico, superiore a quella delle altre sedi ipotizzate (Bologna, ma anche Milano e Roma). A spingere per la capitale del Piemonte sarebbe stata anche la Fiat, top sponsor dell’Italbasket, molto interessata all’evento.

"#RipartiAmo" è la parola d'ordine della Virtus Roma

#riparTiAmo. Questa è la parola chiave scelta dalla Virtus Roma per dare il via ad una nuova fase della sua storia, che ricomincia dalla serie A2, campionato nel quale il presidente Claudio Toti ha autoretrocesso la squadra capitolina per sostenerne i minori oneri finanziari rispetto a quelli della massima serie, a causa della mancanza di ulteriori risorse. L’obiettivo è quello di darsi una nuova identità, cercando di creare una solida autarchia economica che permetta alla società di vivere ancora a lungo; il tutto accompagnato dal tentativo di espandersi sul territorio romano e laziale mediante una duplice strada.

Da una parte si è chiuso un accordo con l’HSC Basket per la gestione del settore giovanile, dall’altra si è dato vita al “Progetto Virtus”, programma che vede coinvolte 16 società del territorio e che ha l’obiettivo di coinvolgere quanti più ragazzi nel mondo virtussino, portandoli al Palazzetto a vedere le partite a condizioni agevolate. Per ciò che riguarda strettamente il campo, in questa stagione la Virtus ha l’obiettivo di salvarsi il prima possibile; la fascia di capitano è andata al romano doc classe ’81 Giuliano Maresca, mentre la panchina, inizialmente affidata a Guido Saibene, vede ora come condottiero Attilio Caja, il coach con più presenze nella storia della società.

Dopo un inizio shock con sei sconfitte consecutive, Roma ha vinto sei delle ultime otto gare, trovandosi in classifica in un limbo tra gli ultimi posti validi per i playoff e quelli che condannano ai playout. Che ne sarà di questa squadra in futuro è difficile da pronosticare, con il presidente Toti intenzionato a costruire ad ogni costo una ‘casa della Virtus’, un proprio palazzetto dello sport per patrimonializzare la società. Una cosa è certa: i tifosi, quei pochi rimasti, meritano un profondo rispetto. Quelli che non mancano una partita in casa o quei 150 che affollavano le gradinate di Ferentino nella prima trasferta di questo nuovo corso della Virtus meritano chiarezza: ne va della loro passione, ne va del futuro della Virtus Roma e del basket romano.

Matteo Buccellato - www.timeoutchannel.net 

 

Gerasimenko stravolge Cantù e fa fuori la Cremascoli

gerasimenko cantùAria frizzante a Cantù. Anzi elettrica. L'uragano Gerasimenko sta stravolgendo tutto l'ambiente. Prima ha comprato il club, poi il Pianella annunciando grandi investimenti per un nuovo palasposrt da 5.500 posti e una squadra molto forte entro due anni. I tifosi lo osannano, ma lo staff tecnico e dirigenziale perde pezzi ogni giorno che passa. Aveva cominciato il direttore commerciale Michele Tomaselli che in un breve comunicato ha annunciato la settimana scorsa che "non sussistono più le condizioni strategiche, manageriali e professionali per proseguire con il progetto iniziato a settembre". Poi è stata la volta di Fabio Corbani, allenatore che non ha gradito le ingerenze del nuovo proprietario, anche in panchina ad un time out contro Cremona e nella scelta di portare in panchina Ross anzichè Hashbrouk. La squadra è affidata temporaneamente a Nicola Brienza.

Anche se ancora manca l’ufficialità, il sostituto sarà Sergey Bazarevich, l’anno scorso sulla panchina del Lokomotiv Kuban. L’allenatore russo ha confermato di avere un accordo con Cantù fino a fine stagione: “Sì, attualmente non è uno dei migliori club d’Europa ma ha un bel progetto e ad inizio stagione non aveva tutte le disponibilità economiche di adesso. E’ da un po’ che stavamo trattando. Ora sto svolgendo le ultime pratiche burocratiche legate al visto e presto sarò a Cantù, città che vive di basket. Ho preso questa decisione perché avevo voglia di fare un’esperienza all’estero”.

L'utimo addio, in ordine di tempo, è forse ancora più clamoroso. Anna Cremascoli ha presentato le sue dimissioni da presidente della Pallacanestro Cantù. “Sono stata per sette anni – commenta Anna Cremascoli - sono tutt'ora e continuerò ad essere la prima tifosa della Pallacanestro Cantù: ho gioito per tutti i traguardi raggiunti in questi anni ai quali con orgoglio ho contribuito dedicando ogni mia risorsa. Oggi però ritengo giusto che la nuova proprietà abbia la libertà e il compito di portare avanti il proprio progetto, che spero sia ricco di successi e soddisfazioni. Forza Cantù, sempre!”. I soci, preso atto delle dimissioni di Anna Cremascoli, rinnovano la fiducia in Dmitry Gerasimenko, che verrà eletto presidente con il prossimo consiglio di amministrazione.

