Olimpia, Repesa: "Vogliamo i play off di Eurolega"

basket-olimpia-milano-repesa-fb-olimpia-milanoComincia l'avventura affascinante dei d'Italia dell'Olimpia Milano che si sono ritrovati nella palestra secondaria del Mediolanum Forum di Assago, nuovo quartier generale per l'occasione aperto alla stampa. Per l'occasione c'eravamo anche noi di Supporter's Magazine ed abbiamo avuto l'opportunità di sentire alcuni protagonisti della nuova avventura milanese 

A cominciare da coach Jasmin Repesa che ha parlato dei temi della nuova stagione degli obiettivi, delle avversarie e del mercato: “Gli obiettivi sono chiari: lo scorso anno volevamo riportare lo scudetto a Milano, vincere, e lo abbiamo fatto - dice chiaramente Repesa -. Quest’anno mi aspetto che sia più difficile perché vedo tante squadre migliorate o più equilibrate e noi abbiamo un’Eurolega molto impegnativa, cinque volte giocheremo due gare europee a metà settimana. Significa che molto spesso andremo in campo più stanchi, ma al tempo stesso l’obiettivo resta quello di confermarci, provando a vincere già la Supercoppa".

"In Eurolega vogliamo fare meglio dell’anno passato, vogliamo fare i playoff. Sappiamo che sarà molto difficile, perché affronteremo squadre fortissime, perché questa sarà l’Eurolega ma è giusto coltivare questo sogno - aggiunge il coach -. La squadra? Rispetto all’anno passato abbiamo il vantaggio di poter stare circa un mese insieme ad allenarci, e poi io conosco l’ambiente e abbiamo diversi giocatori che erano già qui. Sono molto contento, il turnover in generale non mi piace ma con tanti impegni e gli inevitabili infortuni il roster lungo è una necessità. Sappiamo di aver preso alcuni giovani che sarebbe ingeneroso attendersi già pronti ma lavoreranno, sono disponibili a farlo, per diventarlo in fretta. Raduljica è un centro che sa giocare, qualche volta è falloso, serve proteggerlo, ma capisce il gioco. Rispetto ai 28 anni ha giocato poco, ma è un ragazzo che ha fame, voleva venire qui a tutti i costi e siamo contenti di averlo preso. Sono molto soddisfatto”. (legi anche: La corazzata Olimpia è pronta anche per l'Eurolega

Parlando della permanenza del capitano biancorosso dice: “Penso che Gentile sia un giocatore straordinario e ci ha fatto vedere che può fare la differenza quando sta bene fisicamente mentre quando non sta bene esce nervosismo che gli fa male.” E su Cerella: "Parte come tredicesimo ma è consapevole che sarà dei nostri, è un combattente è un lavoratore e saprà sempre portare il suo mattoncino".

Migliorare e divertirsi. Ecco i propositi della nuova Torino

basket-Auxilium-Cus-TorinoSembra passata un'eternità da quel fatidico mercoledì di inizio maggio che permise all'allora neo promossa Auxilium Cus Torino di festeggiare un'agognata quanto tormentata salvezza. Dopo un anno costellato dalle più improbabili vicissitudini, causate da un'inesperienza generale unita ad una buona dose di sfortuna, la società sabauda ha avuto tutto il tempo di riflettere sui propri errori e prepararsi ad affrontare la nuova stagione. Parole d'ordine: migliorarsi, vivere un anno sereno e divertirsi.

Una volta giunti al traguardo non c'è tempo di leccarsi le ferite ed autocommiserarsi. Bisogna agire subito, capire che si è chiuso un ciclo e ripartire da zero, dalle fondamenta della società. Il club si muove celermente e dopo qualche giorno viene ufficializzato un turn over ai vertici dirigenziali. A dimostrazione dell'ottimo lavoro svolto, Renato Nicolai viene promosso a direttore generale e, per creare una nuova squadra che permetta ai gialloblù di vivere con più tranquillità la nuova stagione, viene ingaggiato un veterano del campo: Marco Atripaldi. È il momento di pensare ai protagonisti sul campo ma non senza un'idea precisa del progetto che si vuole perseguire. In panchina, chi ha compiuto un'impresa quasi impossibile con serietà e dedizione deve rimanere a Torino e così, coach Vitucci e lo staff tecnico vengono confermati.

Dall'altra, sfruttando i contratti in scadenza con quasi tutti i giocatori della precedente annata, la società compie il secondo decisivo passo per voltare pagina: nessuno (o quasi) degli atleti verrà rinnovato. Per costruire il nuovo roster non si sceglie la formula più facile, il 5+5, ma il trio composto da Vitucci, Atripaldi e De Benedetto, lavora duro per gettare le basi di una squadra equilibrata, competitiva e che possa togliere qualche soddisfazione.

Per quanto riguarda gli italiani, da una parte si punta sui giovani di belle speranze con tanta fame e voglia di mettersi in gioco (Fall, Alibegovic, Okeke); dall'altra si va alla ricerca di esperienza e leadership (Poeta e Mazzola). Lo stesso criterio viene scelto per gli extracomunitari. Washington rappresenta l'affidabilità e la sicurezza e i “rookies” Wilson e Harvey la scommessa e l'estro.

Quando poi, al di là di ogni aspettativa, un fuoriclasse come DJ White, tra i migliori marcatori della stagione 2015/2016, decide di voler tornare nel capoluogo torinese, le buone sensazioni vengono confermate tutte e la fiducia per un futuro roseo prende il sopravvento. L'ultima pedina per chiudere il cerchio, il play straniero, ha bisogno solo dell'ufficialità ma la squadra può definirsi fatta e, nel frattempo, per gli allenamenti, sono giunti i rinforzi (Parente).

Esclusiva SM, Pancotto: "A Cremona budget sostenibile"

Pancotto 1Al telefono è rilassato, ma non in ferie. Giusto il tempo per eliminare le scorie della stagione appena conclusa prima di lanciarsi sulla nuova. Va fiero delle sue origini, nato a Porto San Giorgio, ("le chiamano le Marche sporche perchè è la parte a sud della regione al confine con l'Abruzzo, ma lì si vive davvero bene") e di battuta in battuta l'intervista si allunga fino a divagare sulla musica, sulle passioni personali e sul futuro della Vanoli e del basket. Lui è Cesare Pancotto, allenatore dell'anno grazie ai risultati eccellenti ottenuti con Cremona in questa stagione, quarta in stagione regolare poi battuta 3 a 1 da Venezia. E Pancotto si racconta in esclusiva a Supporter's Magazine con semplicità e grande competenza. 

Cremona, un miracolo? "Tutt'altro. E' un progetto nato con calma e cresciuto anno dopo anno. E' chiaro che siamo partiti per salvarci, ma ci siamo accorti dal precampionato, fatto praticamente senza Cusin e Vitali, che c'era qualcosa in più. La sensazione è rimasta inalterata anche dopo le prime due sconfitte, poi è nato un percorso vincente e abbiamo preso fiducia fino al quarto posto. Peccato per i quarti play off, ma Venezia ne aveva di più e noi abbiamo fatto un campionato meraviglioso". 

I valori di Cremona sono chiari: una buona e anticipata salvezza e poi quello che viene è tutto guadagnato. "Il nostro lavoro è costruito sulle idee e sul senso di appartenenza che ognuno ha saputo sviluppare. Il valore è quello che hai detto: la salvezza con un budget piccolo, anzi io lo chiamo sostenibile, e con la voglia delle cose semplici e fatte bene. Siamo una squadra dall'identità molto chiara, siamo cresciuti negli anni e ora raccogliamo i risultati". 

Gli auguri di Marino a SM: "150 e ben portati"


IMG_2840150 e ben portati! Auguri a Supporter’s Magazine che taglia questo importante traguardo e lo fa da “Official Match Program” dell’Enel Basket Brindisi. Tante pagine interessanti e ricche di spunti, analisi, confronti utili allo sviluppo della “palla a spicchi”. Anche questa brillante iniziativa editoriale, tanto cresciuta di anno in anno, rappresenta la voglia di progredire, di migliorarsi di questa città, stando, appunto, accanto al basket. Nel mio impegno imprenditoriale, in quello di presidente della società e della Legabasket, ho sempre colto la forte passione della gente per quel che rappresenta Brindisi, in qualunque settore, non solo sportivo ovviamente. 

Mi piace, quindi, considerare tutti noi cittadini quali componenti di una squadra che si allena, che si impegna, che si prepara per vincere le tante “partite” da giocare. Molte sono difficili, ma lo spirito di gruppo, la convinzione dei propri mezzi, l’orgoglio di essere protagonisti del nostro tempo non possono che spingerci a credere in noi stessi. L’Enel Basket è, oramai, al vertice del massimo campionato professionistico italiano ed ha rappresentato una straordinaria cartolina per la promozione della città in Europa.

Rivoluzione europea, nasce la Basket Champions league

milano eurolega

La sfida tra FIBA e ULEB continua ma ormai non ci sono più dubbi. Dal prossimo anno la FIBA tornerà ad avere una coppa europea, dopo che per 15 anni aveva lasciato la scena all'Euroleague, lega privata che esercitava il predominio sulla scena delle manifestazioni per club. Il board FIBA ha deciso di rientrare prepotentemente in gioco, parlando con le Federazioni e assicurandosi il benestare, tra cui quello italiano con il presidente Fip Petrucci in primis. Queste le sue parole a tal proposito: "Saranno presenti tutte le società italiane che partecipano alle coppe europee con l'eccezione scontata dell'EA7 Armani Olimpia Milano che ha già da tempo firmato un accordo con l'Eurolega per la prossima stagione".

La "Basketball Champions league" partirà il 27 settembre con il primo turno di qualificazione, per poi bissare un altro qualyfing round dal 4 ottobre. Successivamente si entrerà nel vivo dal 20 ottobre con la regular season, cui prenderanno al via 32 squadre. I team saranno divisi in 4 gironi da 8 squadre, al termine del quale le prime 4 di ogni gruppo saranno ammesse agli ottavi di finale. Altra sorte invece per le quinte e seste, che verranno riammesse in FIBA Cup. La Final Four infine dovrebbe essere dal 28 al 30 aprile 2017, con la sede ancora da definire.

Per l'Italia due squadre saranno ammesse direttamente alla regular season, verosimilmente le finaliste scudetto (esclusa Milano che parteciperà appunto all'Euroleague). Mentre un altro team nostrano avrà la possibilità di accedere al tabellone principale attraverso il turno di qualificazione. Nei due turni dei tornei qualificazioni, otterrano il pass 8 squadre tra le 30 federazioni europee invitate, che andranno a completare così il quadro della manifestazione. 

Si attende l'ultima disperata mossa dell'Euroleague. Il tormentone non è ancora concluso...

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