RED

 

Mamoli (Sky Sport): "Il basket è un colpo di fulmine"

road show skyUna bella giornata di sport al Pala Pentassuglia. Il Roadshow di Sky è approdato a Brindisi per raccontare le emozioni del campionato italiano di Serie A. Nello stile della tv satellitare: dinamica conferenza stampa, video accattivanti, backstage, sguardo al futuro. Presente Alessandro Mamoli, una delle voci del basket su Sky. "Il basket è un colpo di fulmine, io vengo pagato per fare una cosa che è la mia passione da sempre e che molti magari fanno gratis dopo una giornata di lavoro in ufficio o da altre parti. Ogni tanto in metropolitana vedo gente che mi guarda e mi domando il perchè, poi me lo spiego con il fatto che sono accostato al basket e questa sensazione è molto bella -. racconta Mamoli davanti alla nutrita schiera di giornalisti brindisini -. Il bello di quello sport è la capacità di sapersi sempre rinnovare, è veloce e ti tiene sempre con il fiato sospeso. La tecnologia di Sky è fondamentale e il nostro impegno è volto ad un approccio sempre più attento ai nostri appassionati"

Sky punta sul basket e rilancia con un’offerta sempre più ricca e completa, che fa diventare questo sport il terzo pilastro della programmazione sportiva, dopo calcio e motori. Un impegno guidato dall’ “amore per lo sport” e dalla volontà di raccontare ogni giorno, con passione, gli eventi sportivi. Un match al giorno, da tutto il mondo, per un totale di 1.000 ore live di basket. E su Sky anche le partite dell’Enel Basket Brindisi: prossimo impegno domenica 29 novembre, quando sarà possibile seguire il club brindisino in campionato, nell’impegno casalingo contro l’Openjobmetis Varese. Diretta esclusiva dalle ore 12 su Sky Sport 2 HD (pre partita dalle 11.45)

E poi la grande novità di “Basket Room”, il primo talk show sul basket, partito il 2 novembre scorso, condotto da Alessandro Mamoli. In studio, ospite fisso Flavio Tranquillo. Con loro, i volti del basket Sky e altri personaggi legati al mondo della palla a spicchi. “Basket Room” è in onda ogni lunedì al termine del monday night di Serie A. "1000 ore di programmazione diretta sono uno sforzo importante. Forse nessuna tv ha fatto e fa la stessa programmazione - aggiunge Mamoli -. Con Basket Room dopo il posticipo abbiamo voluto creare qualcosa di nuovo, 26 minuti di ritmo e un modo di proporre basket in maniera dinamica e con un grande investimento tecnologico. Lavorare da anni con Flavio e Federico (Buffa, nda) è un piacere, sono sempre al passo con i tempi e sempre attuali".

Tagliamento in nazionale. Quella delle grandi

marzia BattipagliaMarzia Tagliamento lo aveva detto nell'intervista esclusiva rilasciata a Supporter's Magazine a fine aprile: "Vorrei un'estate di lavoro e di ritiro. Vorrebbe dire che sono nel gruppo della nazionale". Il sogno è diventato realtà, e dopo l'esperienza in Nazionale sperimentale che ha svolto una lunga tourneè in Cina tra la fine di luglio e l'inizio di agosto, è scesa in campo, per la prima volta in assoluto, con la maglia della nazionale maggiore femminile nell’amichevole contro gli Stati Uniti. Per lei 8 punti realizzati, risultando l’atleta più giovane in campo.

Appena sabato scorso con Battipaglia l'esordio nell'Opening day a Napoli, con sconfitta contro le campionesse d'Italia di Schio, poi un'altra bellissima sorpresa: la nomina a miglior giovane della passata stagione.  "Premio inaspettato ma davvero gradito. Ero in corsa con la mia amica Zanda (Cecilia Zandalasini, ndr) che a livello italiano è molto conosciuta. Grazie alla mia società per avermi fatto giocare in Serie A1 e aver creduto in me - dice la Tagliamento ai microfoni di Supporter's Magazine (ascolta qui l'audio dell'intervista) -. L'esordio è stato difficile contro Schio, la differenza c'è e si vede ma per due quarti abbiamo giocato la nostra pallacanestro e le abbiamo messe in difficoltà, ora dobbiamo pensare a vincere la prima, lavorare sulle nostre cose e ci toglieremo belle soddisfazioni".

Ecco uno stralcio dell'intervista esclusiva rilasciata lo scorso aprile a Giuseppe Errico.

Brindisina, classe 96, ha chiuso da poco la sua prima stagione in A1 con la maglia della PB Lady 63 Battipaglia, con 9.6 punti per partita e con un utilizzo medio di 22.3 minuti. Ha tirato con il 49% da 2, il 33% da 3 ed il 65% dalla lunetta e si candida come protagonista per l’Oscar “miglior giovane della serie A1 2014-15”. 

 - Che valutazione dai a questa tua prima stagione?

“Direi molto positivo per me. Quando son venuta qui ad inizio campionato tutto pensavo tranne che potessi avere un buon impatto con l’A1. Partita dopo partita, allenamento dopo allenamento, devo dire che ci son stati molti miglioramenti. Sono contenta perché diciamo che questo è il mio primo anno ufficiale della mia carriera da professionista spero il primo di una lunga serie e l’ho affrontato con molta determinazione e voglia di lavorare e migliorare.

Dopo le prime partite in cui diciamo che l’emozione e la tensione avevano il sopravvento ho imparato a tirar fuori la determinazione e volevo dimostrare che ogni settimana lavoravo duro. E piano piano ogni domenica ho iniziato a raccogliere sempre più frutti, sono molto contenta di me stessa, inaspettatamente”.

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